Voglio chiudere la parentesi "feste" con questa ricetta che il mio "amor" mi chiedeva di fargli dallo scorso Ottobre.
Premetto... non amo la selvaggina e nello specifico l'anatra visto che questo uccello appartiene proprio alla famiglia in questione. L'unica carne, per così dire "selvaggia", che mi aggrada è quella dei cinghiali, ma solo se fatta da sapienti mani toscane. Non posso dire di non avere provato la selvaggina fatta da chef con la C maiuscola, tutt'altro, perchè la prima volta che mi è stata servita era proprio stata cucinata da un cuoco bravissimo di un'antica osteria dei Colli Berici, tuttavia quel retrogusto amarognolo e il sentore di sangue non sono sapori che conciliano con il mio palato e quindi mi limito, se me lo chiedono, a cucinarla.
Anche se alzavole, anatre, cervi e quant'altro non rientreranno mai tra i miei piatti preferiti, ho ricevuto i complimenti per come ho cotto questo volatile, nonostante fosse la prima volta.
Ingredienti
4 alzavole
2 salsiccia
2 manciate di castagne già lessate e private della pelle
interiora del volatile
12 fette di pancetta stesa
sale in fiocchi
3 spicchi di aglio
bacche di ginepro qb
rosmarino qb
olio d'oliva
1/2 bicchiere di grappa
Io avevo delle alzavole già pulite e private delle interiora che però mi sono fatta dare a parte.
Prendere 1/2 delle castagne e tagliare grossolanamente. Tagliare grossolanamente anche le interiora. Togliere la pelle alla salsiccia e schiacciare con una forchetta. Unire i 3 ingredienti e mescolarli per formare il ripieno.
Dividere il ripieno in 4 parti, una parte per ciascuna alzavola e riempire.
Coprire ciascuna alzavola con 3 fette di pancetta stesa come da foto.
Aggiungere qualche rametto di rosmarino, qualche bacca di ginepro, gli spicchi di aglio in camicia, il resto delle castagne intere e per finire, bagnare il tutto con la grappa.
Per questa ricetta io ho scelto una grappa 24 carati della distilleria Poli, una grappa stravecchia con un retrogusto molto dolce, quasi vanigliato, ma un cognac, in alternativa, andrà benissimo.
Infornare a 180° per 1 ora coperto e per un'altra ora scoperto senza dimenticare di bagnare spesso la carne nella seconda ora.
Servire ancora calde.
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