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La paella


Per forza di cose devo ricordare questa ricetta che mi lega a lei non solo per quanto mi piace, ma soprattutto perché racchiude un ricordo. Quello di Vittorio. 

Vittorio era mio zio, fratello di mio papà e che tra tutti gli zii, maschi, (io ne ho avuti ben 12) è stato quello che ho amato di più. Aveva l'appartamento proprio sopra al nostro ma praticamente la sua vera casa era il garage, nel quale aveva ricavato una taverna, un bagno, una dispensa e una cantina con la porta rotonda a forma di botte e che mi ricorda, ora, una casa Hobbit. Quello era il suo meraviglioso mondo, dove esisteva solo il buon vino, gli amici e la paella, di cui era maestro. Quello che in realtà mi piaceva di lui, passioni a parte dettate da una grande personalità, era il fatto che quando arrivavo a casa (notte fonda a parte), lui era sempre la prima persona che mi accoglieva... anzi, accoglieva tutti. Era un pò il portiere dello stabile. Non gli mancava di scambiare una parola con chiunque entrasse da quel portone ma soprattutto era generoso di sorrisi a 365 denti che gli illuminavano gli occhi. Quando arrivavo, ficcavo la testa in garage e gli urlavo "zioooo..... i miei sono a casa?" e immancabilmente lui aveva la risposta pronta, perché nulla gli sfuggiva.

Quel portone ormai chiuso da anni, mi fa sentire ancora di più la sua mancanza e, irrimediabilmente, mi fa sentire la nostalgia della mia infanzia e della mia adolescenza. 

Motivo in più per amare tanto questo piatto. 

Tuttavia, da bischero quale era, lo zio si è portato con se anche il segreto della sua ricetta e quindi ho dovuto testarne qualcuna fatta da me prima di trovare quella che mi ricordasse quella che mi preparava lui, motivo per cui non ho esitato ad appuntarmela.

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di costine di maiale tagliare a piccoli pezzi

200 gr di salamella

2-3 sovracoscie di pollo

300 gr di totani

1 kg di cozze

500 gr di vongole

7-8 scambi per guarnire

250 gr di riso parboiled

aglio

olio evo

sale

1 bicchiere di vino bianco secco

1 cipolla

1/2 peperone rosso

100 gr di piselli

1 bustina di zafferano

2 cucchiaini di paprika

pepe

prezzemolo

per il brodo:

1 cipolla

sedano

1 carota

1 pezzo di gallina


Almeno 3 ore prima preparare il brodo con sedano, carota, cipolla e gallina e fare cuocere per almeno 2 ore.

Nel frattempo, privare le sovracoscie della pelle e tagliare a piccoli pezzi. Tagliare anche la salamella a bocconcini.

Nella padella in cui si farà poi la paella, fare cuocere tutta la carne con un filo di olio. Ci vorranno 30 minuti al massimo. Una volta cotta, togliere dalla padella e mettere da parte.

Tagliare ad anelli i calamari e a metà la testa di quest'ultimi.

Cuocere le vongole e le cozze con una sfumata di vino bianco, qualche spicchio di aglio e coperte fintanto che si aprono. Sgusciarle tenendone da parte qualcuna con il guscio (sia vongole che cozze) per la guarnizione finale. Filtrare l'acqua e tenere da parte (sarà il brodo di pesce).

Affettare il peperone e la cipolla finemente.

Nella padella per paella mettere un filo di olio e fare saltare la cipolla e i peperoni, quindi aggiungere i totani, salare e cuocere coperto per 10 minuti circa.

Aggiungere il riso e tostare, quindi aggiungere un pò di brodo di carne caldo e un pò di brodo di pesce.

Aggiungere circa 3/4 della carne e mescolare per qualche minuto.

Aggiungere i piselli e cuocere per qualche minuto avendo cura di aggiungere brodo ogni qualvolta che il riso si asciuga.

Aggiungere cozze e vongole senza guscio e lo zafferano sciolto in un mestolo di brodo.

Continuare così alternando brodo di carne a quello di pesce quando il riso si asciuga.

Spolverare con generosità di paprika e assaggiare per regolare di sale.

A questo punto aggiungere ancora brodo di carne per non fare attaccare il riso alla padella e quindi disporre sopra il riso la carne avanzata, cozze e vongole con il guscio e senza toccare nulla, né mescolando, aggiungere ancora brodo e tutto il restante brodo di pesce.

Da ora in avanti, la paella non andrà più toccata ma a bisogno di potrà aggiungere un pò di brodo per portare il riso a cottura e lungo i bordi, tra riso e padella dovrà formarsi la famosa crosticina degli zuccheri che caramellano.

Una volta pronta, decorare con gli scampi precedentemente sbollentati, pepare, spolverare di prezzemolo e lasciare asciugare. La paella non va mangiata subito e non va mangiata bollente.




Totani alla mediterranea


Eccola qui la ricetta con il totano... non la ricordavo e non la trovavo. E per forza... era tra le ricette da postare, là infondo al dimenticatoio... Gallina sciocca e disordinata.
Felice di pubblicarla perchè è davvero un buonissimo piatto e perchè finalmente posso rifarla!!! 
Quando ho scattato questa foto, riproponevo il piatto in media... una volta a settimana. Poi, all'improvviso, ho smesso di farlo e come accade spesso, negli ultimi anni... dimentico. Dimentico gli appuntamenti, dimentico i compleanni, dimentico cosa è finito in casa, dimentico perchè ero andata in quella stanza a prendere... cosa? Meno male che la tecnologia mi è venuta in aiuto perchè così il cell mi ricorda cosa ho in agenda, meno male che appunto post-it ovunque, meno male che mi sono costruita una lavagna gigante dove scrivere le cose che mancano in casa... e meno male che 13 anni fa ho pensato di aprire questo blog per appuntare tutte le mie ricette, altrimenti avrei perso dei piatti buoni come questo.


Ingredienti per 4 persone

8 totani

2 spicchi di aglio

3 cucchiai di pangrattato

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

32 olive (3 per totano)

aceto agrodolce (o aceto bianco)

salsa di pomodoro a piacere

peperoncino

sale e pepe


Pulire i totani, dividerli dalle teste e metterli da parte.

Tagliare in piccole parti le teste dei calamari e mettere da parte. Tritare finemente 1 spicchio di aglio con le olive e il prezzemolo.

In un ampio tegame (dovranno starci tutti i calamari) mettere un paio di cucchiai di olio e soffriggere le teste dei calamari tagliare a pezzetti per un paio di minuti, sfumare con 1 bicchierino di aceto, quindi aggiungere il pangrattato. Quando il pangrattato avrà assorbito tutto il liquido, aggiungere il trito di aglio, prezzemolo e olive, un pizzico di peperoncino e cuocere per un paio di minuti.

Togliere dal fuoco e con il ripieno ottenuto riempire i totani e chiuderli con uno stuzzicadenti.

Riprendere la stessa padella, mettere un filo d'olio, un aglio intero e una volta imbiondito quest'ultimo, aggiungere la passata di pomodoro salata e pepata e cuocere per un paio di minuti.

A questo punto aggiungere in padella i totani, sfumare con un altro bicchierino di aceto, coprire e lasciare cuocere per 20 minuti avendo cura di rigirarli a metà cottura


Linguine allo scoglio


Sarà ma linguine, spaghetti, bigoli o qualsivoglia pasta lunga mi fa letteramente impazzire. E' un cibo di conforto senza eguali, per me.
Quando ero incinta di Benedetta, ricordo di avere passato il primo trimestre di gravidanza a mangiare spaghetti al pomodoro. I successivi trimestri, alternavo lo spaghetto di pasta a quello di soia con salsa di soia, carote, gamberi e germogli di soia. Ne ho mangiati così tanti di quest'ultimi che è passato qualche anno dall'ultima volta che li ho fatti. Chissà poi perchè?
Poi è arrivata la gravidanza di Camilla e anche qua le mie voglie di spaghetti al pomodoro sono aumentate esponenzialmente al punto che, la mia secondogenita  mangerebbe solo spaghetti al pomodoro.
Gravidanze con voglie a parte, lo spaghetto intriso di salsa di pomodoro, rimane sempre un must nella mia cucina e a casa mia non mancano mai.
Ragion per cui questo piatto, unito al pesce, è un piatto pieno, mediterraneo e assolutamente di conforto.


Ingredienti per 4 persone

500 gr di linguine

750 ml di passata di pomodoro

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

500 gr di mazzancolle

500 gr di sepiolite 

500 gr di anelli di totano tagliati a pezzetti

500 gr di vongole

500 gr di cozze

1/2 bicchiere di vino bianco

1 spicchio di aglio

olio d'oliva

peperoncino a piacere

prezzemolo tritato qb


Dopo avere lavato tutto il pesce e lasciato il carapace alle mazzancolle inciso sul dorso, mettere a bollore dell'acqua in una capiente pentola per cuocere le linguine che andranno cotte al dente.

Nel frattempo, in una grande padella, mettere un paio di cucchiai di olio, le cozze e le vongole, coprire con un coperchio, accendere il fuoco. In 3-4 minuti al massimo le conchiglie dovrebbero aprirsi. Ua volta aperte, tenere da parte 4-5  cozze e 4-5 vongole con il loro guscio, mentre invece le altre andranno private della conchiglia a messe da parte. Filtrare l'acqua del fondo delle vongole e cozze e tenere da parte.

In una capiente padella mettere 4-5 cucchiai di olio con l'aglio e lasciare imbiondire, dopo di che togliere l'aglio e buttare gli anelli di totano e le seppie. Cuocere per 5 minuti. Trascorsi i 5 minuti, aggiungere la passata di pomodoro, il concentrato e l'acqua di cozze e conchiglie. Lasciare cuocere fino a che la salsa si sarà ridotto e addensato a fuoco vivo. 

Poco prima di scolare le linguine, aggiungere mazzancolle, cozze e vongole.

Scolare la pasta ancora al dente, unire al sugo e fare saltare e amalgamare al sugo per altri 2 minuti.

Servire ancora fumanti e in fase di impiattamento, aggiungere le cozze e le vongole con conchiglie messe da parte prima direttamente sul piatto.

 

Salmone al miele con arance


Quando penso alle arance, penso al mio ultimo viaggio in Sicilia.
Penso al mio arrivo in questa terra dopo un lungo viaggio di 17 ore. 
Ripenso a come sono stata accolta.
Penso a quel bellissimo giardino affacciato sul mare dove ho raccolto dalla pianta una profumata e dolce arancia vaniglia.
Penso che in quel momento fosse la cosa più buona che esistesse al mondo. Miele arancione plasmato dal sole e dall'aria di salsedine.
Nella mia mente, compare sempre questo bellissimo ricordo tutte le volte che prendo in mano un'arancia. E' come prendere tra le mani quel dolce sogno chiamato "Sicilia" e ne sarò per sempre legata.
Forse, dalla foto, non rendo onore a questo agrume, ma posso assicurare che tutti, al primo boccone, mi hanno detto: "oddio che buono".
Grazie ad AILI per questo tuffo nella memoria.


Ingredienti per 4 persone

4 filetti o 4 tranci di salmone

sale

pepe

miele mille fiori

1 arancia vaniglia (va bene anche un'arancia normale non trattata)

aglio

olio d'oliva


Dopo avere lavato e asciugato i tranci di salmone, foderare di carta forno una teglia e adagiare il pesce. 

Tagliare a metà un grosso spicchio di aglio e passarlo sulla polpa del salmone, sale, pepare e spalmare sulla superficie un pò di miele.

Lavare e tagliare a fette sottili un'arancia e adagiare le fette sul salmone, salare nuovamente, passare la superficie di tutti i tranci con un fio di olio e infornare a 180° per 18-20 minuti.




Millefoglie di patate e merluzzo in teglia o scomposta


versione scomposta


Quando ormai si sono spente le luci sui pranzi del Natale ma la pancia è ancora piena, ci accingiamo all'ennesimo "pranzo conviviale", quello fatto di luccichii, di calici pieni di bollicine, quello che si protrae fino a mattina, tra abbracci (una volta) e fuochi d'artificio: il cenone di Capodanno.
La preparazione al Cenone ha sempre avuto, per me, un sapore diverso. Più intimo quello di Natale, eccessivamente sfarzoso quello di San Silvestro. Fatto di caldi maglioni con renne annesse uno, e di minigonne scintillanti l'altro. E così anche i piatti del cenone hanno rispecchiato questa mia predisposizione. Difficilmente mi rifaccio alla tradizione, tranne che nelle bollicine e ogni anno cerco di dare a questa cena un sapore diverso. Quest'anno andremo per il messicano. Ma questa è un'altra storia.
Per la ricetta AILI, invece, mi sono una pò contenuta e ho voluto seguire la tradizione che spesso vorrebbe il pesce sulle tavole di San Silvetro. Da buona vicentina, ho voluto portare in questo piatto un accenno di quello che è il piatto più tipico della mia provincia: il baccalà alla vicentina.  Per facilitare la cosa ho optato per il merluzzo fresco (rimembranze di quando ero piccola per farmelo mangiare) piuttosto che scegliere lo stoccafisso e aggiunto una nota moderna e soprattutto vegana.
Nulla a che vedere con l'originale ma in quanto all'essere buono posso andarne molto soddisfatta.



Ingredienti  per 2 persone

2 patate di media grandezza
olio evo
sale al rosmarino e timo
250 gr di merluzzo
sale
1 tazzina di latte vegetale di soia (senza lattosio)
1 manciata di parmigiano reggiano 30 mesi (senza lattosio >0,01)
sale 
trito di rosmarino fresco

Pelare le patate e tagliare a fette di 1/2 cm. Sciacquare le fette sotto l'acqua e sbollentare in acqua bollente non salata per 2 minuti.
Foderare di carta forno la placca del forno e disporvi le fette di patate senza che si accavallino. Spennelare di olio, salare con il sale aromatizzato e infornare a 200° gr fintanto che non saranno dorate.
Nel frattempo, cuocere in padella con un filo di olio, il merluzzo e coprire completamente con il latte fino a completo assorbimento di quest'ultimo. Spegnere il fuoco e aggiungere il parmigiano (a questa preparazione non va aggiunto sale perchè il merluzzo è di per sé un pesce molto salato)
Con tutti gli elementi a disposizione, assemblare il piatto, partendo con una fetta di patata, un cucchiaino di merluzzo e ripetere per altre 3 volte. Terminare con una spolverata di rosmarino fresco e un filo di olio. 

In alternativa, per un pranzo in famiglia, io ho optato per la classica millefoglie in teglia. 
Una volta pronti tutti gli ingredienti, ungere di olio una teglia e fare un primo strato di patate, procedere poi con il merluzzo, via via fino a riempire completamente la teglia e finire con il merluzzo. Una spolverata di parmigiano, un filo d'olio e in forno per 30 minuti, con grill per gli ultimi 5 fino a doratura. 


versione in teglia


 


Spaghetti con fiori di zucca, acciughe e taralli


Ho una ricetta del cuore che è quella delle linguine con acciughe e cavolo romano. E' un piatto che tradizionalmente si mangia a casa mia la vigilia di Natale. Questa versione, invece, assolutamente freschissimo, ma simile all'originale, vuole essere la versione estiva a quella Natalizia.  Mi ha sorpreso con la dolcezza della zucchina, i colori del fiore di zucca, la freschezza dell'acciuga e la cremosità del trito di taralli. Buona, bella, completa e conviviale... per una cena d'estate.
E questa ricetta finisce dritta, dritta nell'AILI's Food Blog




Ingredienti:
160 gr di spaghetti 
10 fiori di zucca
1 zucchina media
40 gr di taralli 
1 spicchio di aglio
8 filetti di acciughe sott'olio
olio extra vergine
peperoncino
sale
pepe
1/2 bicchiere di acqua calda
erba aglina fresca (oppure erba cipollina)

Pulire i fiori di zucca e tagliarli a listarelle. Mondare le zucchine e tagliare a cubetti
Tritare finemente i taralli e tostare leggermente in una padella. Mettere da parte.
In un'altra padella, rosolare lo spicchio di aglio con un pizzico di peperoncino e un filo di olio. Aggiungere quindi le acciughe, coprire e abbassare il fuoco fintanto che le acciughe non si saranno sciolte.
Unire la zucchina a dadini e cuocere con 1/2 bicchiere di acqua per 5 minuti circa.
A fine cotture aggiustare di sale e pepe, togliere l'aglio e aggiungere i fiori di zucca a fuoco spento e mescolare.
Nel frattempo, cuocere gli spaghetti in acqua salata avendo cura di tenere da parte una tazza dell'acqua di cottura.
Scolare e saltare gli spaghetti nel sugo aggiungendo l'acqua di cottura e i taralli tritati.
Impiattare con qualche foglia di erba aglina tritata finemente.


 

Calamari panati al forno




Ingredienti per 4 persone:

1 kg di calamari

olio d'oliva

sale

10 cucchiai di pan grattato

2 cucchiai di prezzemolo tritato

1 cucchiaino di paprika dolce

pepe


Dopo avere pulito, lavato e asciugato  i calamari, vanno tagliati a rondelle di circa 1 cm, mentre invece i tentacoli vanno tagliati a metà. Condirli con sale e olio.

A parte preparare la panatura con il pan grattato, il prezzemolo e la paprika. Impanare i calamari e passarli al setaccio prima di metterli su una teglia da forno foderata di carta forno. Quando tutti i calamari sono adagiati sulla teglia, spolverare con il pepe.

Infornare a 200° per 30-40 minuti avendo l'accortezza di girarli a metà cottura.

Io li ho serviti con spicchi di cedro.

Risotto di scampi e santoreggia


RISOTTO DI SCAMPI E SANTOREGGIA

dosi per 4 persone

1/2 cipollotto
pepe qb
320 gr riso
la polpa di 8 scampi pulita e tagliata a pezzetti
fumetto di pesce (per la ricetta clicca QUI)
1 bicchiere di prosecco
santoreggia
parmigiano
pepe

Mettere il fumetto sul fuoco per portarlo a bollore e nel frattempo preparare la base per il risotto.
In una capiente padella mettere un filo d'olio e imbiondire il cipolloto tagliato finemente con qualche fogliolina di santoreggia fresca.
Aggiungere il riso e fare tostare per 4 minuti circa, avendo cura di continuare a mescolare.
Una volta tostato il riso, sfumare con il prosecco, fare evaporare e quindi cominciare a cuocere il riso aggiungendo un pò alla volta il fumetto e continuando a mescolare (se necessario aggiustare di sale)
A metà cottura, circa, aggiungere, aggiungere gli scampi e continuare fino a portare a cottura il riso.
Quindi mantecare con un filo di olio, parmigiano e una spolverata di pepe.

Fumetto di pesce con scampi



FUMETTO DI PESCE

Dosi per un risotto per 4 persone

Scarti (carapace, teste...) di 8 scampi
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 cipollotto piccolo
olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco
sale qb
7-8 grani di pepe nero
3 lt d'acqua

Tagliare la cipolla a spicchi e fare imbiondire in una pentola capiente con un paio di cucchiai di olio.
Aggiungere il cipollotto, l'aglio e gli scarti del pesce e fare rosolare per un paio di minuti a fiamma viva e quindi sfumare con il vino bianco.
Quando il vino sarà evaporato completamente, aggiungere l'acqua, il pepe e salare.
Coprire con un coperchio e portare a bollore.
Nel momento in cui il brodo comincia a bollire, abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere per  1 ora almeno.
A cottura, filtrare con un colino sottile e quindi usare a piacere.

La mia ricetta del polpo


Cucinare non significa solo leggere una ricetta: è una questione di sensibilità, di rispetto degli ingredienti e dei tempi di preparazione. (A. Cannavacciuolo)


POLPO CON PATATE SCHIACCIATE

dosi per 4 persone

1 polpo
qualche foglia di alloro
4 spicchi d'aglio
olio evo
santoreggia
sale
pepe
1/2 bicchiere di prosecco
8 patate di. media grandezza
una noce di margarina (burro per i non intolleranti)
grana a piacere

Ho messo sul fuoco una capiente pentola d'acqua con 2 spicchi di aglio e qualche foglia di alloro.
Quando l'acqua comincia a bollire ho preso il polpo per la testa e ho, inizialmente, immerso i tentacoli più volte fino a farli arricciare, e poi, per finire tutto il polpo.
Quando l'acqua ha ripreso il bollore, ho abbassato la fiamma, coperto e lasciato cuocere per 40 minuti.
Trascorso questo tempo, ho spento il fuoco e lasciato che il polpo raffreddasse nella sua acqua di cottura (ci vorranno almeno un paio d'ore).
Ho lessato le patate al vapore.
Mentre le patate cuociono, ho tolto il polpo dalla sua acqua di cottura e tagliato in grandi pezzi.
In un ampio tegame, con un pò di olio, 2 spicchi d'aglio e un bel mazzetto di santoreggia, ho fatto rosolare i pezzi di polpo da entrambi i lati e sfumato con il prosecco. A cottura, ho salato e pepato abbondantemente.
Mentre il polpo rosolava in padella, con un apposito mestolo, ho schiacciato le patate, avendo cura di incorporare un pò per volta la margarina, il sale e il grana ; il tutto continuando a schiacciare fino a ridurlo come un purè.
Ho servito il polpo con le patate schiacciate e bagnano il tutto con il liquido di cottura del polpo.

Coda di rospo al latte di riso e noci




CODA DI ROSPO AL LATTE DI RISO E NOCI

Ingredienti:

una coda di rospo
farina di riso
olio d'oliva
aglio
erba cipollina
latte di riso qb
noci
acqua

Ho tagliato a metà una coda di rospo ed ho eliminato l'osso centrale e infarinata nella farina di riso.
Ho posto in un tegame con olio e aglio e cominciata la cottura.
Dopo aver cotto da entrambi i lati per alcuni minuti ho aggiunto un bicchiere circa di latte di riso, le noci, l'erba cipollina e salato. Ho coperto e lasciato cuocere a fuoco basso.
Di tanto in tanto ho controllato la cottura e nel caso in cui il latte si fosse consumato ho aggiunto acqua e continuato la cottura.
Quando la coda di rospo è cotta al punto giusto, ho tolto il coperchio e fatto rapprendere la salsa quindi servito.

Crespelle di ceci con besciamella di salmone (senza glutine - senza lattosio)





Ingredienti per 5 crespelle:

120 gr di farina di ceci
1 cucchiaio di olio d'oliva
sale
270 ml di acqua

Ingredienti besciamella di salmone:

25 gr di olio d'oliva (o burro vegetale)
25 gr di farina di riso
250 ml di latte di riso vegetale senza lattosio
200 gr di salmone affumicato
erba cipollina qb


Per prima cosa bisogna preparare la besciamella perchè deve avere il tempo di raffreddarsi e di rapprendersi parecchio.
Ho versato l'olio in un pentolino, scaldato e aggiunto la farina. Ho mescolato perchè non si formassero i grumi e poi aggiunto a filo il latte tiepido; fin tanto che la salsa si rapprendesse ho aggiunto il salmone tagliato a pezzetti molto piccoli e aggiunto alla crema. Ho continuato a mescolare fino a che non è diventata molto cremosa. A questo punto ho spento il fuoco e aggiunto una manciata di erba cipollina fresca sminuzzata (non ho salato perchè il salmone affumicato lo è già di suo).
Ho messo da parte e lasciato raffreddare completamente. Il risultato deve essere quello di una crema al cucchiaio.
Per le crespelle ho messo tutti gli ingredienti in una terrina e mescolato con una frusta a mano per eliminare eventuali grumi. In una padella unta e già calda ho fatto le mie 5 crespelle.
Ho farcito ogni crespella con la crema di salmone, arrotolata, posta in un tegame. Ho messo un filo d'olio, una spolverata di erba cipollina, coperto e messo le crespelle in forno a 150 gradi per mezzora circa.



Cous cous verde




 COUS COUS VERDE 

200 gr di cous cous
4 filetti di acciughe sott'olio
1 spicchio d'aglio
erba cipollina
1 broccolo verde
olio evo
1 scatola di sgombro sott'olio
Ho tagliato a pezzi il broccolo verde e messo a cuocere in acqua bollente salata per 10 minuti circa.
A parte, in un pentolino ho fatto sciogliere le acciughe con lo spicchio d'aglio in camicia e un cucchiaino circa
 di erba cipollina tritata. 
Una volta cotto il broccolo e scolato, ho messo da parte 200 ml di acqua di cottura del broccolo.
 In una terrina ho posto il cous cous a crudo, salato, messo un pò d'olio e quindi coperto con i 200 ml di 
acqua del broccolo; ho coperto e lasciato gonfiare per 5 minuti.
Passato il tempo ho sgranato il cous cous e messo in padella, aggiungendo in questo ordine gli ingredienti
 e avendo cura di mescolare tra un'aggiunta e l'altra: olio con acciughe sciolte (togliere l'aglio), sgombro,
 broccoli. Ho fatto saltare tutto in padella e servito caldo.

Insalata di cavoletti, tonno e pane croccante

Pubblicazione Pandipanna del 08/03/2011




INSALATA DI TONNO, CAVOLETTI E PANE CROCCANTE

Ingredienti:

8 cavoletti di bruxelles
80 gr di tonno sott'olio (buono!!!)
2 fette di pane toscano
olio evo, sale qb
un cucchiaio di maionese

Pulite i cavoletti e cuocerli al vapore.
Una volta cotti, tagliarli in quattro parti e porre in una ciotola.
Aggiungere il tonno sminuzzato e condire con poco olio e una presa di sale.
Mettere sul fuoco una padella. Tagliare a cubetti il pane e condire con un filo di olio evo e un pizzico di sale.
Far saltare il pane nella padella bollente fino a dorarlo.
Quando il pane è ancora caldo, riversare l'insalata di cavoletti e tonno su un piatto da portata, arricchire con il pane saltato e servire con un cucchiaio di maionese a parte.

Tonno marinato all'orientale






TONNO MARINATO ALL'ORIENTALE CON RISO BASMATI

Ingredienti:

2 fette di filetto di tonno fresco
riso basmati qb
sale qb
olio evo qb
1 bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiaio di salsa Worcester
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaino di senape dolce
prezzemolo fresco

Ho tagliato le fette di pollo a straccetti e fatto saltare in padella con qualche cucchiaio di olio.
Ho aggiunto 1/2 bicchiere di vino, 2 cucchiai di salsa Worcester, 1 cucchiaio di salsa di soia. Ho lasciato cuocere a fuoco dolce e salato leggermente.
Nel frattempo ho cotto il riso basmati e preparato la salsa.
Per la salsa ho messo in un pentolino: 1/2 bicchiere di vino, 2 cucchiai di salsa Worcester, 1 cucchiaio di salsa di soia e 1 cucchiaino di senape. Ho lasciato sobbollire per qualche minuto.
Ho versato il riso in un grande piatto da portata; sopra il riso ho versato il tonno e la salsa. Ho spolverato con prezzemolo fresco e quindi servito.

Spiedini di verdesca




SPIEDINI DI VERDESCA

Ingredienti:

3 fette di verdesca fresca
pane grattato qb
maggiorana qb
timo qb
12 pomodorini ciliegia
zucchine
olio evo
aglio
sale
pepe
limone

Preparazione:

Sminuzzare finemente il timo e la maggiorana e unire al pangrattato unto con un pò d'olio e aggiustato di sale e pepe.
Tagliare a cubetti di 2x2 cm circa le fette di verdesca e passare nel pangrattato.
A parte tagliare le zucchine a rondelle spesse circa mezzo centimetro e immergere in un intingolo di olio, aglio, sale e pepe. Ripetere l'operazione anche con i pomodorini avendo cura di tagliarli tutti a metà.
Comporre gli spiedini alternando il pesce alle zucchine e ai pomodorini.
Mettere sul fuoco una piatra e una volta bollente cuocere gli spiedini senza l'aggiunta di nessun condimento.
Una volta cotti da entrambi i lati, servire con una spruzzata di limone.

Polpette di tonno con salsa a limone




POLPETTE DI TONNO CON SALSA DI LIMONE

320 gr di tonno sott'olio
1 uovo
3 cucchiai di parmigiano o grana o pecorino senza lattosio <0,01
3 cucchiai di pan grattato
pangrattato per l'impanatura
1 cucchiaio di erba cipollina

Per la salsa:
il succo di 1 limone
1/2 cucchiaino di sale
pepe qb
5 cucchiai di olio evo

Per le polpette, amalgamate tutti gli ingredienti in una terrina.
Formate delle palline non troppo grandi con le mani e ripassate nel pan grattato.
Mettere tutte le polpette in una capiente padella con un filo d'olio evo e friggere in modo omogeneo.
Abbassare quindi la fiamma, coprire la pentola e lasciare cuocere a fuoco bassissimo per 10 minuti al massimo. A fine cottura, asciugare le polpette con carta forno e salare.
Per la salsa, invece, mettere tutti gli ingredienti in una ciotolina e mescolare energicamente con una forchetta. Quindi servire.

Persico al burro con pesto di olive taggiasche





PERSICO AL BURRO CON PESTO DI OLIVE TAGGIASCHE

2 filetti di pesce persico
50 gr di burro vegetale senza lattosio
sale qb
250 gr di olive taggiasche private del nocciolo
2 spicchi d'aglio
olio evo qb

In un'ampia casseruola, fare sciogliere dolcemente il burro con un paio di cucchiai di acqua.
Adagiare i filetti di pesce nella pentola, chiudere con il coperchio e abbassare la fiamma.
Cuocere lentamente da entrambi i lati e salare.
A parte, nel frattempo, sminuzzare con una mezzaluna le olive e l'aglio.
Mettere il tutto nel mix e frullare aggiungendo a filo l'olio d'oliva fintanto da rendere cremoso il trito e infine salare.
Impiattare il pesce ancora bollente con un velo di pesto in superficie e un cucchiaio del sugo di cuttura del pesce.

Orata al cartoccio




ORATA AL CARTOCCIO CON RIPIENO DI RADICCHIO DI VERONA

3 orate
1 cespo di radicchio di verona
2 spicchi d'aglio
sale
olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco dolce (tipo spumante)

prezzemolo qb
1 tuorlo
pangrattato quanto basta
succo di limone


Ho pulito l'orata.
A parte ho tagliato grossolanamente il radicchio di Verona che ho fatto saltare in padella con un filo di olio, lo spicchio d'aglio e un pò di sale. Ho fatto sfumare con il vino bianco e lasciato evaporare.
Ho fatto consumare il sugo di cottura, ho spento il fuoco, tolto l'aglio e riversato il tutto in un tagliere dove ho tagliato finemente il radicchio cotto.
Ho messo il radicchio in una boule e lasciato raffreddare.
Nel frattempo ho tritato uno spicchio d'aglio e aggiunto al radicchio con il tuorlo d'uovo e il prezzemolo.
Per rendere il composto abbastanza compatto ho aggiunto quanto basta di pan grattato.
Ho spennellato di olio evo 3 fogli di carta forno e adagiato su ciascuno un'orata ben asciutta.
Ho imbottito ciascuna orata con il ripieno, spennellato la pelle del pesce con del succo di limone e per finire ho chiuso per bene il cartoccio e posto il tutto in forno a 180° per 50 minuti.
Una volta terminata la cottura, facendo attenzione a non ustionarmi, ho aperto subito il cartoccio, tolto il ripieno, pulito il pesce e servito pesce e ripieno assieme.

Broccolo romano in pasta





PASTA CON BROCCOLI ROMANI E PEPERONI GRIGLIATI

Ingredienti x 3 persone:
 240 gr di spaghetti
1 broccolo romano
1 vasetto piccolo di acciughe sott'olio
1 peperone grigliato
olio all'aglio
parmigiano senza lattosio <0,01 grattuggiato

Ho messo a bollore l'acqua per la cottura della pasta in una capiente pentola e nel frattempo, ho mondato e tagliato a pezzi il broccolo fiolaro compreso del gambo privato della parte fibrosa più esterna. Il broccolo fiolaro a pezzi, l'ho riposto in una terrina piena d'acqua.
A parte, in una capiente padella, ho fatto sciogliere nell'olio all'aglio le acciughe, affettato il peperone precedentemente grigliato e unito alle acciughe.
Una volte sciolte le acciughe, ho spento il fuoco.
Quando l'acqua per la pasta è arrivata a bollore, ho salato, buttato gli spaghetti e quindi i broccoli sgocciolati assieme alla pasta, nella stessa acqua.
A cottura della pasta, ho scolato gli spaghetti con i broccoli e quindi versato il tutto nella padella contenente l'acciuga e i peperoni. Ho fatto saltare la pasta con il sugo e quindi servito con un 'abbondante manciata di parmigiano.