Spaghetti con fiori di zucca, acciughe e taralli
Amatriciana di una Gallina
Qui è stato un successo... anche se... sono oltremodo convinta che per sentirmi dire "buonissimo mamma", spaghetti e pomodoro sarebbero stati comunque una cosa da gran gourmet perché la pasta al pomodoro, nel pollaio di questa gallina, non passa davanti a niente altro.
Ingredienti per 4 persone
100 gr di guanciale
1/2 lt di passata di pomodori datterino
1 spicchio di aglio
1 cipollato
qualche rametto di santoreggia
qualche rametto di timo
una manciata di foglie di salvia e salvia tricolor
qualche rametto di rosmarino
un pizzico di peperoncino
qualche filo di erba aglina
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaino di zucchero
320 gr di spaghetti
sale
olio evo
Dopo avere lavato le erbe aromatiche e averle private del gambo (timo, rosmarino, santoreggia ecc), metterli in un mixer con il cipollato tagliato grossolanamente e tritare il tutto.
In una padella versare il trito ottenuto con un pizzico di peperoncino, il guanciale, lo spicchio di aglio intero e un pò di olio e lasciare soffriggere, sfumare con il vino bianco facendo attenzione di non bruciare le erbe.
Nel frattempo portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere gli spaghetti.
Aggiungere al soffritto la passata di pomodoro con un pizzico di sale e 1 cucchiaino di zucchero e lasciare cuocere fintanto che gli spaghetti non saranno pronti.
Scolare gli spaghetti al dente e versarli nel sugo e fare saltare e amalgamare il tutto.
E' pronto!!!!
La mia carbonara
Pasta fresca
Broccolo fiolaro... prodotto buono della mia terra!!!
Ragù de arna... da noi si dice così!!!
1 arancia non trattata
1/2 bicchiere di vino bianco
sale, pepe, olio evo qb
Tritare finemente la cipolla e mettere a imbiondire in un tegame con un filo di olio.
Quando la cipolla diventa trasparente, riversare nel tegame tutto il macinato e rigirare con un cucchiaio di legno per evitare che rimanga compatto e fintanto che non rimane più attaccato al tegame.
A questo punto sfumare con il vino bianco, abbassare il fuoco e aggiustare di sale e pepe.
Fintanto che il ragù riprende il bollore, tagliare a metà un'arancia, spremere e per finire tagliare a quarti molto grandi tutta la buccia dell'arancia (buccia, parte bianca... tutto ciò che vi rimane dopo averla spremuta). Riversate il succo e i pezzettoni di arancia nel tegame con le foglie di allora e il ginepro, fate riprendere il bollore e infine, mettete nel fuoco più piccolo che avete e lasciate cuocere coperto per 2 ore.
Una volta cotto, lasciate raffreddare completamente e quindi eliminate le arance e le foglie di alloro.
A questo punto, dopo averlo riscaldato il ragù è pronto.
BIGOLI CO' L'ARNA (la vera ricetta tradizionale vicentina - fonte: Circuito Enogastronomico di Qualità della Provincia di Vicenza)
1 anatra
sale grosso
1 carota
1 cipolla
chiodi di garofano
costa di sedanoù
prezzemolo
alloro
spicchio d'aglio
burro
sale e pepe
bìgoli
Non esiste cucina vicentina senza i bìgoli col tòrcio, una sorta di spaghetti all'uovo, tradizionalmente torchiati a mano nel bigolàro, piuttosto grossi, dalla superficie irregolare e porosa, la migliore pasta per assorbire il condimento.
Si spenna l'anatra, la si libera dalle interiora; si puliscono bene il fegatino e il ventriglio, conservando anche le altre frattaglie. Si mette sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e l'aggiunta di una carota, una cipolla picchiettata con chiodi di garofano, una costa di sedano, due o tre rametti di prezzemolo, una foglia d'alloro e un grosso spicchio d'aglio.
Appena l'acqua inizia a bollire vi si immerge l'anatra, il cuore e il ventriglio del volatile. Si cuoce il tutto a recipiente semicoperto per almeno un'ora, poi si scola la carne dal brodo. Si tritano finemente cuore e ventriglio precotti, assieme al fegato e alle frattaglie crude. Quindi si rosola il trito nel burro aromatizzato con foglioline di salvia, sale e pepe. Nel brodo di cottura dell'anatra si cuociono i bìgoli e si scolano al dente. Si versano quindi in una ciotola, prima scaldata, e si condiscono col sugo precedentemente preparato e con del grana grattuggiato servendoli subito.
L'anatra bollita verrà consumata come secondo piatto accompagnata da una salsa verde di mostarda vicentina, aceto, trito di verdure in composta, uovo sodo e prezzemolo.
Questo è quanto... a questo punto.... scegliete voi se la mia versione o il classico che non delude mai!!!
Le pennette condite con un pesto alla siciliana
La pastasciutta... ma quella buona con la melanzana mini perlina
Pasta fresca con nocciole
Da quello che ho capito, e spero di trovare conferma, la ricetta è umbra.
L'ho vista fare da una intrepida nonnina che avrebbe tanto da insegnare a tutti su come impastare e tirare la pasta.
La ricetta originale non prevede l'uso delle uova nell'impasto, ma per necessità, e soprattutto per fare da collante alla farina, dopo un primo tentativo deludente ho dovuto ripiegare su questo ingrediente.
L'impasto fatto di sola farina di grano duro, nocciole e acqua era fantastico, ma non avevo minimamente preso in considerazione l'idea che non riuscissi a tirarlo con la mia nonna papera. L'impresa è stata a dir poco titanica e nonostante la mia caparbietà ho dovuto arrendermi all'evidenza che il risultato era un autentico "schifo".... Forse, per una volta, avrei dovuto mettere in pratica le nozioni imparate al corso fatto lo scorso giugno e tirare la pasta a mano con tanta pazienza e come avevo visto fare dalla vispa nonnina. Forse è proprio vero che in cucina non si deve avere fretta e che le miglior cose devono essere fatte con calma e seguendo le regole.
Forse... ma intanto, mi ritrovavo con delle pseudo fettuccine che mi facevano venire la pelle d'oca.
Per farla breve, ho aggiunto delle belle uova fresche, e ho rifatto la pasta.
Il risultato non ha raggiunto le mie aspettative, ma se non altro, nonna papera ha fatto il suo dovere senza intoppi e io mi sono "magnata" una buona pasta all'uovo fresca... fresca...
PASTA FRESCA ALLE NOCCIOLE
Per l'impasto
4 uova
130 gr cucchiai di nocciole macinate (ridotte quasi in polvere)
270 gr di farina circa
(in alternativa: 130 gr di nocciole - 270 gr di farina di grano duro - acqua qb)
Per il sugo
1+1/2 cipolla
400 gr di guanciale
pepe
3 cucchiai di nocciole macinate grossolanamente
olio evo qb
prezzemolo qb
Lavorate l'impasto fino a renderlo omogeneo, elastico e compatto.
Tirate la sfoglia sottilissima e tagliate delle fettuccine.
A parte portate a bollore dell'acqua e cuocete la pasta per qualche minuto.
Nel frattempo affettate finemente la cipolla e fatela appassire in una padella con dell'olio. Quando la cipolla si sarà imbiondita, aggiungere il guanciale tagliato a cubetti e le nocciole. Ripassare il tutto con il pepe e lasciare cuocere fino a rendere croccante la carne.
Scolate la pasta e riversatela nella padella del condimento.
Quindi servire.
Pasta fredda con pesto di sedano
Ingredienti:
1 gamba di sedano verde, foglie comprese; 1 spicchio d'aglio; 2 cucchiai di grana grattuggiato senza lattosio <0,01; sale un pizzico; olio evo qb; pinoli a piacere.
Procedimento:
Mondare e tagliare il sedano a rondelle, foglie comprese. Mettere nel mix e azionare. Mentre il mix è in funzione, aggiungere il pizzico di sale, i pinoli e il grana. Infine aggiungere l'olio a filo fino a rendere il pesto cremoso e triturato finemente.
Conservare in frigo solo lo stretto necessario per un uso in giornata. Il resto, io l'ho riposto in freezer in porzioni monouso.
Si può utilizzare sulla pasta calda, oppure a freddo sempre sulla pasta con l'aggiunta di olive verdi a rondelle e prosciutto cotto. Ho azzardato anche la versione scaloppine con questo pesto e vi assicuro che è stato un successo.
Pasta di primavera
Ingredienti:
7/8 asparagi bianchi di Bassano (grossi)
2 carote
1/2 bicchiere di Martini Bianco
pisellini freschi qb
olio evo
pepe
sale
10 fette sottili di salame nostrano
2 uova
1/2 bicchiere di latte vegetale senza lattosio
2 uova
2 cucchiai di grana senza lattosio<0,01
320 gr di orecchiette
Procedimento:
Pelare le carote e tagliare a cubetti. Mondare gli asparagi, tagliare le punte, che metterete da parte e tagliare il resto degli asparagi a pezzi di 1 cm circa che farete sbollentare per 10 minuti in acqua bollente salata. A metà cottura, buttare nella stessa acqua anche le punte, le carote e i piselli e fare cuocere per altri 5 minuti dalla ripresa del bollore.
Portare a bollore dell'acqua in una pentola capiente in cui cuocerete la pasta.
A cottura ultimata della verdure, scolare e far saltare con un filo d'olio, pepe e sale in una larga padelle. Non appena inizia a soffriggere, versare il Martini e lasciare evaporare. Nel frattempo, in una tazza, sbattere le uova con il grana.
Una volta cotta la pasta, riversarla nella padelle in cui avrete fatto saltare le verdure, con le uova e far leggermente saltare.
Servire sul piatto con una manciata di salame sbriciolato con le mani e una spolveratina di prezzemolo fresco.
Broccolo romano in pasta
PASTA CON BROCCOLI ROMANI E PEPERONI GRIGLIATI
Ingredienti x 3 persone:
240 gr di spaghetti
1 broccolo romano
1 vasetto piccolo di acciughe sott'olio
1 peperone grigliato
olio all'aglio
parmigiano senza lattosio <0,01 grattuggiato
Ho messo a bollore l'acqua per la cottura della pasta in una capiente pentola e nel frattempo, ho mondato e tagliato a pezzi il broccolo fiolaro compreso del gambo privato della parte fibrosa più esterna. Il broccolo fiolaro a pezzi, l'ho riposto in una terrina piena d'acqua.
A parte, in una capiente padella, ho fatto sciogliere nell'olio all'aglio le acciughe, affettato il peperone precedentemente grigliato e unito alle acciughe.
Una volte sciolte le acciughe, ho spento il fuoco.
Quando l'acqua per la pasta è arrivata a bollore, ho salato, buttato gli spaghetti e quindi i broccoli sgocciolati assieme alla pasta, nella stessa acqua.
A cottura della pasta, ho scolato gli spaghetti con i broccoli e quindi versato il tutto nella padella contenente l'acciuga e i peperoni. Ho fatto saltare la pasta con il sugo e quindi servito con un 'abbondante manciata di parmigiano.









