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Avocado Toast


Ecco un piatto che mangerei all'infinito. Tre versioni di toast con avocado, buoni uno più dell'altro. Il mio preferito rimane sempre quello più fresco nella versione con i pomodori, ma non sarebbe lo stesso se non ci fossero stati anche gli altri 2.


Ingredienti:

1 avocado

9 fette di pane in cassetta senza glutine e senza lattosio

1 pomodoro cuore di bue

salmone affumicato

3 uova

sale 

olio

lime

pepe


Schiacciare la polpa di avocado con una forchetta tenendo da parte 3 fette e condire con il succo di mezzo lime, sale e olio e mettere da parte.

Tagliare i pomodori a fette e mettere da parte.

Spezzettare il salmone e mettere da parte.

In una padella con un filo di olio cuocere 3 uova all'occhio di bue avendo cura di salarli e peparli. Mettere da parte.

Tostare il pane da ambo i lati

Assemblare 3 fette di pane con:

crema di avocado e pomodori

Assemblare 3 fette di pane con:

crema di avocado, salmone e una fetta di avocado

Assemblare 3 fette di pane con:

crema di avocado e un uovo




Dolce al limone


Alla faccia di chi è costipato nelle assolate spiagge italiane o in montagna in alta quota in affollati rifugi alpini... 

No in realtà a parlare è la mia noia. Questa noia che mi assale quando sono a casa in vacanza senza sapere cosa fare. Sono abituata a programmare le vacane estive sul finire dell'inverno (e la cosa mi diverte un sacco) tuttavia, questa volta, ho cambiato leggermente le mie solite abitudini poiché  le mie vere ferie sono state quelle dello scorso Aprile in una ventosa e solare Malta. Devo attendere ancora qualche settimana prima di fare ancora le valigie e partire per qualche giorno di relax; così trascorro il tempo in giro a comprare cose inutili e a casa a sfornare dolci che mi incicciottano (mentre scrivo c'è uno strudel in forno) scopiazzati dai tanti cuochi improvvisati della tv.

Questo dolce è davvero fresco per l'estate e non fatevi ingannare dalla panna che vedete perchè è tutto assolutamente vegetal, altrimenti come potrei mangiarlo? 

Ma detto ciò e in attesa di bruciarmi anche io al sole di una splendida spiaggia o sudare con lo zaino in spalla in alta montagna, auguro un buon ferragosto a voi vacanzieri con questo buonissimo dolce.


Ingredienti

5 uova

70 gr di zucchero 

la buccia di 1 limone

1 filetta di essenza limone

70 gr di olio di semi

50 gr di farina per dolci

500 ml di panna vegetale (senza lattosio)

250 gr di jogurt vegetale di soia al limone (senza lattosio)

limoncello qb


Dividere i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve. 

Aggiungere lo zucchero e continuare a montare.

Aggiungere 1/2 filetta di aroma limone e la buccia grattugiata di 1 limone e continuare a mescolare con una frusta a mano.

Incorporare i tuorli uno per volta continuando a mescolare.

Sempre mescolando aggiungere l'olio a filo e la farina setacciata.

Stendere l'impasto in una teglia 35x35 (circa) rivestita di carta forno e livellare con una spatola.

Infornare a 180° per 15 minuti.

A cottura ultimata della pasta biscotto, togliere dal forno, rovesciare, rimuovere delicatamente la carta forno e lasciare raffreddare.

Nel frattempo montare la panna (raccomando che sia fredda).

Aggiungere lo jogurt e la filetta aroma limone e continuare a montare.

Tagliare la pasta biscotto a strisce di 5 cm di larghezza e spennellare tutte le striscie con un pò di limoncello (non esagerare).

Spalmare una striscia di panna montata e arrotolare come una girella che andrà posta direttamente sul piatto da portata (la girella si deve vedere dall'alto).

Spalmare una nuova striscia che andrà arrotolata intorno alla girella precedentemente posta sul piatto.

Ripetere l'operazione con tutte le strisce fino a formare una grande girella.

Con la panna avanzata ricoprire tutta la girella sia sulla superficie che sui lati, lisciando poi bene tutte le superfici. Se si desidera decorare la torta con la panna rimanente e l'ausilio di una sai-à-poche.

Porre in frigo per almeno 4 ore prima di servire.


La fougasse


Di pane, in qualsivoglia forma, ne ho sfornati tanti. Creare il panetto lasciarlo lievitare ore e ore, quasi dimenticandosi di averlo riposto in qualche angolo della cucina con sopra un canovaccio umido, affondarci le mani dopo la lievitazione per lavorarlo ancora sul piano di legno sporco di farina e non da ultimo, infornarlo e invadere la casa di profumo di pane; ecco, tutto questo è tra le poche cose che mi danno veramente una grande gratificazione in cucina. Ma c'è pane e pane; alcuni ti soddisfano anche quando ci affondi i denti ma, altri, dopo averci lavorato ore, anche un pò meno. Tuttavia uno dei miei pani preferiti rimane sempre lui, sua maestà, la focaccia.

Ed è un mondo tutto a sè è quello della focaccia. Ne ho mangiata tanta, tantissima nel mio ultimo viaggio in Toscana. Dire che mi piaccia è superlativo. E dalla Toscana alla Liguria il passo è breve ma il gusto della focaccia cambia completamente, nonostante le accomuni la versatilità.
Versatilità... invece, è un aggettivo che non posso dare alla focaccia provenzale francese, perchè, nonostante sia  un pane che non ha nulla da invidiare alle cugine italiane, vanta la sola eccezione che va mangiata da sola e possibilmente appena sfornata. Puro piacere...
Ho voluto scegliere questo pane per la caratteristica forma che alcuni attribuiscono alla spiga di grano e altri, come la sottoscritta, ad una foglia... magari, proprio quella dell'albero di ulivo.
Pertanto, quale migliore occasione di servirla se non proprio il giorno di Pasqua? 

Ingredienti:

300 gr di farina 00

100 gr di farina di tipo 1

sale 1 cucchiaino

10 gr di lievito fresco per 2-3 ore di lievitazione (oppure 5 gr per lievitazione lenta)

50 ml di olio

270 ml di acqua tiepida


in una ciotola mescolare le farine con il sale. A parte sciogliere il lievito nell'acqua che andrà aggiunta un pò per volta fino a formare un impasto liscio e omogeneo. Versare l'impasto sul piano di lavoro e aggiungere metà dell'olio indicato e impastare per 5/10 minuti. Infarinare l'impasto e lasciare lievitare in una ciotola pulita per 2-3 ore oppure tutta la notte con metà lievito (preferibile).

Riprendere l'impasto e dividere in tanti pezzi. Stendere con le mani abbastanza sottili e dare la forma di una foglia ad ogni pezzo da adagia su una teglia con carta forno. Lasciare riposare per 10 minuti. Riprendere le foglie, tirare leggermente pe assottigliarle senza togliere dalla teglia, spennellare con l'olio rimasto abbondantemente e con un coltello fare delle incisioni sulla foglia (per dare il senso della foglia) e allargare leggermente l'incisione centrale. Quindi salare leggermente.

Infornare a 220° per 20 minuti.

Fesa di tacchino ripieno ai fichi secchi


State già pensando al menu di Pasqua?
Per quel che mi riguarda... ancora no. Tuttavia, metto giù questa ricetta con ingredienti facilmente  reperibili anche per il periodo pasquale perchè i fichi non sono freschi, bensì secchi e quindi acquistabili ovunque. 
Diciamo che questo non è un piatto per tutti. Non perchè lo possano mangiare solo palati sopraffini, ma perché, non a tutti piace il connubio dolce-salato. Per quello che mi riguarda, essendo uno spirito con una mente molto aperta riguardo al cibo (assaggerei anche gli insetti se mi si presentasse l'occasione), io adoro l'accostamento in questione. Il maiale con le albicocche o le prugne, il formaggio con le confetture (si... quando potevo mangiarlo), la pizza con le pere e il gorgonzola e avanti così all'infinito. 
Si beh, insomma, sicuramente, servito il giorno di Pasqua, farà la sua bella figura e piacerà a più di qualche commensale. Quindi... a te che leggi, se sei arrivato a spulciare questa ricetta, vuol dire che potrebbe allettarti l'idea. Cos'altro posso dirti per convincerti? A parte che se ti fai preparare la carne dal macellaio, se prendi dei fichi buoni e per una volta, che costano un pochino di più, e se hai voglia di cimentarti nel tuo primo arrosto farcito home-made.... Non mi resta che dirti che poi verrai a scrivermi che era BUONISSIMO.


Ingredienti per 6 persone

1 fetta di fesa di tacchino battuta da 800 gr

15 fette di pancetta stesa a fette sottili

2 rametti di timo 

2 ciuffi di salvia 

2 rametti di rosmarino

150 gr di fichi secchi

500 gr di cipolline 1 foglia di alloro

1/2 bicchiere di vino bianco

sale e pepe


Stendere le fette di pancetta su un foglio di carta forno oliato e sistemarci sopra la fetta di tacchino ben stesa, salare pepare e distribuire su tutta la superficie i fichi tagliuzzati con il trito di salvia, rosmarino e timo.

Arrotolare la carne facendo in modo che la pancetta la avvolga completamente e legare l'arrosto con qualche giro di filo da cucina con un rametto di rosmarino.

Sistemare l'arrosto in una teglia e coprire con un foglio di carta forno, infornare a 190° per 30 minuti.

Nel frattempo, rosolare a parte le cipolline con un filo di olio e la foglia di alloro. Salare, pepare e sfumare con i vino bianco fintanto che non evapora.

Trascorsi i 30 minuti di cottura dell'arrosto, aggiungere le cipolline e riportare in forno per altri 15 minuti.

Servire tagliato a fette spesse 1 cm con le cipolline come contorno.

Le frittelle ripiene di crema pasticciera


Da quando lavoro quasi 8 ore al giorno, il tempo per la cucina è relegato solo a quelle ore libere che mi ritaglio nel weekend. Così, se mi salta per la testa di provare una nuova ricetta, devo forzatamente aspettare che arrivino il sabato o la domenica per mettermi ai fornelli per realizzarla con molta calma.

Tuttavia, nell'ultima settimana, c'è stato un felice cambio di programma, perchè, finalmente, avrò tutti i mercoledì pomeriggio liberi che giustamente non spenderò. a rilassarmi ma per provare nuovi piatti. 

E cosa c'entra tutto questo con le frittelle? C'entra eccome perchè lo scorso weekend, Camilla mi aveva chiesto di preparargliele, ma tra una cosa e l'altra da sistemare anche i miei piani in cucina erano saltati con la promessa che gliele avrei fatte il prossimo fine settimana. La delusione è stata grande ma di sdoppiarmi non sono ancora capace. Poi, la news della mezza giornata libera  ha fatto capolino  e così, mercoledì pomeriggio, ho esaudito il suo desiderio. Ma siccome di figlie ne ho ben due da accontentare, mentre friggevo per una, dovevo ritagliarmi anche del tempo per portare l'altra dalla parrucchiera. Ho fritto nella cucina del seminterrato a porte chiuse e con un turbante in testa per non impuzzarmi i capelli e tra una teglia e l'altra di frittelle ho fatto pure un cambio d'abiti profumati per fiondarmi al salone di bellezza. Alla fine della giornata ero più stanca di un normale e tranquillo mercoledì al lavoro. Ma ne è valsa la pena? Onestamente non lo so.... forse perchè, così tanto lavoro, è durato giusto il tempo di un battito d'ali di farfalla.


Ingredienti per 40 frittelle 

2 uova

80 gr di zucchero

360 ml di latte vegetale di soia senza lattosio

340 gr di farina 00

1/2 bustina di lievito per dolci

scorza di 1 limone non trattato

80 ml di olio di semi di girasole

1 lt di olio per friggere

zucchero a velo a piacere

Per la crema

400 ml di latte vegetale di soia senza lattosio

4 tuorli

140 gr di zucchero

40 gr di amido di mais o maizena

1 fialetta di aroma vaniglia


Prima di tutto bisogna preparare la crema. In un pentolino mettere a scaldare il latte con la vaniglia. Nel frattempo rompere le uova, aggiungere la maizena setacciata e lo zucchero  e mescolare il tutto con lo zucchero con una frusta a mano. Quando il latte avrà quasi raggiunto il punto di bollore, incorporare a filo al composto di uova avendo cura che non ci siano grumi. Rimettere la miscela nel pentolino, mettere sul fuoco dolce e mescolare fin tanto che la crema non si sarà addensata. Spegnere, coprire con pellicola trasparente a contatto, lasciare raffreddare e intanto, preparare le frittelle.

In una ciotola, mescolare con una frusta le uova con lo zucchero. Aggiungere a filo l'olio, quindi il latte, poi la scorza di limone e per finire la farina e il lievito setacciati. Lasciare riposare la pastella per qualche minuto e nel mentre, mettere a scaldare l'olio per la frittura in una capiente padella.

Con l'aiuto di un cucchiaio, prelevare l'impasto e tuffarlo nell'olio bollente, fare friggere da entrambi i lati fino a doratura e scolare su carta assorbente.

Quando le frittelle si saranno raffreddate, inserire la crema in una sac a poche e farcire internamente le frittelle. Per finire, spolverare con abbondante zucchero a velo.

Salmone al miele con arance


Quando penso alle arance, penso al mio ultimo viaggio in Sicilia.
Penso al mio arrivo in questa terra dopo un lungo viaggio di 17 ore. 
Ripenso a come sono stata accolta.
Penso a quel bellissimo giardino affacciato sul mare dove ho raccolto dalla pianta una profumata e dolce arancia vaniglia.
Penso che in quel momento fosse la cosa più buona che esistesse al mondo. Miele arancione plasmato dal sole e dall'aria di salsedine.
Nella mia mente, compare sempre questo bellissimo ricordo tutte le volte che prendo in mano un'arancia. E' come prendere tra le mani quel dolce sogno chiamato "Sicilia" e ne sarò per sempre legata.
Forse, dalla foto, non rendo onore a questo agrume, ma posso assicurare che tutti, al primo boccone, mi hanno detto: "oddio che buono".
Grazie ad AILI per questo tuffo nella memoria.


Ingredienti per 4 persone

4 filetti o 4 tranci di salmone

sale

pepe

miele mille fiori

1 arancia vaniglia (va bene anche un'arancia normale non trattata)

aglio

olio d'oliva


Dopo avere lavato e asciugato i tranci di salmone, foderare di carta forno una teglia e adagiare il pesce. 

Tagliare a metà un grosso spicchio di aglio e passarlo sulla polpa del salmone, sale, pepare e spalmare sulla superficie un pò di miele.

Lavare e tagliare a fette sottili un'arancia e adagiare le fette sul salmone, salare nuovamente, passare la superficie di tutti i tranci con un fio di olio e infornare a 180° per 18-20 minuti.




Alzavole al forno con ripieno di castagne

 


Voglio chiudere la parentesi "feste" con questa ricetta che il mio "amor" mi chiedeva di fargli dallo scorso Ottobre.
Premetto... non amo la selvaggina e nello specifico l'anatra visto che questo uccello appartiene proprio alla famiglia in questione. L'unica carne, per così dire "selvaggia", che mi aggrada è quella dei cinghiali, ma solo se fatta da sapienti mani toscane. Non posso dire di non avere provato la selvaggina fatta da chef con la C maiuscola, tutt'altro, perchè la prima volta che mi è stata servita era proprio stata cucinata da un cuoco bravissimo di un'antica osteria dei Colli Berici, tuttavia quel retrogusto amarognolo e il sentore di sangue non sono sapori che conciliano con il mio palato e quindi mi limito, se me lo chiedono, a cucinarla.
Anche se alzavole, anatre, cervi e quant'altro non rientreranno mai tra i miei piatti preferiti, ho ricevuto i complimenti per come ho cotto questo volatile, nonostante fosse la prima volta.

Ingredienti

4 alzavole
2 salsiccia
2 manciate di castagne già lessate e private della pelle
interiora del volatile
12 fette di pancetta stesa
sale in fiocchi
3 spicchi di aglio
bacche di ginepro qb
rosmarino qb
olio d'oliva
1/2 bicchiere di grappa

Io avevo delle alzavole già pulite e private delle interiora che però mi sono fatta dare a parte.

Prendere 1/2 delle castagne e tagliare grossolanamente. Tagliare grossolanamente anche le interiora. Togliere la pelle alla salsiccia e schiacciare con una forchetta. Unire i 3 ingredienti e mescolarli per formare il ripieno.
Dividere il ripieno in 4 parti, una parte per ciascuna alzavola e riempire.
Coprire ciascuna alzavola con 3 fette di pancetta stesa come da foto.


Mettere un filo d'olio in una teglia da forno e disporre le alzavole.


Aggiungere qualche rametto di rosmarino, qualche bacca di ginepro, gli spicchi di aglio in camicia, il resto delle castagne intere e per finire, bagnare il tutto con la grappa.
Per questa ricetta io ho scelto una grappa 24 carati della distilleria Poli, una grappa stravecchia con un retrogusto molto dolce, quasi vanigliato, ma un cognac, in alternativa, andrà benissimo.

Infornare a 180° per 1 ora coperto e per un'altra ora scoperto senza dimenticare di bagnare spesso la carne nella seconda ora.

Servire ancora calde.






Millefoglie di patate e merluzzo in teglia o scomposta


versione scomposta


Quando ormai si sono spente le luci sui pranzi del Natale ma la pancia è ancora piena, ci accingiamo all'ennesimo "pranzo conviviale", quello fatto di luccichii, di calici pieni di bollicine, quello che si protrae fino a mattina, tra abbracci (una volta) e fuochi d'artificio: il cenone di Capodanno.
La preparazione al Cenone ha sempre avuto, per me, un sapore diverso. Più intimo quello di Natale, eccessivamente sfarzoso quello di San Silvestro. Fatto di caldi maglioni con renne annesse uno, e di minigonne scintillanti l'altro. E così anche i piatti del cenone hanno rispecchiato questa mia predisposizione. Difficilmente mi rifaccio alla tradizione, tranne che nelle bollicine e ogni anno cerco di dare a questa cena un sapore diverso. Quest'anno andremo per il messicano. Ma questa è un'altra storia.
Per la ricetta AILI, invece, mi sono una pò contenuta e ho voluto seguire la tradizione che spesso vorrebbe il pesce sulle tavole di San Silvetro. Da buona vicentina, ho voluto portare in questo piatto un accenno di quello che è il piatto più tipico della mia provincia: il baccalà alla vicentina.  Per facilitare la cosa ho optato per il merluzzo fresco (rimembranze di quando ero piccola per farmelo mangiare) piuttosto che scegliere lo stoccafisso e aggiunto una nota moderna e soprattutto vegana.
Nulla a che vedere con l'originale ma in quanto all'essere buono posso andarne molto soddisfatta.



Ingredienti  per 2 persone

2 patate di media grandezza
olio evo
sale al rosmarino e timo
250 gr di merluzzo
sale
1 tazzina di latte vegetale di soia (senza lattosio)
1 manciata di parmigiano reggiano 30 mesi (senza lattosio >0,01)
sale 
trito di rosmarino fresco

Pelare le patate e tagliare a fette di 1/2 cm. Sciacquare le fette sotto l'acqua e sbollentare in acqua bollente non salata per 2 minuti.
Foderare di carta forno la placca del forno e disporvi le fette di patate senza che si accavallino. Spennelare di olio, salare con il sale aromatizzato e infornare a 200° gr fintanto che non saranno dorate.
Nel frattempo, cuocere in padella con un filo di olio, il merluzzo e coprire completamente con il latte fino a completo assorbimento di quest'ultimo. Spegnere il fuoco e aggiungere il parmigiano (a questa preparazione non va aggiunto sale perchè il merluzzo è di per sé un pesce molto salato)
Con tutti gli elementi a disposizione, assemblare il piatto, partendo con una fetta di patata, un cucchiaino di merluzzo e ripetere per altre 3 volte. Terminare con una spolverata di rosmarino fresco e un filo di olio. 

In alternativa, per un pranzo in famiglia, io ho optato per la classica millefoglie in teglia. 
Una volta pronti tutti gli ingredienti, ungere di olio una teglia e fare un primo strato di patate, procedere poi con il merluzzo, via via fino a riempire completamente la teglia e finire con il merluzzo. Una spolverata di parmigiano, un filo d'olio e in forno per 30 minuti, con grill per gli ultimi 5 fino a doratura. 


versione in teglia


 


Filetto di maiale con crema di senape e yogurt



Finalmente, dopo quasi 2 anni, inauguriamo la nostra taverna. Ci ha fatto penare e non poco... In pieno primo lockdown nel febbraio del 2020, mio fratello faceva avanti e indietro con i pezzi della sua vecchia cucina come se fosse un contrabbandiere. A tempo perso, Nicola riesce a montarla e per giugno, finalmente, è pronta per essere usata, anche se incombe su tutti la pandemia. Quindi ci limitiamo a spegnere le luci e chiudere la porta in attesa di tempi migliori. Tuttavia, non sono arrivati i tempi migliori, ma l'esatto contrario... i peggiori e proprio di tempo si parla. Sul finire dell'estate, in Agosto, decidiamo per una domenica in montagna. Al ritorno, le tonalità del cielo erano tra il grigio scuro e il viola. Si scatena un temporale. Giusto il tempo di una doccia al nostro rientro e la pioggia fortissima allaga tutto l'interrato, taverna compresa. Non dimenticherò mai il rumore delle cascate di acqua che scendevano dalle finestre. Abbiamo impiegato 24 ore e 4 persone per asciugare dall'acqua e pulire dal fango tutto quello che c'era dentro e fuori dalla taverna (mobili compresi) e molti viaggi in discarica per buttare l'insolvibile, compresa la mia prima macchina da cucire. Ero così amareggiata che ho richiuso la porta e ho voluto solo dimenticare. E così dopo 14 mesi da quel triste evento, riaccendo le luci sulla nostra stanza e ricominciamo ad invitare parenti e amici. E per festeggiare l'evento, ho deciso di farlo con un signor piatto.
Non sono un'amante dell'arrosto perchè a volte non è proprio economico. Il filetto di maiale, invece, economico, ma soprattutto buono se preso dal macellaio di fiducia non ha nulla da invidiare ad un bel pezzo di vitello.
Per esaltarlo basta solo sigillarlo molto bene e concludere la cottura cuocendolo in forno  per non più di 15 minuti. Questo il suo segreto.


Ingredienti per 4 persone:

1 filetto da 600 gr circa

sale 

pepe

olio evo

timo

65 gr di senape (dolce)

125 gr (1 vasetto) di yogurt bianco di soia vegetale e senza lattosio

2 cucchiaini di succo di limone


Accendere il forno a 200°. Condire il filetto con sale e pepe e massaggiare.

In un padella antiaderente ben calda, scottare il filetto da tutti i lati per sigillarlo. Questo passaggio risulta fondamentale per mantenere tutti i succhi all'interno del filetto. Una volta fatto ciò, porre in forno con un filo di olio evo e qualche rametto di timo per 15 minuti.

Nel frattempo, in una ciotola, mescolare la senape, lo yogurt e il limone.

Trascorsi i 15 minuti, togliere dal forno il filetto e lasciare riposare per 1 minuto almeno, prima di tagliarlo a fette spesse 1 cm. Servire caldo, accompagnato con la salsa. 

Crespelle di castagne salate


Pieno autunno,  tempo di cose buone,  tempo di cose strong, tempo di comfort food che fanno bene all'anima e che sono conviviali, attorno ad un tavolo per il pranzo della domenica.

L'ingrediente di questo mese scelto da AILI è la castagna.

Di questo frutto amo 3 cose: andare nei boschi per raccoglierlo, sporcami le mani di nero per sbuccialo e abbinarlo in un piatto salato. Ed è quello che ho fatto.
Il risultato di questo piatto è qualcosa di sorprendente che cura la fame ma soprattutto l'anima.


Ingredienti:
180 gr di farina senza glutine
3 uova
450 ml di latte vegetale di soia senza lattosio e senza zucchero
250 gr di castagne
100 gr di gorgonzola senza lattosio (>0,01)
200 gr di guanciale a cubetti
1 bicchierino di grappa
4-5 foglie di salvia
100 gr di panna vegetale di riso senza lattosio
50 gr di grana senza lattosio (>0,01)
30 gr di burro vegetale senza lattosio
1 cucchiaio di pangrattato senza glutine
sale
pepe
olio evo

Incidere le castagne su di un lato per la lunghezza e sbollentare in acqua per 40 minuti dal bollore. Quindi sbucciare e tritare grossolanamente.
Sbattere le uova con un pizzico di sale, la farina e il latte versato a filo.
Con la pastella ottenuta fare le crespelle versando un mestolino di prodotto su una padella antiaderente già calda e spennellata di burro. Rivoltare dopo 30 secondi e cuocere ancora per qualche istante. Con la pastella si ottengono circa 15 crespelle.
Rosolare 150 gr di guanciale con la salvia tritata e quindi unire le castagne e sfumare con la grappa.
Unire il gorgonzola, 40 gr di grana e la panna e lasciare sul fuoco fino a completo scioglimento del formaggio.
Dividere il composto sulle crespelle e chiudere queste ultime a fazzoletto.
Disporre le crespelle su un piatto da forno e coprire con il guanciale rimasto, il grana, il pangrattato e un filo di olio.
Gratinare a 200° per 15 minuti al max.


Area degli allegati


Ciorba de perisoare



No... non è una ricetta italiana... lo si capisce dal nome? E' un minestra della Romania.

Ringrazio Angela, mamma di una compagna di classe di Camilla, per avermela fatta conoscere. E' tanto facile, da eseguire, quanto buona. Angela non è stata dettagliata negli ingredienti, anzi, piuttosto approssimativa quindi chiedo perdono in anticipo se peccherò in qualche dettaglio o nella preparazione.

Tuttavia, posso assicurare che il gusto era una squisitezza, e le mie bimbe l'hanno, stranamente, divorata.


Ingredienti per 4 persone

brodo di carne o di verdura già pronto (io avevo un brodo di verdura con porro, carote, patate e sedano)

500 gr di macinato di manzo

1-2 uova

1 cucchiaio di parmigiano stagionato 30 mesi

pane grattugiato senza glutine (nel mio caso) qb

1 cucchiaio di prezzemolo

1 cucchiaio di passata di pomodoro

sale 

pepe

olio

In una boule mescolare il macinato con il parmigiano, l'uovo, sale, pepe,  prezzemolo e pan grattato fino a formare un composto compatto. Con un cucchiaino a fare da misurino, realizzare tante piccole polpettine.

Mentre ci si dedica alle polpette, mettere a scaldare il brodo già salato e quando arriva a bollore, aggiungere il passato di pomodoro e mescolare.

A questo punto buttare tutte le polpettine e lasciare cuocere per 5 minuti al max (più sono piccole, più si riduce il tempo di cottura e viceversa).

Una volta cotte le polpette, metterle nel piatto con un mescolino di brodo e mangiare quando è ancora tutto fumante.

Risotto di scampi e santoreggia


RISOTTO DI SCAMPI E SANTOREGGIA

dosi per 4 persone

1/2 cipollotto
pepe qb
320 gr riso
la polpa di 8 scampi pulita e tagliata a pezzetti
fumetto di pesce (per la ricetta clicca QUI)
1 bicchiere di prosecco
santoreggia
parmigiano
pepe

Mettere il fumetto sul fuoco per portarlo a bollore e nel frattempo preparare la base per il risotto.
In una capiente padella mettere un filo d'olio e imbiondire il cipolloto tagliato finemente con qualche fogliolina di santoreggia fresca.
Aggiungere il riso e fare tostare per 4 minuti circa, avendo cura di continuare a mescolare.
Una volta tostato il riso, sfumare con il prosecco, fare evaporare e quindi cominciare a cuocere il riso aggiungendo un pò alla volta il fumetto e continuando a mescolare (se necessario aggiustare di sale)
A metà cottura, circa, aggiungere, aggiungere gli scampi e continuare fino a portare a cottura il riso.
Quindi mantecare con un filo di olio, parmigiano e una spolverata di pepe.

Fumetto di pesce con scampi



FUMETTO DI PESCE

Dosi per un risotto per 4 persone

Scarti (carapace, teste...) di 8 scampi
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 cipollotto piccolo
olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco
sale qb
7-8 grani di pepe nero
3 lt d'acqua

Tagliare la cipolla a spicchi e fare imbiondire in una pentola capiente con un paio di cucchiai di olio.
Aggiungere il cipollotto, l'aglio e gli scarti del pesce e fare rosolare per un paio di minuti a fiamma viva e quindi sfumare con il vino bianco.
Quando il vino sarà evaporato completamente, aggiungere l'acqua, il pepe e salare.
Coprire con un coperchio e portare a bollore.
Nel momento in cui il brodo comincia a bollire, abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere per  1 ora almeno.
A cottura, filtrare con un colino sottile e quindi usare a piacere.

La mia ricetta del polpo


Cucinare non significa solo leggere una ricetta: è una questione di sensibilità, di rispetto degli ingredienti e dei tempi di preparazione. (A. Cannavacciuolo)


POLPO CON PATATE SCHIACCIATE

dosi per 4 persone

1 polpo
qualche foglia di alloro
4 spicchi d'aglio
olio evo
santoreggia
sale
pepe
1/2 bicchiere di prosecco
8 patate di. media grandezza
una noce di margarina (burro per i non intolleranti)
grana a piacere

Ho messo sul fuoco una capiente pentola d'acqua con 2 spicchi di aglio e qualche foglia di alloro.
Quando l'acqua comincia a bollire ho preso il polpo per la testa e ho, inizialmente, immerso i tentacoli più volte fino a farli arricciare, e poi, per finire tutto il polpo.
Quando l'acqua ha ripreso il bollore, ho abbassato la fiamma, coperto e lasciato cuocere per 40 minuti.
Trascorso questo tempo, ho spento il fuoco e lasciato che il polpo raffreddasse nella sua acqua di cottura (ci vorranno almeno un paio d'ore).
Ho lessato le patate al vapore.
Mentre le patate cuociono, ho tolto il polpo dalla sua acqua di cottura e tagliato in grandi pezzi.
In un ampio tegame, con un pò di olio, 2 spicchi d'aglio e un bel mazzetto di santoreggia, ho fatto rosolare i pezzi di polpo da entrambi i lati e sfumato con il prosecco. A cottura, ho salato e pepato abbondantemente.
Mentre il polpo rosolava in padella, con un apposito mestolo, ho schiacciato le patate, avendo cura di incorporare un pò per volta la margarina, il sale e il grana ; il tutto continuando a schiacciare fino a ridurlo come un purè.
Ho servito il polpo con le patate schiacciate e bagnano il tutto con il liquido di cottura del polpo.

Pasta fresca



La vita è una combinazione di magia e pasta. (Federico Fellini)

PASTA FRESCA

dosi per 2 persone

2 uova
200 gr di farina 
1 cucchiaio di olio evo (oppure di vino bianco secco)
un pizzico di sale 

Mettere la farina in una spianatoia a fontana e allargare al centro dove verranno poste le uova.
Aggiungere un pizzico di sale e l'olio, quindi, con l'aiuto di una forchetta sbattere le uova e incorporare un pò alla volta la farina.
Impastare a lungo fino a formare un impasto liscio, elastico ed omogeneo.
Avvolgere di carta trasparente e lasciare riposare per mezzora.
Trascorso il tempo di riposo, dare alla pasta la forma desiderata.
Cuocere in abbondante acqua salata bollente per non più di 2 minuti o fin tanto che la pasta non torna a galla.

Fugassa Veneta senza lattosio


FUGASSA VENETA

500 gr di farina
70 ml di acqua
3 uova
2 tuorli
12 gr di lievito di birra fresco
125 gr di olio di semi
160 gr di zucchero
sale un pizzico
buccia grattugiata di 1 limone
buccia grattugiata di 1 arancia
1 cucchiaio di miele
1 boccetta di essenza di vaniglia

per la guarnizione:
olio di semi qui
zucchero semolato qb


Ore 17 LIEVITINO
12 gr di lievito
70 ml di acqua tiepida
20 r di zucchero
100 gr di farina
Intiepidire l'acqua, aggiungervi lo zucchero e sciogliere il lievito. Poco alla volta incorporare la farina fino a formare un panetto.
Coprire e lasciare riposare.

Ore 18.45 1° IMPASTO
200 gr di farina
2 uova
80 gr di zucchero
60 gr di olio di semi
Riprendere il lievitino e aggiungervi le uova, lo zucchero, la farina e l'olio e impastare il composto. Se non disponete di una planetaria, può andare bene anche la macchina per il pane al programma "solo impasto" che solitamente dura 15 minuti. Quando l'impasto risulta elastico e omogeneo, coprire e lasciare lievitare per almeno 2 ore.

PREPARAZIONE AROMI
65 gr di olio di semi
1 cucchiaio di miele
buccia grattugiata di 1 arancia
buccia grattugiata di 1 limone
essenza di vaniglia
Unire e mescolare tutti gli ingredienti.
Coprire e lasciare riposare.

Ore 21 2° IMPASTO
200 gr di farina
1 uovo
2 tuorli
60 gr di zucchero
sale
Al primo impasto, aggiungere tutti gli ingredienti e impastare come per il primo impasto.
Una volta ottenuto un impasto omogeneo ed elastico, mettere in una terrina, coprire, e lasciare riposare in forno spento a luce spenta per tutta la notte.

MATTINO
Prendere l'impasto lievitato e in una spianatoia, sgonfiare e pirlare fino a formare una palla.
Inserire ora il nostro impasto nello stampo per focaccia dolce e lasciare lievitare per altre 4 ore.
Trascorso questo tempo, incidere una croce sulla superficie della focaccia, ungere di olio e spolverare con abbondante zucchero semolato (meglio se avete anche la granella), soprattutto nei tagli della croce.
Infornare a 170° per max 40 minuti. Se durante la cottura, la superficie dovesse scurirsi troppo, coprirla con un foglio di alluminio.
Una volta cotta, lasciare raffreddare per almeno 12 ore.

Rotolo panna e fragole



ROTOLO PANNA E FRAGOLE

Ingredienti per il pan di spagna:

4 uova
50 ml di olio di semi
150 gr di zucchero
1 fialetta di aroma vaniglia (oppure 1 bacca di vaniglia)
130 gr di farina
mezza bustina di lievito

Ingredienti per la farcitura:

500 gr di fragole
succo di 1 limone
3 cucchiai di zucchero
500 ml di panna da montare vegetale senza lattosio
2 cucchiaio di zucchero
zucchero a velo.

Preparazione del pan di spagna

Con l'ausilio di uno sbattitore elettrico ho montato le uova conto zucchero, poi aggiunto l'olio, la fialetta, la farina e per finire il lievito (avendo cura di mescolare bene con le fruste tra un ingrediente e l'altro).
Ho foderato di carta forno una placca da forno (quella che si trova comunemente in dotazione con il forno) e ho versato il composto su tutta la superficie livellandolo con un leccapentole.
Ho messo in forno statico già caldo a 180° per 15-20 minuti.
Nel frattempo, mi sono occupata della farcitura.

Preparazione della farcitura

Ho messo da parte 3-4 fragole, mentre invece, le altre, le ho tagliate a cubetti e cucinato per 5 minuti in un tegame con il succo del limone e 2 cucchiai di limone. Una volta cotte, le ho messe da parte per farle raffreddare.
Per finire ho montato la panna con 1 cucchiaio di zucchero.
A cottura del pan di spagna, ho tagliato un foglio di carta forno delle dimensioni della placca.
Ho tolto il pan di spagna dalla placca, messo il foglio nuovo sopra il pan di spagna e capovolto. Ho messo il tutto sopra il tavolo di lavoro (il mio è in granito) per farlo raffreddare e coperto con la placca del forno.
Quando fragole e pan di spagna si sono raffreddati, ho cominciato la decorazione.

Farcitura del dolce

Ho tolto il foglio superiore di carta forno (quello che è stato utilizzato per cuocere il pan di spagna) e ho bagnato il pan di spagna abbondantemente con il succo delle fragole cotte.
Ho poi spalmato la panna montata e per finire, farcito con le fragole cotte.
Con l'aiuto della carta forno rimasta sotto, ho arrotolato la pasta e quindi chiusi i lembi come una caramella e posta in frigo per almeno 3-4 ore.
Solo prima di servirlo, ho tolto il rotolo dal frigo e dalla carta forno, spolverato con lo zucchero a velo e decorato la sommità con le fragole messe da parte prima e tagliate a metà.

Coda di rospo al latte di riso e noci




CODA DI ROSPO AL LATTE DI RISO E NOCI

Ingredienti:

una coda di rospo
farina di riso
olio d'oliva
aglio
erba cipollina
latte di riso qb
noci
acqua

Ho tagliato a metà una coda di rospo ed ho eliminato l'osso centrale e infarinata nella farina di riso.
Ho posto in un tegame con olio e aglio e cominciata la cottura.
Dopo aver cotto da entrambi i lati per alcuni minuti ho aggiunto un bicchiere circa di latte di riso, le noci, l'erba cipollina e salato. Ho coperto e lasciato cuocere a fuoco basso.
Di tanto in tanto ho controllato la cottura e nel caso in cui il latte si fosse consumato ho aggiunto acqua e continuato la cottura.
Quando la coda di rospo è cotta al punto giusto, ho tolto il coperchio e fatto rapprendere la salsa quindi servito.

Crema di lardo



CREMA DI LARDO

lardo pancettato o pancetta cruda
sale fino
timo
rosmarino
salvia

Fatevi macinare almeno 3 volte il lardo fino a che non diventa una crema rosa. Questa operazione si potrebbe fare anche con un normale robot da cucina, ma io lo sconsiglio per esperienza.
Una volta a casa, ho preso dal giardino le aromatiche e le ho tritate finemente.
Le ho aggiunte alla crema e ho cominciato a salare. Le erbe già fanno la sua parte pertanto, il consiglio, è quello di salare poco per volta e di assaggiare fin tanto che avrete ottenuto una giusta salatura (non eccedete perché sarebbe immangiabile e non elemosinate perché fareste fatica a gustare tutto quel grasso privo di sale...)
Una volta mescolato per bene, va riposto in frigo in un contenitore ben chiuso, lasciato mantecare per un giorno intero e consumato entro una settimana al massimo.
Consiglio!!!!! Ogni volta che lo consumate, abbiate cura di mettere un foglio di pellicola nel barattolo a contatta con la crema; in questo modo, eviterete che la crema ingiallisca in superficie e quindi chiudete il contenitore.
La cosa più importante... ottima sui crostini caldi, buonissimo un cucchiaio per mantecare il risotto, o su pizze e bruschette!!!!!

Crespelle di ceci con besciamella di salmone (senza glutine - senza lattosio)





Ingredienti per 5 crespelle:

120 gr di farina di ceci
1 cucchiaio di olio d'oliva
sale
270 ml di acqua

Ingredienti besciamella di salmone:

25 gr di olio d'oliva (o burro vegetale)
25 gr di farina di riso
250 ml di latte di riso vegetale senza lattosio
200 gr di salmone affumicato
erba cipollina qb


Per prima cosa bisogna preparare la besciamella perchè deve avere il tempo di raffreddarsi e di rapprendersi parecchio.
Ho versato l'olio in un pentolino, scaldato e aggiunto la farina. Ho mescolato perchè non si formassero i grumi e poi aggiunto a filo il latte tiepido; fin tanto che la salsa si rapprendesse ho aggiunto il salmone tagliato a pezzetti molto piccoli e aggiunto alla crema. Ho continuato a mescolare fino a che non è diventata molto cremosa. A questo punto ho spento il fuoco e aggiunto una manciata di erba cipollina fresca sminuzzata (non ho salato perchè il salmone affumicato lo è già di suo).
Ho messo da parte e lasciato raffreddare completamente. Il risultato deve essere quello di una crema al cucchiaio.
Per le crespelle ho messo tutti gli ingredienti in una terrina e mescolato con una frusta a mano per eliminare eventuali grumi. In una padella unta e già calda ho fatto le mie 5 crespelle.
Ho farcito ogni crespella con la crema di salmone, arrotolata, posta in un tegame. Ho messo un filo d'olio, una spolverata di erba cipollina, coperto e messo le crespelle in forno a 150 gradi per mezzora circa.