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Pizza o focaccia barese


Finalmente, dopo mesi, trovo il tempo di postare questa "pizza" dal sapore delicatissimo.


 Ingredienti:

2 patate medie cotte, private della buccia e schiacciate

260 ml di acqua tiepida

10 gr di lievito di birra fresco

250 gr di farina di grano duro

160 gr di farina di tipo 2

10 gr di sale

15 ml di olio

origano qb

1 lattina di pomodori pelati

sale


In una ciotola mescolare le farine con il sale e a parte il lievito con l'acqua da aggiungere un pò alla volta alla farina fino a formare un impasto liscio e omogeneo. Riversare l'impasto sul piano di lavoro, aggiungere le patate e l'olio e impastare per 5/10 minuti. Spolverare di farina e lasciare lievitare in una ciotola pulita per 3 ore a temperatura ambiente.

Riprendere l'impasto e dividere in 2 parti. Stendere a mano 2 dischi abbastanza alti e adagiare su 2 stampi rotondi ben oleati e regolare fino a riempiere gli stampi. 

Versare un filo di olio su ogni focaccia, quindi adagiare qualche pomodoro pelato intero da schiacciare leggermente. Spolverare di abbondante origano e infornare a 200° per 35 minuti.


Biscotti con uvetta e frolla senza lattosio


Segnare la ricetta era d'obbligo. TOP!!!!!

Ingredienti:

100 ml di olio di semi
100 gr di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
300 gr di farina
1/2 bustina di lievito
70 gr di uvetta

Lasciare in ammollo l'uvetta per almeno 10 minuti.

In una ciotola mescolare zucchero e olio e poi aggiungere come indicato gli ingredienti secondo questo ordine avendo cura di mescolare bene tra l'uno e l'altro:
uova
farina setacciata
lievito setacciato
uvetta strizzata

Amalgamare il tutto fino a formare una palla liscia e omogenea e con un matterello stendere circa a 1/2 cm. Con degli stampini formare i biscotti e infornare a 180° per 15 minuti.


 

Base torta dolce torta salata e Schiacciata di mele




L'autunno è arrivato e anche le se bollette sono andate alle stelle, nel weekend può scapparci di accendere un pochino il forno per fare uno strudel, piuttosto che una torta salata.
Da quando ho scoperto questa ricetta assolutamente senza latte, io uso solo questa base per lo strudel e se ho tempo, anche per fare la torta salata. 

Ingredienti

250 gr di farina 00
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
100 ml di olio di semi
100 ml di acqua bollente
1 recipiente porta alimenti con coperchio

questi ingredienti sono sufficienti per 1 base tonda + coperchio, oppure di 2 basi tonde oppure per una base rettangolare grande


In un recipiente comunemente usato per riporre gli ingredienti in frigo e non troppo piccolo, inserire la farina, il sale e il lievito. Chiudere il coperchio e mescolare.

Scaldare l'acqua alla massima temperatura fino al bollore e una volta mescolati gli ingredienti secchi, aggiungere di seguito l'acqua e l'olio. Chiudere il coperchio e mescolare prima in senso rotatorio per 30 secondi e poi energicamente dall'alto verso il basso. L'impasto è pronto. 

Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e poi con l'ausilio di un pò di farina e di un matterello, stendere delle dimensioni desiderate.

La base può essere farcita a piacere sia con ingredienti salati che con ingredienti dolci.
Qui di seguito una versione dolce.


SCHIACCIATA DI MELE

Ingredienti base

500 gr di farina 00
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci
200 ml di olio di semi
200 ml di acqua bollente
1 recipiente porta alimenti con coperchio grande

Ingredienti ripieno

3 mele
10 noci
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di cannella in polvere


zucchero a velo


In un recipiente comunemente usato per riporre gli ingredienti in frigo e abbastanza grande, inserire la farina, il sale e il lievito. Chiudere il coperchio e mescolare.

Scaldare l'acqua alla massima temperatura fino al bollore e una volta mescolati gli ingredienti secchi, aggiungere di seguito l'acqua e l'olio. Chiudere il coperchio e mescolare prima in senso rotatorio per 30 secondi e poi energicamente dall'alto verso il basso. L'impasto è pronto. 

Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e dividere a metà.

Stendere la prima metà il più sottile possibile e adagiare sulla placca del forno foderata di carta forno  con l'ausilio di un pò di farina e di un matterello.

Tagliare le mele a fettine sottili e adagiare sulla sfoglia lasciando un bordo di almeno 1 cm intorno. Farcire con le noci sminuzzate grossolanamente, spolverare con lo zucchero e infine con la cannella.

Stendere l'altra metà dell'impasto il più sottile possibile e coprire completamente la torta, piegando i bordi per sigillarli tra di loro.

Infornare a forno caldo a 170° per 30 minuti, sfornare, lasciare raffreddare e infine spolverare di zucchero a velo.




 



 

Dolce al limone


Alla faccia di chi è costipato nelle assolate spiagge italiane o in montagna in alta quota in affollati rifugi alpini... 

No in realtà a parlare è la mia noia. Questa noia che mi assale quando sono a casa in vacanza senza sapere cosa fare. Sono abituata a programmare le vacane estive sul finire dell'inverno (e la cosa mi diverte un sacco) tuttavia, questa volta, ho cambiato leggermente le mie solite abitudini poiché  le mie vere ferie sono state quelle dello scorso Aprile in una ventosa e solare Malta. Devo attendere ancora qualche settimana prima di fare ancora le valigie e partire per qualche giorno di relax; così trascorro il tempo in giro a comprare cose inutili e a casa a sfornare dolci che mi incicciottano (mentre scrivo c'è uno strudel in forno) scopiazzati dai tanti cuochi improvvisati della tv.

Questo dolce è davvero fresco per l'estate e non fatevi ingannare dalla panna che vedete perchè è tutto assolutamente vegetal, altrimenti come potrei mangiarlo? 

Ma detto ciò e in attesa di bruciarmi anche io al sole di una splendida spiaggia o sudare con lo zaino in spalla in alta montagna, auguro un buon ferragosto a voi vacanzieri con questo buonissimo dolce.


Ingredienti

5 uova

70 gr di zucchero 

la buccia di 1 limone

1 filetta di essenza limone

70 gr di olio di semi

50 gr di farina per dolci

500 ml di panna vegetale (senza lattosio)

250 gr di jogurt vegetale di soia al limone (senza lattosio)

limoncello qb


Dividere i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve. 

Aggiungere lo zucchero e continuare a montare.

Aggiungere 1/2 filetta di aroma limone e la buccia grattugiata di 1 limone e continuare a mescolare con una frusta a mano.

Incorporare i tuorli uno per volta continuando a mescolare.

Sempre mescolando aggiungere l'olio a filo e la farina setacciata.

Stendere l'impasto in una teglia 35x35 (circa) rivestita di carta forno e livellare con una spatola.

Infornare a 180° per 15 minuti.

A cottura ultimata della pasta biscotto, togliere dal forno, rovesciare, rimuovere delicatamente la carta forno e lasciare raffreddare.

Nel frattempo montare la panna (raccomando che sia fredda).

Aggiungere lo jogurt e la filetta aroma limone e continuare a montare.

Tagliare la pasta biscotto a strisce di 5 cm di larghezza e spennellare tutte le striscie con un pò di limoncello (non esagerare).

Spalmare una striscia di panna montata e arrotolare come una girella che andrà posta direttamente sul piatto da portata (la girella si deve vedere dall'alto).

Spalmare una nuova striscia che andrà arrotolata intorno alla girella precedentemente posta sul piatto.

Ripetere l'operazione con tutte le strisce fino a formare una grande girella.

Con la panna avanzata ricoprire tutta la girella sia sulla superficie che sui lati, lisciando poi bene tutte le superfici. Se si desidera decorare la torta con la panna rimanente e l'ausilio di una sai-à-poche.

Porre in frigo per almeno 4 ore prima di servire.


Rianata trapanese... versione Gallina






Ingredienti

500 gr di farina

300 ml di acqua tiepida

6 gr di lievito di birra fresco

4 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di sale

10 pomodori ciliegino

1/2 bicchiere di passata di pomodoro

70 gr di acciughe di cantabrico

1 spicchio di aglio

basilico artico qb

formaggio di capra stagionato 18 mesi (naturalmente privo di lattosio) grattugiato qb


Il giorno prima preparare l'impasto unendo tra di loro la farina, il sale, il lievito sciolto nell'acqua tiepida e l'olio. Impastare per almeno 10 minuti e riporre  in frigo a lievitare per tutta la notte coperto di pellicola trasparente.

Il giorno seguente estrarre dal frigo continuando la lievitazione per circa 4 ore. Un lievitato troppo freddo si lavora difficilmente, motivo per cui va tolto dal frigo qualche ora prima di stenderlo.

Riprendere l'impasto ed eseguire almeno 3 piegature. Coprire e lasciare lievitare ancora per un'ora.

A questo punto l'impasto è pronto.

Stendere con le dita (no matterello!!!!!) su di una teglia coperta di carta forno. Se necessario aiutarsi con un goccio di olio.

Tagliare a spicchi i pomodorini e condire con olio, sale, lo spicchio di aglio schiacciato, la passata di pomodoro e qualche fogliolina di basilico (ho scelto questo basilico perchè ha una fogliolina molto piccola e sottile, ma quello genovese avrà benissimo se spezzettato)

Riprendere l'impasto e disporre i filetti di acciughe sulla superficie equidistanti.

Distribuire la salsa di pomodori e passata su tutta la superficie e infine spolverare con abbondante formaggio grattugiato.

Infornare a 250° per 15 minuti.





Bigoi co' l'arna

 


Questa ricetta nasce in una bellissima cittadina in provincia di Vicenza. Oggi, oltre a vantare una "festa", questo piatto si mangia in tutti gli agriturismi e nelle vecchie trattorie della provincia come piatto della tradizione contadina. 
Come è tradizione contadina il particolare formato di pasta dei bigoli. Una specie di grosso spaghetto ruvido, non bucato, dallo spessore di 3-4 mm, poroso per catturare il sugo e che i nostri nonni trafilavano con un torchio di bronzo girato a mano. Non credo che esista più nessuno di tanto intraprendente da farli a mano perchè oggi vengono comunemente venduti freschi in qualsiasi bottega di Vicenza.
Nelle case del vicentino, si preparano soprattutto tra i mesi di Ottobre e Novembre, ma non ne ho mai capito il motivo. Forse perchè parliamo di un piatto particolarmente grasso che contrasta i primi freddi della stagione? Non saprei rispondere; quello che sò è che la ricetta che avevo deciso di postare per AILI è quella ufficiale che non ammette modifiche, ma partire addirittura dalla cottura dell'anitra l'avrebbe resa troppo laboriosa e complicata, pertanto pubblico quella che ormai ha preso il suo posto in tutte le case del vicentino partendo da un classico macinato di anitra che non manca mai nelle nostre macellerie.

Ingredienti:

500 gr di bigoli freschi
500 gr di macinato di anitra
1 gambo di sedano
1 cipolla
1 carota
3-4 foglie di alloro fresco
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
200 ml circa di acqua calda
qualche chiodo di garofano
sale
pepe
olio evo

Tritare la cipolla, il sedano, la carota e l'aglio e soffriggere in padella con un filo di olio, i chiodi di garofano e le foglie di alloro.
Aggiungere il macinato e lasciare cuocere per qualche minuto mescolando in continuazione.
Sfumare con il vino bianco e lasciarlo evaporare.
Aggiungere l'acqua calda, salare e peparare.
Dal momento del bollore, abbassare la fiamma al minimo, coprire con un coperchio e lasciare cuocere per almeno 3 ore.
Poco prima di terminare la cottura del ragù, portare a bollore abbondante acqua salata dove cuocere i bigoli per una decina di minuti.
Scolare i bigoli e servirli con il ragù di anitra.



Totani alla mediterranea


Eccola qui la ricetta con il totano... non la ricordavo e non la trovavo. E per forza... era tra le ricette da postare, là infondo al dimenticatoio... Gallina sciocca e disordinata.
Felice di pubblicarla perchè è davvero un buonissimo piatto e perchè finalmente posso rifarla!!! 
Quando ho scattato questa foto, riproponevo il piatto in media... una volta a settimana. Poi, all'improvviso, ho smesso di farlo e come accade spesso, negli ultimi anni... dimentico. Dimentico gli appuntamenti, dimentico i compleanni, dimentico cosa è finito in casa, dimentico perchè ero andata in quella stanza a prendere... cosa? Meno male che la tecnologia mi è venuta in aiuto perchè così il cell mi ricorda cosa ho in agenda, meno male che appunto post-it ovunque, meno male che mi sono costruita una lavagna gigante dove scrivere le cose che mancano in casa... e meno male che 13 anni fa ho pensato di aprire questo blog per appuntare tutte le mie ricette, altrimenti avrei perso dei piatti buoni come questo.


Ingredienti per 4 persone

8 totani

2 spicchi di aglio

3 cucchiai di pangrattato

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

32 olive (3 per totano)

aceto agrodolce (o aceto bianco)

salsa di pomodoro a piacere

peperoncino

sale e pepe


Pulire i totani, dividerli dalle teste e metterli da parte.

Tagliare in piccole parti le teste dei calamari e mettere da parte. Tritare finemente 1 spicchio di aglio con le olive e il prezzemolo.

In un ampio tegame (dovranno starci tutti i calamari) mettere un paio di cucchiai di olio e soffriggere le teste dei calamari tagliare a pezzetti per un paio di minuti, sfumare con 1 bicchierino di aceto, quindi aggiungere il pangrattato. Quando il pangrattato avrà assorbito tutto il liquido, aggiungere il trito di aglio, prezzemolo e olive, un pizzico di peperoncino e cuocere per un paio di minuti.

Togliere dal fuoco e con il ripieno ottenuto riempire i totani e chiuderli con uno stuzzicadenti.

Riprendere la stessa padella, mettere un filo d'olio, un aglio intero e una volta imbiondito quest'ultimo, aggiungere la passata di pomodoro salata e pepata e cuocere per un paio di minuti.

A questo punto aggiungere in padella i totani, sfumare con un altro bicchierino di aceto, coprire e lasciare cuocere per 20 minuti avendo cura di rigirarli a metà cottura


Polpette con latte di cocco e curry


Vi capita mai di andare al supermercato, venire attirati da un ingrediente che lì per lì non conoscete e di prenderlo senza avere la benché minima idea di come e quando lo userete? Ecco, la scoperta del latte di cocco è avvenuta così. Sono assolutamente sincera quando scrivo che prima di oggi non avevo mai pensato di inserirlo in una mia ricetta. Quando al supermercato ne avevo preso la confezione, lì per lì pensavo al classico pollo al curry, tuttavia, come ormai mi capita sempre più spesso, ho improvvisato e ne è uscito qualcosa di buono, ma così buono che questo piatto si merita di essere tra i nostri piatti di famiglia da ripetere almeno, almeno, 1 volta al mese, se non di più.


Ingredienti per 4 persone

700 gr di macinato di carne mista

1 cipollotto grosso (oppure 2 di sottili)

pane grattugiato quanto basta

1 pizzico di sale

1 pizzico di pepe

200 ml di latte di cocco

200 ml di brodo vegetale

1 cucchiaino di curry 

prezzemolo tritato  


Tritare il cipollotto e imbiondire in una padella. Nel frattempo, mettere il macinato in un recipiente, salare e pepare non appena il cipollotto sarà pronto, unire anche quest'ultimo. Aggiungere un paio di manciate di pane grattugiato e mescolare il tutto. Formare delle polpettone della grandezza desiderata e rosolare in padella fino a doratura. 

Nel frattempo, mescolare tra loro il latte di cocco, il brodo e il curry e aggiungere alle polpette ben sigillate. Una volta aggiunto, abbassare la fiamma e fare cuocere per altri 8-10 minuti prima di servire.

 

La fougasse


Di pane, in qualsivoglia forma, ne ho sfornati tanti. Creare il panetto lasciarlo lievitare ore e ore, quasi dimenticandosi di averlo riposto in qualche angolo della cucina con sopra un canovaccio umido, affondarci le mani dopo la lievitazione per lavorarlo ancora sul piano di legno sporco di farina e non da ultimo, infornarlo e invadere la casa di profumo di pane; ecco, tutto questo è tra le poche cose che mi danno veramente una grande gratificazione in cucina. Ma c'è pane e pane; alcuni ti soddisfano anche quando ci affondi i denti ma, altri, dopo averci lavorato ore, anche un pò meno. Tuttavia uno dei miei pani preferiti rimane sempre lui, sua maestà, la focaccia.

Ed è un mondo tutto a sè è quello della focaccia. Ne ho mangiata tanta, tantissima nel mio ultimo viaggio in Toscana. Dire che mi piaccia è superlativo. E dalla Toscana alla Liguria il passo è breve ma il gusto della focaccia cambia completamente, nonostante le accomuni la versatilità.
Versatilità... invece, è un aggettivo che non posso dare alla focaccia provenzale francese, perchè, nonostante sia  un pane che non ha nulla da invidiare alle cugine italiane, vanta la sola eccezione che va mangiata da sola e possibilmente appena sfornata. Puro piacere...
Ho voluto scegliere questo pane per la caratteristica forma che alcuni attribuiscono alla spiga di grano e altri, come la sottoscritta, ad una foglia... magari, proprio quella dell'albero di ulivo.
Pertanto, quale migliore occasione di servirla se non proprio il giorno di Pasqua? 

Ingredienti:

300 gr di farina 00

100 gr di farina di tipo 1

sale 1 cucchiaino

10 gr di lievito fresco per 2-3 ore di lievitazione (oppure 5 gr per lievitazione lenta)

50 ml di olio

270 ml di acqua tiepida


in una ciotola mescolare le farine con il sale. A parte sciogliere il lievito nell'acqua che andrà aggiunta un pò per volta fino a formare un impasto liscio e omogeneo. Versare l'impasto sul piano di lavoro e aggiungere metà dell'olio indicato e impastare per 5/10 minuti. Infarinare l'impasto e lasciare lievitare in una ciotola pulita per 2-3 ore oppure tutta la notte con metà lievito (preferibile).

Riprendere l'impasto e dividere in tanti pezzi. Stendere con le mani abbastanza sottili e dare la forma di una foglia ad ogni pezzo da adagia su una teglia con carta forno. Lasciare riposare per 10 minuti. Riprendere le foglie, tirare leggermente pe assottigliarle senza togliere dalla teglia, spennellare con l'olio rimasto abbondantemente e con un coltello fare delle incisioni sulla foglia (per dare il senso della foglia) e allargare leggermente l'incisione centrale. Quindi salare leggermente.

Infornare a 220° per 20 minuti.

Pizza con uovo al peperoncino


Il peperoncino? Cosa posso dire di questo ingrediente (scelto da AILI per questo mese) se non chè quando arriva la primavera, Nico non vede l'ora di andare al vivaio poco lontano da casa per riempirsi gli occhi delle mille piantine di peperoncino con altrettanti varietà di colori per scegliere quale coltivare nel giardino sul retro? In estate, questo angolo di casa, si riempie di piante aromatiche, tra profumati fiori di glicine e lavanda e meravigliose piante di peperoncino di un brillante verde smeraldo.
Lo scorso anno le cose non sono andate proprio bene, perchè un violento temporale ha distrutto praticamente tutte le piante, ma quei pochi frutti che è riuscito a recuperare sono stati sufficienti per aromatizzare l'olio fatto in casa per tutto il periodo autunnale e invernale, fino all'arrivo di una nuova primavera... e di nuove piante!

Ingredienti x 2 pizzette

250 gr di farina media forza
un pizzico di sale
200 ml di acqua tiepida
6 gr di lievito di birra fresco
1/2 cipolla di Tropea
olio d'oliva
1 bicchiere di passata di pomodoro
1/2 cucchiaino di olio al peperoncino Carolina Reaper
2 uova fresche 
origano 

In una ciotola mescolare la farina con il sale e a parte sciogliere il lievito nell'acqua che andrà aggiunta un pò alla volta alla farina fino a formare un impasto liscio e omogeneo da continuare a lavorare per 5 minuti sul piano di lavoro. Infarinare una ciotola pulita, infarinare l'impasto e lasciare riposare nella ciotola tutta la notte in frigo.

Il giorno dopo riprendere l'impasto e dividere in 2 panetti. Per ognuno dei panetti, stendere 2 dischi di pizza a mano lasciando i bordi alti e l'interno sottile e mettere da parte e lasciare riposare per 5 minuti su una teglia da forno ricoperta di carta.

Nel frattempo preparare la passata. Affettare mezza cipolla e rosolare in un tegame con un filo di olio. Quando la cipolla sarà appassita, aggiungere la passata di pomodoro, aggiustare di sale e lasciare cuocere per qualche minuto.

Riprendere le pizze, farcire con il sugo di pomodoro e infornare a 220° per 7 minuti.
Nel frattempo rompere le uova e mettere ciascun uovo in una tazzina di caffè (sarà più semplice da versare sulla pizza).
Trascorsi i 7 minuti, togliere le pizzette dal forno, versare lentamente un uovo su ciascuna pizzetta, salare, spolverare di origano e reinfornare per altri 7 minuti.




 

Linguine allo scoglio


Sarà ma linguine, spaghetti, bigoli o qualsivoglia pasta lunga mi fa letteramente impazzire. E' un cibo di conforto senza eguali, per me.
Quando ero incinta di Benedetta, ricordo di avere passato il primo trimestre di gravidanza a mangiare spaghetti al pomodoro. I successivi trimestri, alternavo lo spaghetto di pasta a quello di soia con salsa di soia, carote, gamberi e germogli di soia. Ne ho mangiati così tanti di quest'ultimi che è passato qualche anno dall'ultima volta che li ho fatti. Chissà poi perchè?
Poi è arrivata la gravidanza di Camilla e anche qua le mie voglie di spaghetti al pomodoro sono aumentate esponenzialmente al punto che, la mia secondogenita  mangerebbe solo spaghetti al pomodoro.
Gravidanze con voglie a parte, lo spaghetto intriso di salsa di pomodoro, rimane sempre un must nella mia cucina e a casa mia non mancano mai.
Ragion per cui questo piatto, unito al pesce, è un piatto pieno, mediterraneo e assolutamente di conforto.


Ingredienti per 4 persone

500 gr di linguine

750 ml di passata di pomodoro

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

500 gr di mazzancolle

500 gr di sepiolite 

500 gr di anelli di totano tagliati a pezzetti

500 gr di vongole

500 gr di cozze

1/2 bicchiere di vino bianco

1 spicchio di aglio

olio d'oliva

peperoncino a piacere

prezzemolo tritato qb


Dopo avere lavato tutto il pesce e lasciato il carapace alle mazzancolle inciso sul dorso, mettere a bollore dell'acqua in una capiente pentola per cuocere le linguine che andranno cotte al dente.

Nel frattempo, in una grande padella, mettere un paio di cucchiai di olio, le cozze e le vongole, coprire con un coperchio, accendere il fuoco. In 3-4 minuti al massimo le conchiglie dovrebbero aprirsi. Ua volta aperte, tenere da parte 4-5  cozze e 4-5 vongole con il loro guscio, mentre invece le altre andranno private della conchiglia a messe da parte. Filtrare l'acqua del fondo delle vongole e cozze e tenere da parte.

In una capiente padella mettere 4-5 cucchiai di olio con l'aglio e lasciare imbiondire, dopo di che togliere l'aglio e buttare gli anelli di totano e le seppie. Cuocere per 5 minuti. Trascorsi i 5 minuti, aggiungere la passata di pomodoro, il concentrato e l'acqua di cozze e conchiglie. Lasciare cuocere fino a che la salsa si sarà ridotto e addensato a fuoco vivo. 

Poco prima di scolare le linguine, aggiungere mazzancolle, cozze e vongole.

Scolare la pasta ancora al dente, unire al sugo e fare saltare e amalgamare al sugo per altri 2 minuti.

Servire ancora fumanti e in fase di impiattamento, aggiungere le cozze e le vongole con conchiglie messe da parte prima direttamente sul piatto.

 

Le frittelle ripiene di crema pasticciera


Da quando lavoro quasi 8 ore al giorno, il tempo per la cucina è relegato solo a quelle ore libere che mi ritaglio nel weekend. Così, se mi salta per la testa di provare una nuova ricetta, devo forzatamente aspettare che arrivino il sabato o la domenica per mettermi ai fornelli per realizzarla con molta calma.

Tuttavia, nell'ultima settimana, c'è stato un felice cambio di programma, perchè, finalmente, avrò tutti i mercoledì pomeriggio liberi che giustamente non spenderò. a rilassarmi ma per provare nuovi piatti. 

E cosa c'entra tutto questo con le frittelle? C'entra eccome perchè lo scorso weekend, Camilla mi aveva chiesto di preparargliele, ma tra una cosa e l'altra da sistemare anche i miei piani in cucina erano saltati con la promessa che gliele avrei fatte il prossimo fine settimana. La delusione è stata grande ma di sdoppiarmi non sono ancora capace. Poi, la news della mezza giornata libera  ha fatto capolino  e così, mercoledì pomeriggio, ho esaudito il suo desiderio. Ma siccome di figlie ne ho ben due da accontentare, mentre friggevo per una, dovevo ritagliarmi anche del tempo per portare l'altra dalla parrucchiera. Ho fritto nella cucina del seminterrato a porte chiuse e con un turbante in testa per non impuzzarmi i capelli e tra una teglia e l'altra di frittelle ho fatto pure un cambio d'abiti profumati per fiondarmi al salone di bellezza. Alla fine della giornata ero più stanca di un normale e tranquillo mercoledì al lavoro. Ma ne è valsa la pena? Onestamente non lo so.... forse perchè, così tanto lavoro, è durato giusto il tempo di un battito d'ali di farfalla.


Ingredienti per 40 frittelle 

2 uova

80 gr di zucchero

360 ml di latte vegetale di soia senza lattosio

340 gr di farina 00

1/2 bustina di lievito per dolci

scorza di 1 limone non trattato

80 ml di olio di semi di girasole

1 lt di olio per friggere

zucchero a velo a piacere

Per la crema

400 ml di latte vegetale di soia senza lattosio

4 tuorli

140 gr di zucchero

40 gr di amido di mais o maizena

1 fialetta di aroma vaniglia


Prima di tutto bisogna preparare la crema. In un pentolino mettere a scaldare il latte con la vaniglia. Nel frattempo rompere le uova, aggiungere la maizena setacciata e lo zucchero  e mescolare il tutto con lo zucchero con una frusta a mano. Quando il latte avrà quasi raggiunto il punto di bollore, incorporare a filo al composto di uova avendo cura che non ci siano grumi. Rimettere la miscela nel pentolino, mettere sul fuoco dolce e mescolare fin tanto che la crema non si sarà addensata. Spegnere, coprire con pellicola trasparente a contatto, lasciare raffreddare e intanto, preparare le frittelle.

In una ciotola, mescolare con una frusta le uova con lo zucchero. Aggiungere a filo l'olio, quindi il latte, poi la scorza di limone e per finire la farina e il lievito setacciati. Lasciare riposare la pastella per qualche minuto e nel mentre, mettere a scaldare l'olio per la frittura in una capiente padella.

Con l'aiuto di un cucchiaio, prelevare l'impasto e tuffarlo nell'olio bollente, fare friggere da entrambi i lati fino a doratura e scolare su carta assorbente.

Quando le frittelle si saranno raffreddate, inserire la crema in una sac a poche e farcire internamente le frittelle. Per finire, spolverare con abbondante zucchero a velo.

Crumble di mele


Ma quanto bene ci sta un crumble di mele in queste fredde giornate post festività,  quando sei ancora in fase di ripresa, quando SEI CHIUSO IN CASA a seguire i figli in DAD in attesa che ti contattino per fare un tampone? Sono giornate infinte, nel caldo tepore della casa, che ormai ti da anche un pò la nausea, ad escogitare un modo di fartela passare. Così, mentre segui la lezione di italiano di tua figlia,  pulisci ogni angola della casa, fai lavatrici come se la famiglia fosse di 20 persone anziché di 4, ti appunti una nuova ricetta vista in tv, pubblichi l'ennesimo post perchè avevi preparato 30 nuovi piatti durante le vacanze di Natale, ogni tanto guardi il divano e pensi se sia il caso o meno di divanarsi, ma soprattutto hai voglia, ma tanta tanta voglia, di mangiare... meglio se spudoratamente dolce, croccante e con quel non so che di caramellato.
In questa settimana prenderò di sicuro 1 kg, ma porca miseria, ne sarà valsa la pena sprofondare il cucchiaio su questo crumble e accompagnarlo con un buon gelato (vegano nel mio caso) alla vaniglia? Assolutamente, SI
 
Ingredienti per il ripieno:

400 gr di mele
40 r di zucchero
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di olio di semi
succo e scorza di 1/2 limone

Ingredienti per il crumble:

115 gr di farina 00
55 gr di zucchero
70 gr di olio di semi
1 fialetta di aroma vaniglia

Pelare le mele, privarle del torsolo e tagliarle a fettine molto sottili.
In una padella inserire l'olio, farvi sciogliere lo zucchero e la cannella e unirvi il succo e la scorza del limone. Dopo che lo zucchero si sarà sciolto, unire le mele fino a renderle morbide.

Nel frattempo, in una planetaria, impastare tutti gli ingredienti per il crumble che dovrà risultare abbastanza friabile.

In una tortiera disporre sul fondo il composto di mele e poi, sopra, tutto il crumble sbriciolato con le mani.

Infornare a 180° fino a doratura del crumble.

Servire tiepido con un cucchiaio di gelato alla vaniglia.

Rose di mela




Ormai la mia nuova missione è quella di far mangiare sano alla mia famiglia anche a colazione. Bandite le merendine, mi sto dilettando con i dolci. Torte, crostate, ciambelloni, plumcake, muffins.

Poi in una domenica di pioggia in modalità divano, mi sono imbattuta in questa ricetta. Provata, piaciuta (tanto) e approvata. E ora, la pubblico nel blog.


Ingredienti per 12 rose:

2 rotoli di pasta sfoglia vegana rettangolare

2 mele rosse

qualche cucchiaio di marmellata di mirtilli

1 limone

1 cucchiaino di cannella in polvere

zucchero a velo qb

Occorrente:

1 rotella per pizza

1 stampo per muffins


Privare le mele del torsolo, tagliare a metà e quindi, di nuovo a metà e affettare finemente con una mandolina oppure con un coltello. Portare a bollore dell'acqua con il succo di 1 limone e immergere per 2 minuti al massimo le fettine di mele, quindi togliere dall'acqua con l'ausilio di una schiumaiola e lasciare raffreddare.

In una ciotola, mettere un paio di cucchiai di marmellata di mirtilli con la cannella, mescolare e mettere da parte.

Srotolare la pasta sfoglia e ricavare dal lato più corto, 6 strisce dell'altezza circa di 5 cm per ogni rotolo di pasta sfoglia tagliandole con una rotella.

Spennellare tutta la superficie di ciascuna striscia con la marmellata.

Disporre le fettine di mela su ciascuna striscia avendo di fare sbordare metà della mela (la parte che scorda deve essere quella con la buccia). Ripiegare la parte inferiore della pasta sfoglia sulle mele e quindi arrotolare la striscia. Adagiare subito La Rosa nello stampo per muffins preventivamente imburrato (con burro vegano) e farina.

Prima di infornare, dare un'abbondante spolverata di zucchero a velo e quindi porre in forno già caldo a 180° per 15 minuti.

Una volta pronte e raffreddate, estrarre dagli stampi e spolverare con altro zucchero a velo. 

Rotolo di fichi



Quando penso ai fichi mi vengono in mente 2 ricette; la marmellata di fichi che non manca mai sulla mia tavola della colazione e una pizza con prosciutto e fichi fatta tanti anni fa. Ora aggiungo questa, perchè l'accostamento salato con i fichi, soprattutto con l'aggiunta di un  formaggio (nel mio caso tassativamente privo di lattosio) è qualcosa di molto piacevole e dopo 2 prove ho trovato l'abbinamento perfetto, quello con il guanciale, il gorgonzola e i fichi. E questa ricetta è tutta per AILI's Food Blog.

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare vegana
8 fichi secchi (oppure 4-5 di freschi)
100 gr di guanciale tagliato a listarelle
4-5 rametti di timo fresco
8 cucchiaini abbondanti di gorgonzola dop (naturalmente privo di lattosio >0,01)
gherigli di 5 noci sminuzzati
olio evo
1 tuorlo d'uovo
sale aromatizzato alla salvia

Privare i fichi secchi del gambetto e lasciarli immersi nell'acqua per almeno 1 ora (solo se si usano fichi secchi).
Trascorsa l'ora, fare saltare in una padella il guanciale in un filo d'olio evo con i fichi tagliati a pezzettini e il timo, fintanto che il guanciale non diventa croccante.
Stendere il rotolo di pasta sfoglia.
Versare tutto il contenuto della padella sulla frolla nella fascia centrale per quasi tutta la lunghezza.
Distribuire i gherigli di noci e il gorgonzola con l'aiuto di un cucchiaino.
Chiudere il rotolo, sigillando le estremità e decorando a piacere.
Praticare sulla superficie dei fori con l'ausilio di uno stecchino di legno.
Spennellare la superficie con il tuorlo d'uovo e una spolverata leggera di sale aromatizzato alla salvia.
Infornare a 180° per 30 minuti circa.

Amatriciana di una Gallina

 


Era da tantissimo tempo che non realizzavo una ricetta e ieri sera il guanciale in frigo mi ha chiamato e le erbe aromatiche, ispirato. Non è l'amatriciana originale, perché credo abbia ben poco di tradizionale, tranne forse il pomodoro e il peperoncino, ma volevo onorare la mia splendida aiuola di aromatiche che mi sta regalando delle piante magnifiche e l'ho leggermente reinventata.

Qui è stato un successo... anche se... sono oltremodo convinta che per sentirmi dire "buonissimo mamma", spaghetti e pomodoro sarebbero stati comunque una cosa da gran gourmet perché la pasta al pomodoro, nel pollaio di questa gallina, non passa davanti a niente altro.


Ingredienti per 4 persone

100 gr di guanciale

1/2 lt di passata di pomodori datterino

1 spicchio di aglio

1 cipollato

qualche rametto di santoreggia

qualche rametto di timo

una manciata di foglie di salvia e salvia tricolor

qualche rametto di rosmarino

un pizzico di peperoncino

qualche filo di erba aglina

1/2 bicchiere di vino bianco

1 cucchiaino di zucchero

320 gr di spaghetti 

sale

olio evo


Dopo avere lavato le erbe aromatiche e averle private del gambo (timo, rosmarino, santoreggia ecc), metterli in un mixer con il cipollato tagliato grossolanamente e tritare il tutto.

In una padella versare il trito ottenuto con un pizzico di peperoncino, il guanciale, lo spicchio di aglio intero  e un pò di olio e lasciare soffriggere, sfumare con il vino bianco facendo attenzione di non bruciare le erbe.

Nel frattempo portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere gli spaghetti.

Aggiungere al soffritto la passata di pomodoro con un pizzico di sale e 1 cucchiaino di zucchero e lasciare cuocere fintanto che gli spaghetti non saranno pronti.

Scolare gli spaghetti al dente e versarli nel sugo e fare saltare e amalgamare il tutto.

E' pronto!!!!



Salame al cioccolato senza lattosio


Care amiche Galline, vi annuncio con grande dolore che sono ufficialmente sotto stretto regime alimentare per curare il mio intestino irritabile e intollerante al lattosio. Giulia, la mia cara nutrizionista, mi ha privato di tutte le schifezze nelle quali sguazzavo... maionese, cioccolato, latte di soia alla vaniglia, zuccheri raffinati e soprattutto... PATATINE.

Il dolce che pubblico oggi è di qualche tempo fa perché credo che non mi ci potrei neppure avvicinare.

Quindi, in ricordo dei cari vecchi tempi e in attesa di fondarci nuovamente i denti ho deciso di postarlo.

Aggiungo una nota a questo post.... l'uso del CIOCCOLATO per gli intolleranti al lattosio. Contrariamente a quanto si crede, il consumo del cioccolato è concesso anche a noi poveri privati di latte e derivati. Esistono molte alternative, alcune delle quali, io ho personalmente testato. Il cioccolato fondente superiore all'85% non da alcun problema anche se è per palati molto forti perché a gusto mio è amarissimo. Come non ho riscontrato problemi mangiando un cioccolato extra fondente nella cui etichetta, però, non deve assolutamente comparire il latte o derivati tra i suoi ingredienti. Una prodotto che invece reputo meraviglioso e che rientra tra i miei confort food è la crema di nocciole senza lattosio (e non delattosata). In commercio c'è la versione di riso e quella di soia, ma la mia preferita è quella di una nota azienda di Asiago fatto solo ed esclusivamente di nocciole e che proprio dalla nocciole prende il nome "La nocciolata di Asiago". Se avete la fortuna di trovarla... prendetela... perché è qualcosa di meraviglioso. Ho scoperto, poi, ma non ancora provato (si perché sono sempre molto titubante prima di lanciarmi. nella prova di un nuovo prodotto) che il famoso cioccolato in busta pronto per le meravigliose cioccolate calde invernali non ha lattosio tra i suoi componenti.

Ma bando alle ciance, a voi, la ricetta.


Ingredienti:

200 gr di biscotti senza lattosio

100 gr burro vegetale/senza lattosio

100 gr di zucchero

50 gr di cacao amaro

2 cucchiai di latte vegetale/senza lattosio

Per la decorazione:

cacao amaro in polvere

zucchero a velo


Ho inserito i biscotti in una busta trasparente per alimenti e li ho schiacciati e ridotti ad un trito con l'aiuto di un mattarello (come si fa: inserire i biscotti nella busta, chiudere la busta togliendo gran parte dell'aria, appoggiare la busta su un piano di lavoro, battere sulla busta con il matterello).

Ho messo i biscotti in un contenitore e aggiunto il cacao e lo zucchero e mescolato.

Ho sciolto il burro vegetale e versato sui biscotti e mentre mescolavo ho aggiunto il latte.

Ho versato il composto  su carta forno e con le mani e l'aiuto della carta ho formato un salsicciotto. L'ho avvolto nella carta forno e chiuso a caramella le estremità.

Ho messo in frigo per almeno 4 ore.

Trascorso il tempo, ho spolverato e "impanato" con zucchero a velo e cacao e tagliato a fette.


Chocolate crinkles

CHOCOLATE CRINKLES


Ingredienti:


225 gr di cioccolato etra-fondente/vegano
55 gr di olio di semi
100 gr di zucchero
2 uova
210 gr di farina
un pizzico di sale
mezzo cucchiaino di bicarbonato
i semi di 2 bacelli di vaniglia
zucchero a velo

Tritare grossolanamente il cioccolato. Sciogliere il cioccolato a bagno maria con l'olio.
A parte, sbattere con una frusta le uova con lo zucchero e incorporare velocemente il cioccolato fuso nel burro.
Aggiungere ora la farina setacciata con il biarbonato e il sale e amalgamare bene il tutto.
Porre il recipiente in frigo per almeno 2 ore.
Accendere il forno a 180°, disporre un pò di zucchero a velo in un piatto e con il composto raffreddato, formare delle palline di circa 3 cm di diametro. Infarinarle con abbondante zucchero a velo e adagiare in una teglia per forno coperta di carta forno a una distanza di almeno 5 cm le une dalle altre.
Infornare per 10 minuti e una volta sfornate, lasciare raffreddare su una griglia o un ripiano di marmo.

Strawberries cheesecake




Ingredienti:

3 dischi di pan di spagna
200 ml di panna vegetale/senza lattosio
480 gr di formaggio fresco spalmabili di soia/vegetale/senza lattosio
100 gr di zucchero a velo
2 bustine di vanillina
il succo di 1 limone
fragole fresche a piacere


Tagliare le fragole a pezzettoni.
Montare a neve la panna. Setacciare lo zucchero a velo e la vanillina.
Aggiungere alla panna il formaggio fresco, lo zucchero setacciato, la vanillina e il succo del limone e mescolare il tutto con lo sbattitore elettrico alla velocità più bassa fino a rendere il composto cremoso.
Adagiare un primo disco di pan di spagna alla base della tortiera (meglio se utilizzate quella con cerneriera che eliminerete prima di servire) e splamarci sopra metà del composto ottenuto. Adagiare tutti i pezzettoni di fragola. Coprire con il secondo disco di pan di spagna e quindi premere leggermente. Spalmare, ora, il resto del composto e livellare con l'ausilio di una lama.
Per finire, sbriciolate sulla superficie della torta il terzo ed ultimo disco di pan di spagna.
Ponete in frigo per almeno tre ore prima di servire.

Biscotti di Babbo Natale



Raramente scrivo in un post, ma devo dare voce a questi biscotti natalizi. Sono qualcosa di assolutamente buonissimo che non mancheranno, la notte di Natale, sotto il nostro albero.


Ingredienti per 40 biscotti:

1 tazza di zucchero
1 tazza di olio di semi di girasole
2 uova
1 cucchiaino di sale 
1 bustina di vanillina
2 1/2 tazze di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 tazze di Rice Krispies (riso soffiato)
2 tazze di gocce di cioccolato fondente/vegano


In una capiente boule, inserire tutti gli ingredienti secondo l'ordine sopra citato avendo cura di mescolare tra un ingrediente e l'altro.
Foderare di carta forno una teglia, per ogni biscotto, raccogliere un pò di impasto con un cucchiaino da adagiare sulla carta forno e continuare distanziandoli l'uno dall'altro.
Infornare a 180° per 10 minuti.