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Crackers di semi


Ormai le provo tutte pur di non mangiare il glutine. A volte, spesso... è più forte di me e ci casco fintanto che il mio corpo (visto che la sottoscritta non sà farlo) non urla STOP. E il suo urlo è così chiaro che ne pago quasi sempre le conseguenze.

Tuttavia, ogni tanto, trovo qualche ricetta, di qualche cosa di sfizioso, che per una golosa come va, calza a pennello. E questa è proprio una di quelle ricette.


Ingredienti 

(il totale dei semi per la dose di farina indicata qui di seguito è di 140 gr; si possono usare tutte le combinazioni di semi che si preferiscono)

25 gr di semi di sesamo bianco

25 gr di semi di lino

40 gr di semi di girasole

40 gr di semi di zucca

10 gr di semi di chia

30 gr di farina di grano saraceno

2 cucchiaio di olio di semi

75 ml di acqua bollente

1 cucchiaino di sale fino (meglio se in fiocchi)


Mettere tutti i semi in una ciotola e aggiungere l'olio e la farina, mescolare con un cucchiaio di legno e quindi aggiungere l'acqua bollente fino ad ottenere un impasto bagnato ma denso.

Trasferire l'impasta tra 2 fogli di carta forno e quindi stenderlo aiutandosi con un mattarello. Spostare i 2 fogli su una teglia e rimuovere quello superiore.

Infornare per 55 minuti a 160° tenendoli sempre sotto controllo perchè non brucino.

Una volta cotti, lasciare raffreddare e quindi spezzettare con le mani.


Pizza o focaccia barese


Finalmente, dopo mesi, trovo il tempo di postare questa "pizza" dal sapore delicatissimo.


 Ingredienti:

2 patate medie cotte, private della buccia e schiacciate

260 ml di acqua tiepida

10 gr di lievito di birra fresco

250 gr di farina di grano duro

160 gr di farina di tipo 2

10 gr di sale

15 ml di olio

origano qb

1 lattina di pomodori pelati

sale


In una ciotola mescolare le farine con il sale e a parte il lievito con l'acqua da aggiungere un pò alla volta alla farina fino a formare un impasto liscio e omogeneo. Riversare l'impasto sul piano di lavoro, aggiungere le patate e l'olio e impastare per 5/10 minuti. Spolverare di farina e lasciare lievitare in una ciotola pulita per 3 ore a temperatura ambiente.

Riprendere l'impasto e dividere in 2 parti. Stendere a mano 2 dischi abbastanza alti e adagiare su 2 stampi rotondi ben oleati e regolare fino a riempiere gli stampi. 

Versare un filo di olio su ogni focaccia, quindi adagiare qualche pomodoro pelato intero da schiacciare leggermente. Spolverare di abbondante origano e infornare a 200° per 35 minuti.


Sciroppo per la tosse homemade


Reduci di un'uscita al mare fuori stagione (ma il fascino del mare d'inverno è qualcosa di impareggiabile), a Camilla si è scatenata la tosse. Era tardi e con le farmacie chiuse mi sono imbattuta in questa "pozione" che non solo ha invaso di profumo di agrumi tutta la casa, che non solo è buona, ma soprattutto ha calmato la tosse per almeno 12 ore. 

Ingredienti:

500 ml di acqua

1 limone non trattato

7 foglie di alloro

un pezzetto di zenzero (io avevo solo quello in polvere e ne ho utilizzato 1 cucchiaino)

250 gr di zucchero


Pelare e affettare lo zenzero e lavare e tagliare a fette il limone.

In un padellino mettere l'acqua, il limone, lo zenzero e le foglie di alloro e portare a bollore.

A questo punto versare tutto lo zucchero, mescolare, e abbassare la fiamma per farlo sobbollire per 30 minuti o fintanto che il liquido si sarà dimezzato.

Filtrare in una bottiglietta, lasciare che raffreddi e quindi conservare in frigo.

Somministrare 1 cucchiaio al mattino e 1 alla sera.

Base torta dolce torta salata e Schiacciata di mele




L'autunno è arrivato e anche le se bollette sono andate alle stelle, nel weekend può scapparci di accendere un pochino il forno per fare uno strudel, piuttosto che una torta salata.
Da quando ho scoperto questa ricetta assolutamente senza latte, io uso solo questa base per lo strudel e se ho tempo, anche per fare la torta salata. 

Ingredienti

250 gr di farina 00
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
100 ml di olio di semi
100 ml di acqua bollente
1 recipiente porta alimenti con coperchio

questi ingredienti sono sufficienti per 1 base tonda + coperchio, oppure di 2 basi tonde oppure per una base rettangolare grande


In un recipiente comunemente usato per riporre gli ingredienti in frigo e non troppo piccolo, inserire la farina, il sale e il lievito. Chiudere il coperchio e mescolare.

Scaldare l'acqua alla massima temperatura fino al bollore e una volta mescolati gli ingredienti secchi, aggiungere di seguito l'acqua e l'olio. Chiudere il coperchio e mescolare prima in senso rotatorio per 30 secondi e poi energicamente dall'alto verso il basso. L'impasto è pronto. 

Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e poi con l'ausilio di un pò di farina e di un matterello, stendere delle dimensioni desiderate.

La base può essere farcita a piacere sia con ingredienti salati che con ingredienti dolci.
Qui di seguito una versione dolce.


SCHIACCIATA DI MELE

Ingredienti base

500 gr di farina 00
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci
200 ml di olio di semi
200 ml di acqua bollente
1 recipiente porta alimenti con coperchio grande

Ingredienti ripieno

3 mele
10 noci
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di cannella in polvere


zucchero a velo


In un recipiente comunemente usato per riporre gli ingredienti in frigo e abbastanza grande, inserire la farina, il sale e il lievito. Chiudere il coperchio e mescolare.

Scaldare l'acqua alla massima temperatura fino al bollore e una volta mescolati gli ingredienti secchi, aggiungere di seguito l'acqua e l'olio. Chiudere il coperchio e mescolare prima in senso rotatorio per 30 secondi e poi energicamente dall'alto verso il basso. L'impasto è pronto. 

Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e dividere a metà.

Stendere la prima metà il più sottile possibile e adagiare sulla placca del forno foderata di carta forno  con l'ausilio di un pò di farina e di un matterello.

Tagliare le mele a fettine sottili e adagiare sulla sfoglia lasciando un bordo di almeno 1 cm intorno. Farcire con le noci sminuzzate grossolanamente, spolverare con lo zucchero e infine con la cannella.

Stendere l'altra metà dell'impasto il più sottile possibile e coprire completamente la torta, piegando i bordi per sigillarli tra di loro.

Infornare a forno caldo a 170° per 30 minuti, sfornare, lasciare raffreddare e infine spolverare di zucchero a velo.




 



 

Patate alla greca

 


Il limone... Questo piccolo scrigno che racchiude in sè tante proprietà.
L'uso che ne faccio io, di solito, è abbastanza elementare... ne faccio un'acqua aromatizzata con il limone tagliato a fette, messo in una brocca capiente con qualche fogliolina di menta fresca o di erba luigia, ricoperto di acqua e poi lasciato in frigo per almeno 4-5 ore prima di  dissetarmi nelle calde giornate estive.
C'è di meglio? Si... la mia versione delle patate greche. Provatele e poi le classiche patate al forno non saranno più le stesse.


Ingredienti:

500 gr di patate
succo di 1 limone
bucce di 1 limone
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di origano secco
sale qb
pepe qb
olio extra vergine di oliva qb

Lavare, sbucciare e affettare le patate a spicchi e tuffarle in una ciotola piena di acqua.
Spremere il limone e versare il succo in un mixer con la pari quantità di olio e frullare il tutto
Togliere le patate dalla ciotola, asciugarle e metterle in una busta capiente di plastica per alimenti aggiungendo il mix di olio e limone, le bucce del limone e  l'origano.
Riporre in frigo e lasciare marinare per 1 ora almeno.
Versare tutto il contenuto della busta in una pirofila avendo cura di eliminare le bucce del limone.
Salare, pepare e infornare a 190° per quasi un'ora (controllare la doratura)
A metà cottura, rigirare le patate.
Servire con una piccola spolverata di origano.


Acque aromatizzate... per tutti gusti

 


Per chi beve tanta acqua come la sottoscritta, l'acqua aromatizzata è davvero una buona alternativa oltre che un toccasana. Dissetante, fresca, dai mille gusti, ricca di vitamine... devo continuare?

Quello che serve per realizzarle è solo un pò di fantasia. Io amo abbinare la frutta alle erbe aromatiche, ma ce ne sono davvero per tutti i gusti e da servire in molte occasioni. Durante un aperitivo, nei caldi pomeriggi estivi, in una borraccia in ufficio o durante un fresco pic-nic. 

E poi, sono belle da vedere con il verde delle aromatiche e i colori vivaci della frutta sono un tripudio per gli occhi, specie se servite direttamente nella brocca in cui hanno riposato per almeno 4-5 ore in frigo con bicchieri pieni di ghiaccio.

Non resta che provare...

Quelle che propongo io sono 5 versioni che ormai sono un must a casa mia.


ACQUA AROMATIZZATA ALl'ARANCIA, LIMONE E ROSMARINO

Ingredienti:

1/2 arancia non trattata

1/2 limone non trattato 

2 rametti di rosmarino

1 lt di acqua

1 cucchiaio di zucchero


Tagliare a fette la frutta e inserire in una brocca con il rosmarino, lo zucchero e l'acqua. Mescolare delicatamente e riporre in frigo per almeno 4 ore prima di consumare.



ACQUA AROMATIZZATA CON MELA E CANNELLA

Ingredienti:

1 mela

1 stecca di cannella

1 cucchiaino di zucchero

1 lt di acqua


Sbucciare la mela e tagliare a fette. Inserire in una brocca con la stecca di cannella, lo zucchero e l'acqua. Mescolare delicatamente e riporre in frigo per almeno 4 ore prima di consumare.




ACQUA AROMATIZZATA DI MENTA E LIMONE (la mia preferita)

Ingredienti:

1 limone non trattato

5-6 cime di menta fresca (piperita o campestre)

2 cucchiaino di zucchero

1,5 lt di acqua


Tagliare a fette il limone e inserire in una brocca con la menta, lo zucchero e l'acqua. Mescolare delicatamente e riporre in frigo per almeno 4 ore prima di consumare.



ACQUA AROMATIZZATA DI ALBICOCCHE E LIME

Ingredienti:

3-4 albicocche

1 lime

2 cucchiaini di zucchero

1,5 lt di acqua


Tagliare a fette la frutta e inserire in una brocca con lo zucchero e l'acqua. Mescolare delicatamente e riporre in frigo per almeno 4 ore prima di consumare.




ACQUA AROMATIZZATA DI PESCHE ED ERBA LUIGIA

Ingredienti:

1 pesca

2 rametti di erba Luigia

2 cucchiaini di zucchero

1,5 lt di acqua


Tagliare a fette le pesche e inserire in una brocca con l'erba luigia, lo zucchero e l'acqua. Mescolare delicatamente e riporre in frigo per almeno 4 ore prima di consumare.





La fougasse


Di pane, in qualsivoglia forma, ne ho sfornati tanti. Creare il panetto lasciarlo lievitare ore e ore, quasi dimenticandosi di averlo riposto in qualche angolo della cucina con sopra un canovaccio umido, affondarci le mani dopo la lievitazione per lavorarlo ancora sul piano di legno sporco di farina e non da ultimo, infornarlo e invadere la casa di profumo di pane; ecco, tutto questo è tra le poche cose che mi danno veramente una grande gratificazione in cucina. Ma c'è pane e pane; alcuni ti soddisfano anche quando ci affondi i denti ma, altri, dopo averci lavorato ore, anche un pò meno. Tuttavia uno dei miei pani preferiti rimane sempre lui, sua maestà, la focaccia.

Ed è un mondo tutto a sè è quello della focaccia. Ne ho mangiata tanta, tantissima nel mio ultimo viaggio in Toscana. Dire che mi piaccia è superlativo. E dalla Toscana alla Liguria il passo è breve ma il gusto della focaccia cambia completamente, nonostante le accomuni la versatilità.
Versatilità... invece, è un aggettivo che non posso dare alla focaccia provenzale francese, perchè, nonostante sia  un pane che non ha nulla da invidiare alle cugine italiane, vanta la sola eccezione che va mangiata da sola e possibilmente appena sfornata. Puro piacere...
Ho voluto scegliere questo pane per la caratteristica forma che alcuni attribuiscono alla spiga di grano e altri, come la sottoscritta, ad una foglia... magari, proprio quella dell'albero di ulivo.
Pertanto, quale migliore occasione di servirla se non proprio il giorno di Pasqua? 

Ingredienti:

300 gr di farina 00

100 gr di farina di tipo 1

sale 1 cucchiaino

10 gr di lievito fresco per 2-3 ore di lievitazione (oppure 5 gr per lievitazione lenta)

50 ml di olio

270 ml di acqua tiepida


in una ciotola mescolare le farine con il sale. A parte sciogliere il lievito nell'acqua che andrà aggiunta un pò per volta fino a formare un impasto liscio e omogeneo. Versare l'impasto sul piano di lavoro e aggiungere metà dell'olio indicato e impastare per 5/10 minuti. Infarinare l'impasto e lasciare lievitare in una ciotola pulita per 2-3 ore oppure tutta la notte con metà lievito (preferibile).

Riprendere l'impasto e dividere in tanti pezzi. Stendere con le mani abbastanza sottili e dare la forma di una foglia ad ogni pezzo da adagia su una teglia con carta forno. Lasciare riposare per 10 minuti. Riprendere le foglie, tirare leggermente pe assottigliarle senza togliere dalla teglia, spennellare con l'olio rimasto abbondantemente e con un coltello fare delle incisioni sulla foglia (per dare il senso della foglia) e allargare leggermente l'incisione centrale. Quindi salare leggermente.

Infornare a 220° per 20 minuti.

Focaccia di carote e ceci

 


La focaccia di carote e ceci è una ricetta leggera, con pochissimi grassi, soffice e soprattutto vegan e senza glutine. E' praticamente priva di grassi, ma se si desidera un risultato più focaccioso, basta ungere abbondantemente il fondo della teglia da forno o aggiungere qualche cucchiaio in più all'impasto. In alternativa, come ho fatto io, una volta raffreddata e tagliata a quadrati, l'ho farcita con olive e basilico, ma nulla vieta di aggiungere alici, pomodorini essiccati, formaggi (vegani) o insaccati. A casa è piaciuta così tanto che ha resistito meno di 2 ore sul bancone della cucina. Mia figlia più grande l'ha farcita con un formaggio spalmabile di riso, la piccola di casa l'ha mangiata mentre faceva i compiti e mio marito l'ha riposta in un contenitore e portata al lavoro per uno snack veloce. 
E anche questo mese, ricetta AILI fatta.


Ingredienti

300 gr di carote
300 gr di farina di ceci
200 gr di acqua
1/2 cipolla rossa
4 pizzichi di sale
3 cucchiai olio extra vergine di oliva
semi di papavero quanto basta
1 pizzico di paprika dolce

Pelare carote e cipolle, quindi tagliare a pezzi, inserire in un mixer e tritare finemente.
Trasferire il trito in una ciotola e unire 100 gr di farina di ceci e 100 gr di acqua e mescolare.
Aggiungere altri 200 gr di farina di ceci e la restante acqua e mescolare.
Dopo aver ben mescolato, aggiungere l'olio, il sale e la paprika.
Foderare una placca da forno e stendere l'impasto in uno strato di 2 cm e spolverare di semi di papavero.
Infornare a 180° per 15 minuti.
Cuocere a 200° in modalità grill per altri 15 minuti nella parte alta del forno.
Sfornare e aggiustare di sale e decorare a piacere.


Morbido croccante alle arachidi salate

 


L'ingredienti che questo mese sceglie AILI è l'arachide. Quando penso a questo "frutto", anche se sarebbe corretto chiamarlo "seme", mi torna alla mente, inevitabilmente, il burro di arachidi, e quando penso al burro di arachidi, penso ai bambini e alle merende con il pane in cassetta, la marmellata di mirtillo e una generosa imburrata di questa meravigliosa crema.

Così ho cominciato a pensare ad una ricetta che doveva essere fatta apposta per loro. Una merenda che ad ogni morso ricordasse il morbido e dolce abbraccio della mamma, una di quegli spuntini appiccicosi da leccarsi le dita e che ti faccia dire "ancora... ancora". E così la croccantezza delle arachidi salate, la dolcezza del latte condensato, la morbidezza dei marshmallow, tenuto tutto insieme dal burro di arachidi, hanno fatto la magia.

Ingredienti per il croccante

300 gr di latte condensato vegano

450 gr di arachidi salate

300 gr di burro di arachidi 

4 tazze di marshmallow 

2 cucchiai di burro vegetale senza lattosio


Ingredienti per 300 gr di latte condensato vegano

200 gr di latte di soia alla vaniglia (oppure latte di soia + 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

200 gr di zucchero a velo

1 cucchiaino di amido di mais


Iniziare preparando il latte condensato vegano. In un pentolino mettere lo zucchero a velo con l'amido di mais e mescolare. Versare a filo il latte di soia e mescolare con una frusta per eliminare i grumi. Porre sul fuoco e cuocere per 20 minuti o fintanto che il latte comincia a diventare denso avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Una volta pronto, versare in una ciotola perché si raffreddi.

Prendere una pirofila rettangolare da 30x20 circa e foderare di carta forno bagnata. Prendere metà delle arachidi e distribuire sul fondo e mettere da parte.

Con un coltellino affilato tagliuzzare a a cubetti della grandezza di una pepita i marshmallow.

In un pentolino fare sciogliere il burro vegetale, aggiungere quindi il latte condensato continuando a mescolare e il burro di arachidi. Quando la crema risulterà omogenea e lucida, spegnere il fuoco e aggiungere i marshmallow e mescolare per amalgamare il tutto (i marshmallow si dovrebbero sciogliere solo in parte)

Riprendere la pirofila, versare il contenuto del pentolino sulle arachidi, distribuire uniformemente e livellare.

Prendere ora la restante parte delle arachidi e distribuire sulla superficie della pirofila e schiacciare delicatamente con le mani.

Porre in frigo per almeno 1 ora e una volta raffreddato il tutto, estrarre dalla pirofila e tagliare a barrette.


Porridge di riso, frutta e favo di miele




Questa ricetta nasce da una prova. Dovevo realizzare qualcosa che avesse come ingrediente principale i fichi. Non avendoli trovati freschi, tuttavia, ho ripiegato sulla versione secca che in questa ricetta sono più azzeccati. Il porridge, come tutti sanno, è la colazione per antonomasia anglosassone che vorrebbe il latte e l'avena. Nella mia dieta il latte è bandito come se fosse veleno, mentre invece l'avena, ricca di glutine, sarebbe da centellinare. Così, non conoscendo a fondo questa ricetta mi sono addentrata nel web e ho scoperto che i celiaci hanno creato la versione con il riso. Non posso fare un paragone con l'originale che fortunatamente non ho provato (perché mi renderei conto che la mia versione è una brutta copia) quindi mi limito a dire che questa è buona... sostanziosa... ricca...  calorica... e per gli amanti del dolce, un tripudio per il palato. Ai "porridge dipendenti" l'ardua sentenza.
Nella mia versione ho scelto un latte di cocco che si può sostituire con qualsiasi altro di vegetale (e qui mi sentirei di consigliare quello di noci), mentre invece come frutta ho optato per le noci e i fichi, ma la scelta è vasta e a puro piacere.


Ingredienti per 2 tazze:

200 gr di riso per minestre

500 ml di latte vegetale di cocco e riso (privo di lattosio)

6 fichi secchi

500 ml di acqua

50 gr di zucchero

un pizzico di sale

1 cucchiaino di cannella

4 noci

una manciata di mirtilli freschi

1 cucchiaino di favo di miele


La sera prima ho privato i fichi del gambetto e messo in ammollo 500 ml di acqua.

La mattina seguente ho tolto i fichi, messo l'acqua dei fichi in un pentolino e portato a bollore e cotto il riso per 10 minuti.

Trascorso questo tempo, ho leggermente salato, aggiunto il latte caldo, lo zucchero e il cucchiaino di cannella e lasciato cuocere fino a completo assorbimento del latte o fintanto che il riso diventi cremoso.

Ho spento il fuoco e lasciato intiepidire per qualche minuto. Ho versato il riso nelle tazze, unito i fichi tagliati a pezzetti, i gherigli di noci spezzettati, i mirtilli e per finire un cucchiaino di favo di miele. 

Il buongiorno si vede dallo Smoothie



Nuova concessione della mia nutrizionista Giulia!!!!! Yuhhhhhh

Il sabato mattina mi è concesso uno smoothie per colazione e domani mattina mi aspetta questa cosa che dire prelibata è poco. La bellezza dello smoothie è che è di una semplicità assurda perché basta avere in casa 4 cose: 

dello yogurt (per quel che mi riguarda solo vegetale)

frutta (fresca e di stagione)

latte (anche qui ripiego sul vegetale e domani testerò la versione riso-cocco)

un mixer

il resto lo deve fare la vostra fantasia. Io ci aggiungo frutta secca, piuttosto di cereali oppure qualche scaglia di cioccolato extra fondente.

E mai come domani mattina avrò bisogno del mio smoothie, perché vengo da un mese molto intenso, dove mi sto concentrando su un progetto che, indubbiamente, comporterà dei cambiamenti alla sottoscritta, ma anche a tutto il pollaio. Ci sto sotto ormai da 4 settimane (poco direte voi.... dipende dalla fortuna) e mi sono posta come obiettivo di raggiungimento max, l'anno, dopo di chè non lo so, ma qualcosa farò. Non ne voglio parlare fintanto che non arriverò a dire "ci sono riuscita", tuttavia, questo fine settimana ho deciso di concedermi una pausa dai pensieri e ritornare ad essere una gallina ai fornelli. Nel weekend farò un pane senza glutine diverso, farò la focaccia gluten free, farò degli olii aromatizzati alle erbe aromatiche e alle spezie (che conto di postare insieme al sale già in uso) e andrò avanti con la nuova rubrica (work in progess) dedicata all'orto di aromatiche.

E nella speranza che la cucina sia terapeutica, auguro a tutti e a me di più un bel bel bel weekend. 

Dedico questa ricetta ad AILI come ricetta veloce del mese.


SMOOTHIE AI MIRTILLI E NOCI

Ingredienti per 1 persona:

1 yogurt di soia senza zucchero, senza lattosio (>0,01%) e vegetale

3 cucchiai di latte di soia senza zucchero, senza lattosio (>0,01%) e vegetale

3 fragole

una manciata di mirtilli freschi

1 cucchiaino di zucchero

3 noci


Dopo avere lavato la frutta e tenuto da parte 4-5 mirtilli, mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare.

Lo smoothie è pronto. Versarlo in un bicchiere o in una ciotola e guarnire con i mirtilli tenuti da parte precedentemente  e i gherigli di noci.


Pandolce alle fragole


Come prima ricetta per AILI poteva andare meglio dal punto di vista fotografico; tuttavia non pecco di già visto e già fatto. Mi sono spremuta per bene le meningi nel pensare alla ricetta di questa mese che doveva avere come tema la FRAGOLA e alla fine ho pensato alla cosa che mi riesce meglio... il pane.
Ne è uscito questo pane dolce che va bene sia a merenda che a colazione e che mi ricorda tanto ispane fresco spalmato di marmellata alle fragole.
Detto ciò, posso dire che questo dolce, o questo pane... è stata una sorpresa. Mangiato tiepido è qualcosa di gudurioso anche per una Gallina Intollerante che non ama le fragole... In compenso le adorano le mie figlie...
p.s.: per i celiaci propongo la versione senza glutine che ho già testato e per il quale posterò la ricetta di seguito all'originale.

Ingredienti:

12,5 gr di lievito di birra fresco
1 + 1/2 di zucchero semolato
240 ml di acqua tiepida
340 gr di farina 00
1 cucchiaino di sale fino
3 cucchiai di olio di semi di girasole
10-12 fragole fresche
3 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaino di cannella in polvere
q.b. di zucchero a velo

Ho sciolto il lievito nell'acqua tiepida con n cucchiaino di zucchero e con l'olio di semi. Ho unito alla farina, aggiunto l'acqua e infine il sale.
Ho mescolato e impastato in una spianatoia per 10 minuti fino ad ottenere una palla di pasta liscia ed omogenea e l'ho unta di olio. Ho messo il panetto in una ciotola e lasciato lievitare per almeno 1 ora.
Nel mentre, ho mandato e tagliato a metà (o a quarti... dipende dalla grandezza) le fragole e le ho poste a macerare in una terrina con 2 cucchiai d'acqua e 2 di acqua. In una tazzina, invece, ho mescolato 1 cucchiaio di zucchero e il cucchiaino di cannella.
Ho ripreso l'impasto, schiacciato e modellato in una tortiera rettangolare unta di abbondante olio di semi e ho creato delle fossette con la punta delle dita. Per finire ho spennellato la superficie con olio di semi. Ho coperto con uno strofinaccio e lasciato lievitare per un'altra ora.
Trascorso il tempo della seconda lievitazione, ho ripreso fragole e impasto. Ho adagiato delicatamente le fragole sulla superficie dell'impasto e ho versato il succo della macerazione su tutto il pandolce spolverato con lo zucchero e cannella che avevo messo da parte.
Ho infornato a 230° per 15-18 minuti (attenzione perché lo sciroppo di fragole tende a rendere marrone la superficie del pane).
Una volta freddo, spolverare di zucchero a velo.

Ingredienti per PANDOLCE gluten fredd


12,5 gr di lievito di birra fresco
1  di zucchero semolato
270 ml di acqua tiepida
340 gr di farina senza glutine 
1 cucchiaino di sale fino
3 cucchiai di olio di semi di girasole
10-12 fragole fresche
3 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaino di cannella in polvere
q.b. di zucchero a velo

Unica variante sta nella lievitazione.
Entrambe le lievitazioni vanno fatte nella teglia rettangolare preventivamente unta di olio di semi.



Crostata di cioccolato e fragole fresche


Per festeggiare la festa della mamma quale dolce migliore se non una crostata di cioccolato con le fragole fresche? In questi ingredienti c'è tutto il dolce di una mamma che ti avvolge in un caldo abbraccio. Avrei potuto descriverla meglio???? Non credo.

Ingredienti 

per la frolla
vi rimando alla ricetta QUI

per la crema di cioccolato:
250 ml di latte di soia vegetale senza lattosio
200 gr cioccolato fondente senza lattosio <0,01
100 gr di zucchero semolato
45 gr di farina 00
30 gr di olio di semi di girasole

per la farcitura:
300 gr di fragole fresche
zucchero a velo qb


Dopo avere preparato l'impasto per la frolla, avvolgere nella pellicola trasparente e lasciare in frigo il tempo necessario alla preparazione della crema di cioccolato.

Sminuzzare il cioccolato e unire allo zucchero e alla farina in un pentolino. Accendere il fuoco e mescolare in continuazione fino allo scioglimento del cioccolato e dello zucchero. A questo punto, togliere da fuoco e aggiungere a filo il latte continuando a mescolare. Inizialmente il cioccolato si rapprenderà in una palla, ma con l'aggiunta di altro latte e l'uso di un frustino, diventerà una crema. A questo punto, rimettere sul fuoco per alcuni minuti perché la crema si addensi.

Riprendere la frolla, stendere e mettere in una tortiera avendo cura di fare dei fori con una forchetta. Rimuovere la pasta in eccesso dai bordi e versare la crema di cioccolato.

Infornare a 170° per 30 minuti e nel mentre, mondare e tagliare a metà le fragole per il senso della lunghezza.

Una volta cotta la torta, quando è ancora calda, adagiare le fragole sulla crema di cioccolato premendo leggermente.
Lasciare raffreddare e quindi spolverare di zucchero a velo.


Quinoa con pesto di zucchine e mandorle



La dieta sta procedendo bene... molto bene e anche se dalla foto potrebbe sembrare il contrario, questo piatto è stato in assoluto il migliore della settimana.
La quinoa, infatti, è priva di glutine e per una "pancia intollerante" come la mia rappresenta una fantastica alternativa al classico primo di cereali come pasta o riso. Non è un vero e proprio cereale, però così viene classificato e un bel piatto di quinoa non lascia di certo la pancia con la fame. 
Anni fa, quando la provai per la prima volta, la feci in versione piselli e asparagi. Sublime. In questa, invece, che propongo oggi, che la fa sembrare più una pappa per bambini, ho optato per una delle ricette consigliate da Giulia, la mia nutrizionista. Mi è piaciuta così tanto, che all'ultimo, ho tolto un paio di cucchiaiate dal piatto per metterle in questa ciotolina che ha dato frutto ad una foto fatta in velocità e assolutamente orrenda... per farla sembrare più simpatica, contrariamente alle mie discrete foto, ho deciso di applicarci degli adesivi.... ci sta dai, per una volta.
Per i non vegani, consiglio di aggiungere al pesto un abbondante cucchiaio di Grana Padano o Parmigiano Reggiano (senza lattosio <0,01)
Ricettina???? Super speedy, giusto il tempo della cottura della quinoa.
Dimenticavo... lo stesso pesto è buonissimo nella pasta oppure nei crostoni di pane che accompagnati ad un piatto di verdura cotta posso rappresentare un ottimo pasto per chi, come la sottoscritta, soffre di IBS.

Ingredienti per 1 persona

80 gr di quinoa
acqua in proporzione doppia alla quinoa (poi spiego meglio)
sale qb
olio evo 3 cucchiai circa
10 mandorle sgusciate e non pelate
1/2 cucchiaino di basilico tritato
1/2 zucchina di medie dimensioni o 1 piccola

Per prima ho pesato la quinoa in una tazza e ho messo da parte il doppio quantitativo di acqua guardando quanto la quinoa riempiva la tazza (una parte di quinoa - 2 parti di acqua). Se lo si desidera si può sostituire l'acqua con un brodo vegetale o di carne.
Il passaggio successivo è fondamentale. Bisogna mettere in un colino a maglie strette la quinoa e lavarla sotto abbondante acqua corrente per eliminare la saponina, una sostanza amara che ricopre il chicco.
Fatto ciò, mettere la quinoa in un pentolino con un pizzico di sale e con l'acqua precedentemente misurata e fare cuocere dal momento del bollore per 10-12 minuti (in questo lasso di tempo la quinoa assorbirà tutta l'acqua e non occorrerà scolarla - la quinoa non va scolata)
Nel frattempo, mondare la zucchina, tagliarla a pezzi irregolari e metterla in un mixer, aggiungere le mandorle, l'olio, un pizzico di sale e il basilico. Tritare il tutto finemente e se necessario aggiungere altro olio fino a rendere il pesto cremoso.
A cottura della quinoa e dopo aver controllato che vada bene di sale, ho tolto dal fuoco e aggiunto il pesto, quindi, servito.




 

Salame al cioccolato senza lattosio


Care amiche Galline, vi annuncio con grande dolore che sono ufficialmente sotto stretto regime alimentare per curare il mio intestino irritabile e intollerante al lattosio. Giulia, la mia cara nutrizionista, mi ha privato di tutte le schifezze nelle quali sguazzavo... maionese, cioccolato, latte di soia alla vaniglia, zuccheri raffinati e soprattutto... PATATINE.

Il dolce che pubblico oggi è di qualche tempo fa perché credo che non mi ci potrei neppure avvicinare.

Quindi, in ricordo dei cari vecchi tempi e in attesa di fondarci nuovamente i denti ho deciso di postarlo.

Aggiungo una nota a questo post.... l'uso del CIOCCOLATO per gli intolleranti al lattosio. Contrariamente a quanto si crede, il consumo del cioccolato è concesso anche a noi poveri privati di latte e derivati. Esistono molte alternative, alcune delle quali, io ho personalmente testato. Il cioccolato fondente superiore all'85% non da alcun problema anche se è per palati molto forti perché a gusto mio è amarissimo. Come non ho riscontrato problemi mangiando un cioccolato extra fondente nella cui etichetta, però, non deve assolutamente comparire il latte o derivati tra i suoi ingredienti. Una prodotto che invece reputo meraviglioso e che rientra tra i miei confort food è la crema di nocciole senza lattosio (e non delattosata). In commercio c'è la versione di riso e quella di soia, ma la mia preferita è quella di una nota azienda di Asiago fatto solo ed esclusivamente di nocciole e che proprio dalla nocciole prende il nome "La nocciolata di Asiago". Se avete la fortuna di trovarla... prendetela... perché è qualcosa di meraviglioso. Ho scoperto, poi, ma non ancora provato (si perché sono sempre molto titubante prima di lanciarmi. nella prova di un nuovo prodotto) che il famoso cioccolato in busta pronto per le meravigliose cioccolate calde invernali non ha lattosio tra i suoi componenti.

Ma bando alle ciance, a voi, la ricetta.


Ingredienti:

200 gr di biscotti senza lattosio

100 gr burro vegetale/senza lattosio

100 gr di zucchero

50 gr di cacao amaro

2 cucchiai di latte vegetale/senza lattosio

Per la decorazione:

cacao amaro in polvere

zucchero a velo


Ho inserito i biscotti in una busta trasparente per alimenti e li ho schiacciati e ridotti ad un trito con l'aiuto di un mattarello (come si fa: inserire i biscotti nella busta, chiudere la busta togliendo gran parte dell'aria, appoggiare la busta su un piano di lavoro, battere sulla busta con il matterello).

Ho messo i biscotti in un contenitore e aggiunto il cacao e lo zucchero e mescolato.

Ho sciolto il burro vegetale e versato sui biscotti e mentre mescolavo ho aggiunto il latte.

Ho versato il composto  su carta forno e con le mani e l'aiuto della carta ho formato un salsicciotto. L'ho avvolto nella carta forno e chiuso a caramella le estremità.

Ho messo in frigo per almeno 4 ore.

Trascorso il tempo, ho spolverato e "impanato" con zucchero a velo e cacao e tagliato a fette.


Ciambellone al cioccolato senza glutine


Ogni tanto... spesso... spessissimo mi viene una gran voglia di cioccolato. In certe occasione basta che mi intrufolo in dispensa e quieto le voglie con un cucchiaino di nocciolata senza lattosio (proprio come oggi...), ma il più delle volte dico a voce alta questo pensiero e mi ritrovo Camilla già alle calcagna che mi dice "Mamma facciamo un dolce??? Siiiiiiiiiii....." e non mi resta che inventare qualcosa con quello che ho in casa.

Raramente seguo una ricetta testata più volte e questa non è da meno. Tuttavia, se la pubblico, è perché mi è riuscita squisitamente buona.


Ingredienti:

200 gr di farina senza glutine

1 bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

150 gr di zucchero

50 gr di cacao amaro senza glutine

la buccia grattugiata di 1 arancia non trattata 

270 ml di latte di soia alla vaniglia

60 ml di olio di semi

zucchero a velo

pane grattuggiato senza glutine x la teglia

olio di semi qb x la teglia


In una capiente ciotola ho inserito tutti gli elementi secchi.

Ho mescolato con un mestolo e aggiunto mano a mano prima il latte e poi l'olio facendo attenzione di non fare grumi (in caso, aiutatevi con una frusta elettrica).

Ho oliato uno stampo per ciambella e spolverato con il pan grattato. Ho versato il composto nello stampo e messo in forno già caldo a 180° per 30 minuti.

Ho sfornato e lasciato intiepidire prima di sfornare dallo stampo.

Consiglio di servirlo, nel mio caso, con un cucchiaio di gelato bianco di soia.


Marmellata di pere abate


MARMELLATA DI PERE ABATE

Ingredienti per 1 vasetto

250 gr di pere mature
2 cucchiaini di succo di limone
1 cucchiaio di acqua
250 gr di zucchero
15 gr di burro di soia


Tagliare a pezzi molto piccoli le pere (saranno circa 2) e inserire tutti gli ingredienti in un pentolino.
A fuoco non alto, lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto (se si utilizza un pentolino antiaderente) oppure con una certa frequenza in caso di un pentolino di acciaio. Quando il liquido si sarà addensano, la marmellata sarà pronta da versare ancora bollente in un vasetto preventivamente sterilizzato.

 

Hamburger di fagioli cannellini e senape




HAMBURGER DI CANNELLINI E SENAPE

Ingredienti:

800 gr di fagioli cannellini in scatola
1 manciata di erba aglina e cipollina
1 cucchiaio di senape
1 pacchetto di crackers senza glutine
sale

Niente di più semplice, ma qui è fondamentale avere un robot da cucina.
Per prima cosa bisogna tritare i cracker e poi aggiungere a ruota tutti gli altri ingredienti.
A impasto ottenuto, con l'ausilio di una paletta per gelati (per avere le stesse dimensioni) ho realizzato gli hamburger.
Consiglio di cuocerli in padella con un filo d'olio e del rosmarino. Basteranno 3-4 minuti per lato.



Arance candite




ARANCE CANDITE

3 arance non trattate
1 lt d'acqua
600 gr di zucchero semolato

Ho sbucciato le 3 arance e ho tagliato a listarelle le bucce. 
Ho fatto sbollentare le listarelle in acqua bollente per 4-5 minuti, quindi scolato.
In un tegame, infine, posto sul fuoco ho messo il litro d'acqua e lo zucchero ed ho mescolato fino a far diventare il composto uno sciroppo. A questo punto ho aggiunto le bucce e a fuoco dolce ho lasciato le bucce nello sciroppo per almeno 2 ore.
Trascorso il tempo, con l'aiuto di una pinza ho adagiato ciascuna listarella su carta forno e lasciato ad una prima asciugatura per tutta la notte.
Il mattino successivo, ho acceso il forno a 100° e fatto essiccare ulteriormente per almeno 2 ore avendo cura di rigirarle spesso.
Solo quando completamente asciutte e secche, le ho riposte in un contenitore ermetico.



Crostata vegana




CROSTATA VEGANA

250 gr di farina 0
65 gr di acqua
60 gr di olio d'oliva
80 gr di zucchero di canna
5 gr di lievito bio
1 busta di vanillina
la buccia di 1 limone non trattato
1 pizzico di sale
1 vasetto di marmellata di fragole

  1. Sciogliere lo zucchero (tenendone da parte un cucchiaio) nell’acqua fredda, unirvi quindi l’olio, i semi di vaniglia e la buccia grattugiata di limone e mescolare bene il tutto. Setacciare la farina scon il lievito istantaneo per dolci e il sale fino. Versare il composto di liquidi nel composto di farina e lavorare il tutto con le mani.
Con il matterello stendere la frolla tra due fogli di carta forno (tenere da parte un pezzetto di pasta frolla per fare le strisce di decorazione). Passare la pasta frolla stesa sulla sua carta forno in una teglia a cerniera del diametro di 22-24 centimetri, bucherellarla con i rebbi di una forchetta,  versarvi sopra la confettura (tenere da parte un cucchiaio) e decorare con le strisce di pasta frolla. Quindi spennellare la superficie con la marmellata messa da parte diluita in poca acqua (fare uno sciroppo). Prima di mettere in forno, riprendere lo zucchero avanzato e cospargere solo sulla pasta per renderla dorata e croccante.
  1. Infornare la crostata in forno già caldo a 180°C per circa 30 minuti o comunque fino a doratura della pasta frolla.
  2. Sfornare e far raffreddare completamente la crostata alla marmellata prima di passarla su un piatto da portata.