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La paella


Per forza di cose devo ricordare questa ricetta che mi lega a lei non solo per quanto mi piace, ma soprattutto perché racchiude un ricordo. Quello di Vittorio. 

Vittorio era mio zio, fratello di mio papà e che tra tutti gli zii, maschi, (io ne ho avuti ben 12) è stato quello che ho amato di più. Aveva l'appartamento proprio sopra al nostro ma praticamente la sua vera casa era il garage, nel quale aveva ricavato una taverna, un bagno, una dispensa e una cantina con la porta rotonda a forma di botte e che mi ricorda, ora, una casa Hobbit. Quello era il suo meraviglioso mondo, dove esisteva solo il buon vino, gli amici e la paella, di cui era maestro. Quello che in realtà mi piaceva di lui, passioni a parte dettate da una grande personalità, era il fatto che quando arrivavo a casa (notte fonda a parte), lui era sempre la prima persona che mi accoglieva... anzi, accoglieva tutti. Era un pò il portiere dello stabile. Non gli mancava di scambiare una parola con chiunque entrasse da quel portone ma soprattutto era generoso di sorrisi a 365 denti che gli illuminavano gli occhi. Quando arrivavo, ficcavo la testa in garage e gli urlavo "zioooo..... i miei sono a casa?" e immancabilmente lui aveva la risposta pronta, perché nulla gli sfuggiva.

Quel portone ormai chiuso da anni, mi fa sentire ancora di più la sua mancanza e, irrimediabilmente, mi fa sentire la nostalgia della mia infanzia e della mia adolescenza. 

Motivo in più per amare tanto questo piatto. 

Tuttavia, da bischero quale era, lo zio si è portato con se anche il segreto della sua ricetta e quindi ho dovuto testarne qualcuna fatta da me prima di trovare quella che mi ricordasse quella che mi preparava lui, motivo per cui non ho esitato ad appuntarmela.

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di costine di maiale tagliare a piccoli pezzi

200 gr di salamella

2-3 sovracoscie di pollo

300 gr di totani

1 kg di cozze

500 gr di vongole

7-8 scambi per guarnire

250 gr di riso parboiled

aglio

olio evo

sale

1 bicchiere di vino bianco secco

1 cipolla

1/2 peperone rosso

100 gr di piselli

1 bustina di zafferano

2 cucchiaini di paprika

pepe

prezzemolo

per il brodo:

1 cipolla

sedano

1 carota

1 pezzo di gallina


Almeno 3 ore prima preparare il brodo con sedano, carota, cipolla e gallina e fare cuocere per almeno 2 ore.

Nel frattempo, privare le sovracoscie della pelle e tagliare a piccoli pezzi. Tagliare anche la salamella a bocconcini.

Nella padella in cui si farà poi la paella, fare cuocere tutta la carne con un filo di olio. Ci vorranno 30 minuti al massimo. Una volta cotta, togliere dalla padella e mettere da parte.

Tagliare ad anelli i calamari e a metà la testa di quest'ultimi.

Cuocere le vongole e le cozze con una sfumata di vino bianco, qualche spicchio di aglio e coperte fintanto che si aprono. Sgusciarle tenendone da parte qualcuna con il guscio (sia vongole che cozze) per la guarnizione finale. Filtrare l'acqua e tenere da parte (sarà il brodo di pesce).

Affettare il peperone e la cipolla finemente.

Nella padella per paella mettere un filo di olio e fare saltare la cipolla e i peperoni, quindi aggiungere i totani, salare e cuocere coperto per 10 minuti circa.

Aggiungere il riso e tostare, quindi aggiungere un pò di brodo di carne caldo e un pò di brodo di pesce.

Aggiungere circa 3/4 della carne e mescolare per qualche minuto.

Aggiungere i piselli e cuocere per qualche minuto avendo cura di aggiungere brodo ogni qualvolta che il riso si asciuga.

Aggiungere cozze e vongole senza guscio e lo zafferano sciolto in un mestolo di brodo.

Continuare così alternando brodo di carne a quello di pesce quando il riso si asciuga.

Spolverare con generosità di paprika e assaggiare per regolare di sale.

A questo punto aggiungere ancora brodo di carne per non fare attaccare il riso alla padella e quindi disporre sopra il riso la carne avanzata, cozze e vongole con il guscio e senza toccare nulla, né mescolando, aggiungere ancora brodo e tutto il restante brodo di pesce.

Da ora in avanti, la paella non andrà più toccata ma a bisogno di potrà aggiungere un pò di brodo per portare il riso a cottura e lungo i bordi, tra riso e padella dovrà formarsi la famosa crosticina degli zuccheri che caramellano.

Una volta pronta, decorare con gli scampi precedentemente sbollentati, pepare, spolverare di prezzemolo e lasciare asciugare. La paella non va mangiata subito e non va mangiata bollente.




Risotto con zucca e gorgonzola


Quando arriva l'autunno, la zucca non manca mani nella mia cucina. Tre sono le ricette che la vedono protagonista nella mia tavola:  saltata in padella con gorgonzola e noci (che presto pubblicherò), alla piastra e nel risotto con il  gorgonzola. Ogni tanto mi diletto con la zucca al forno, le patatine di zucca o la crema di zucca, ma le prima 3 rimangono le mie preferite. 
Oggi voglio condividere con voi proprio questa che personalmente mangerei tutte e sere... 


Ingredienti

320 gr di riso giallo
1|2 zucca verde (la classica in vendita)
un mazzetto di erba cipollina
brodo di zucca
1 cippolloto
1 carota 
1 pezzetto di sedano
sale
4-5 cucchiaiate di gorgonzola DOP naturalmente senza lattosio (>0,01)
2 cucchiai di parmigiano 30 mesi (lattosio >0,01)
olio evo

Pulire la zucca, privarla della buccia e tagliarla a pezzettini. In una capiente pentola piena di acqua, cuocere la zucca e una volta pronta, togliere, lasciare raffreddare e schiacciare con uno schiacciapatate e tenere da parte la purea. 
Utilizzare l'acqua di cottura della zucca come brodo e aggiungervi il cippollotto, la carota, il sedano e il sale e fare cuocere per 30 minuti almeno.

Trascorso il tempo di preparazione del brodo, in un ampia padella, aggiungere un pò di olio, buttare il riso e fare tostare per alcuni minuti, quindi procedere con la cottura normale del riso aggiungendo il brodo mano a mano che il riso lo richiede.
A metà cottura, circa, aggiungere la purea di zucca e continuare con la cottura.

Una volta che il riso è al dente, spegnere il fuoco, aggiungere il parmigiano, l'olio,  il gorgonzola e l'era cipollina tritata e procedere con la mantecatura. Applicare il coperchio e lasciare riposare per qualche minuto prima di servire.
 

Porridge di riso, frutta e favo di miele




Questa ricetta nasce da una prova. Dovevo realizzare qualcosa che avesse come ingrediente principale i fichi. Non avendoli trovati freschi, tuttavia, ho ripiegato sulla versione secca che in questa ricetta sono più azzeccati. Il porridge, come tutti sanno, è la colazione per antonomasia anglosassone che vorrebbe il latte e l'avena. Nella mia dieta il latte è bandito come se fosse veleno, mentre invece l'avena, ricca di glutine, sarebbe da centellinare. Così, non conoscendo a fondo questa ricetta mi sono addentrata nel web e ho scoperto che i celiaci hanno creato la versione con il riso. Non posso fare un paragone con l'originale che fortunatamente non ho provato (perché mi renderei conto che la mia versione è una brutta copia) quindi mi limito a dire che questa è buona... sostanziosa... ricca...  calorica... e per gli amanti del dolce, un tripudio per il palato. Ai "porridge dipendenti" l'ardua sentenza.
Nella mia versione ho scelto un latte di cocco che si può sostituire con qualsiasi altro di vegetale (e qui mi sentirei di consigliare quello di noci), mentre invece come frutta ho optato per le noci e i fichi, ma la scelta è vasta e a puro piacere.


Ingredienti per 2 tazze:

200 gr di riso per minestre

500 ml di latte vegetale di cocco e riso (privo di lattosio)

6 fichi secchi

500 ml di acqua

50 gr di zucchero

un pizzico di sale

1 cucchiaino di cannella

4 noci

una manciata di mirtilli freschi

1 cucchiaino di favo di miele


La sera prima ho privato i fichi del gambetto e messo in ammollo 500 ml di acqua.

La mattina seguente ho tolto i fichi, messo l'acqua dei fichi in un pentolino e portato a bollore e cotto il riso per 10 minuti.

Trascorso questo tempo, ho leggermente salato, aggiunto il latte caldo, lo zucchero e il cucchiaino di cannella e lasciato cuocere fino a completo assorbimento del latte o fintanto che il riso diventi cremoso.

Ho spento il fuoco e lasciato intiepidire per qualche minuto. Ho versato il riso nelle tazze, unito i fichi tagliati a pezzetti, i gherigli di noci spezzettati, i mirtilli e per finire un cucchiaino di favo di miele. 

Riso e latte al forno


Il riso al latte... mi ricorda tanto una persona speciale che da piccina, nelle fredde sere invernali me lo cucinava: Nonna Carolina. Peccato non poterlo più mangiare nella sua versione originale fatto con il latte fresco e il burro. A volte mi accontento di farlo vegano con un latte di soia e del burro vegetale ma non è la stessa cosa. 

Qualche giorno fa, invece, mi sono imbattuta in uno dei tanti programmi televisivi di cucina nel quale stavano facendo questa versione molto speedy al forno che mi ha incuriosita. Manco a dirlo che la ricetta originale vuole latte, burro, mozzarella e quant'altro strabordante di lattosio, ma io che ormai ho il convertitore di lattosio incorporato nel cervello, ho prontamente rielaborato la mia versione lactose free che mi è piaciuta davvero tanto...  e a me, anche al resto del pollaio.


Ingredienti:

300 gr di riso vialone nano o riso per minestre 

500 ml di latte vegetale di soia (privo di lattosio)

150 gr di prosciutto cotto a fette (senza lattosio)

150 gr circa di gorgonzola dolce dop naturalmente privo di lattosio (>0,01)

parmigiano reggiano stagionato 30 mesi (lattosio <0,01) qb

sale fino qb

noce moscata qb

olio evo


Mettere in ammollo il riso per 20 minuti in acqua fredda.

Ungere una teglia non eccessivamente grande con olio d'oliva e trascorso il tempo di ammollo del riso, con le mani, prendere 1/2 del riso in ammollo, strizzare e stendere sulla teglia.

Salare la superficie, spolverare con pochissima noce moscata e condire con un filo di olio.

Adagiare il prosciutto cotto spezzettato con le mani fino a coprire completamente la superficie e a bocconcini, distribuire tutto il gorgonzola. Spolverare con abbondante parmigiano.

Ripetere l'operazione di stesura del restante riso su tutta la superficie, salare, spolverare leggermente di noce moscata, un filo d'olio e per concludere con abbondante parmigiano.

Con l'ausilio di una caraffa, versare delicatamente tutto il latte nella teglia da un angolo (non sopra il riso!!!! Il latte si distribuirà uniformante nella teglia da solo).

Infornare a 180° per 30-35 minuti. Attendere qualche minuto prima di servire.

Crema fredda di zucchine, basmati e erbe aromatiche


Lunedì ho tolto un dente... un molare...  e per qualche giorno sono a dieta semi solida ma soprattutto fredda. Così, mi sono un pò spremuta le meningi e ho messo nel piatto gli ingredienti che avevo in programma dalla mia dieta ed è venuto fuori uno spettacolo. Chi lo ha detto che le creme vanno mangiate solo calde?
Provare per credere... e nel mentre mi dò al gelato... di soia.

Ingredienti x 1 persona:

1 zucchina media

80 gr di riso basmati

sale 

olio evo

1 cucchiaio di grana stagionato <0,01

salvia 

rosmarino

timo

1/2 bicchiere di acqua


Ho cotto il riso basmati in acqua salata con la zucchina tagliata a pezzi grandi.

Una volta cotto il tutto, ho scolato e lasciato raffreddare completamente, quindi consiglio di preparare questa cottura la sera prima o almeno 3 ore prima.

5 minuti prima di mettermi in tavola ho soffritto (per un paio di minuti al max) in un pò di olio un paio di foglie di salvia, timo e rosmarino. Giusto il tempo di insaporire l'olio.

Ho messo in un mixer il riso, la zucchina, 1 cucchiaio di grana, 1/2 bicchiere d'acqua, le aromatiche con il loro olio, sale qb e ho frullato.

La crema è pronta, un filo d'olio e a tavola.


Il kedgeree


Scopro questa ricetta per caso... da una serie televisiva di Netflix e a realizzarla era il personaggio di Margaret Teacher.

KEDGEREE

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di riso basmati
4 uova
200 gr di filetti di merluzzo
200 gr di piselli surgelati
1/2 cipolla
prezzemolo qb
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di curry
la punta di un cucchiaino di zenzero
25 gr di burro di soia
1 limone
pepe
sale

In una pentola lessare il riso per 8-10 minuti dopo averlo versato nell'acqua bollente salata.
In una casseruola lessare le uova per 7-8 minuti dal bollore.
In un'ampia padella mettere il burro con la cipolla tritata finemente e lasciare appassire.
Quindi aggiungere il filetto di merluzzo tagliato a bocconcini e lasciare cuocere per 5 minuti.
Aggiungere i piselli con mezzo bicchiere di acqua e lasciare nuovamente cuocere per altri 10 minuti con il coperchio.
A questo punto, aggiungere le spezie, il riso scolato, salare, pepare e lasciare insaporire per altri 5 minuti, avendo cura di mescolare continuamente.
A parte spremere il limone.
Spegnere il fuoco e aggiungere il succo del limone, abbondante prezzemolo tritato e le uova tagliate a quarti. 

 

Risotto di scampi e santoreggia


RISOTTO DI SCAMPI E SANTOREGGIA

dosi per 4 persone

1/2 cipollotto
pepe qb
320 gr riso
la polpa di 8 scampi pulita e tagliata a pezzetti
fumetto di pesce (per la ricetta clicca QUI)
1 bicchiere di prosecco
santoreggia
parmigiano
pepe

Mettere il fumetto sul fuoco per portarlo a bollore e nel frattempo preparare la base per il risotto.
In una capiente padella mettere un filo d'olio e imbiondire il cipolloto tagliato finemente con qualche fogliolina di santoreggia fresca.
Aggiungere il riso e fare tostare per 4 minuti circa, avendo cura di continuare a mescolare.
Una volta tostato il riso, sfumare con il prosecco, fare evaporare e quindi cominciare a cuocere il riso aggiungendo un pò alla volta il fumetto e continuando a mescolare (se necessario aggiustare di sale)
A metà cottura, circa, aggiungere, aggiungere gli scampi e continuare fino a portare a cottura il riso.
Quindi mantecare con un filo di olio, parmigiano e una spolverata di pepe.

Fiori di acacia nel risotto


Se vedi un affamato, non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo. (Confucio)

RISOTTO CON FIORI DI ACACIA

dosi per 2 persone

160 gr di riso
1 lt di brodo vegetale
1 cucchiaino di curcuma in polvere
1 cipollotto piccolo
8 rametti di fiori di acacia
pepe nero
olio evo
1/2 bicchiere di prosecco
1 noce di margarina (per chi è intollerante al lattosio)
2 cucchiai di grana grattugiato senza lattosio <0,01

Mettere sul fuoco il brodo con la curcuma.
Nel frattempo, staccare tutti i fiori dai rametti, sciacquarli con l'aiuto di un colino e metterli da parte.
Tritare il cipollotto e mettere a stufare in un filo d'olio con un abbondante macinata di pepe nero. Quando il cipollotto sarà appassito, aggiungere il riso e tostare per almeno 4 minuti, quindi aggiungere il prosecco e lasciare sfumare. 
Procedere alla cottura del risotto continuando a mescolare e avendo cura di aggiungere il brodo mano a mano che si consuma. 
A metà cottura, aggiungere i fiori di acacia e quindi continuare con la cottura.
Quando il riso sarà cotto, mantecare con una noce di margarina e abbondante parmigiano.


"Risi e late" come lo faceva la nonna (senza lattosio)


A te Nonna... la prima  food lover che ho conosciuto.


RISI E LATE

Ingredienti per 2 persone:

500 ml di latte di riso vegetale senza lattosio
200 ml di acqua
sale
una noce di burro vegetale senza lattosio
5 pugni di riso vialone nano
latte di riso freddo qb e facoltativo
parmigiano reggiano 36 mesi senza lattosio <0,01

In una pentola a bordo alto, ho messo a bollire il latte con l'acqua salati e il burro e ho salato.
Una volta preso il bollore ho buttato il riso.
Ho lasciato cuocere il riso fino a farlo scuocere e nel frattempo, ha buttando fuori tutto il suo amido, ha reso cremoso il latte (se necessario, durante la cottura si può aggiungere latte perché deve avere la consistenza di una crema e non di un risotto).
A cottura ultimata ho spolverato di parmigiano e versato sui piatti.
Consiglio un filo di latte freddo direttamente sul piatto...

Risotto con le rosole



RISOTTO CON LE ROSOLE

Tagliare finemente le rosole e unirle al soffritto di cipolla.
Aggiungere il riso e cuocere come un normale risotto con brodo di verdura.
Da provare anche la versione con la salsiccia.


Risotto Lionara








Ingredienti per 8 persone:
600 gr di riso Vialone nano o Carnaroli
2 lt di brodo di carne magra
50 gr di scalogni mondato e lavato
50 gr di burro
50 gr di olio evo
200 gr di petto d'anatra privo di pelle e nervetti
200 gr di ciliegie snocciolate e tagliate a metà
vino rosso (no barricato e non troppo robusto)
50 gr di grana padano grattuggiato senza lattosio <0,01
pepe rosa in grani da macinare al momento

Portare gradatamente ad ebollizione il brodo. Nel frattempo tritare lo scalogno e farlo appassire in 20 gr di burro e 2 cucchiai di olio. Aggiungere il petto d'anatra tagliato a cubetti grossi quanto piselli, mescolare e lasciare soffriggere per qualche minuto, quindi aggiungere le ciliegie. Continuare a mescolare per qualche istante, poi unire il riso, farlo tostare per 2 minuti, poi bagnarlo con 1/2 bicchiere di vino e lasciare che quest'ultimo evapori e si consumi completamente prima di iniziare ad aggiungere il brodo bollente a piccole quantità senza mai smettere di mescolare. Cuocere fino a cottura al dente del riso.
Togliere la casseruola dal fuoco e mantecare con il restante burro a pezzetti, il grana e una generosa macinata di pepe rosa.



Come Heidi



COME HEIDI...

Come faceva la canzone di Heidi?
Heidiiii..... Heidiiii.... ti sorridono i monti.....
Heidiiii.... Heidiiiiii...... le caprette ti fanno ciao!
Acci-picchia.... questo è un mondo fantastico....
ecc... ecc...
Ieri mi sono sentita come Heidi. La gonnellina svolazzante al vento c'era, i piedi nudi sui prati, quasi... il gregge al pascolo (ma di mucche) c'era, la montagna, c'era eccome, il sole con le nuvolette bianche che sembravano disegnate anche.
E la malga? C'era.... c'era...
I pascoli verdi? C'erano...
Il formaggio con il pane scuro? C'eraaaaa.... eccome!!!
E il vecchio del latte? Beh.... in effetti, a pensarci bene, quello non l'ho visto, ma sarà stato nella baita a mungere le caprette.
Ecco, la mia domenica in montagna è stata così, a fare pic-nic sulla coperta con formaggio di montagna e pane nero, a correre sui prati, a passeggio tra le mucche al pascolo.... si insomma. Che altro dovrei aggiungere per descrivere questo meraviglioso giorno?
Ah.... servirebbero delle foto? Ho pure queste.
E una ricetta, no? Ma certo.... in fondo, in fondo al post c'è anche quella!!!
Insomma........ in questo post non ci fanciamo mancare nulla!!!!;))))))))))))

i pascoli


Mara e Benedetta


le mucche al pascolo


Monte Corno





RISOTTO DI PANCETTA, ZUCCHINE E POMODORO FRESCO AROMATIZZATO AL CORIANDOLO

1 bicchiere grande di riso
100 gr di pancetta a cubetti
1/2 cipolla rossa
1 zucchina a cubetti
1 manciata di coriandolo intero (no in polvere)
1 pomodoro fresco
brodo vegetale qb
2 cucchiai di grana senza lattosio <0,01
olio evo qb

Portare gradatamente ad ebollizione il brodo. Nel frattempo tritare la cipolla e farla appassire in 2 cucchiai di olio. Aggiungere la pancetta a cubetti , mescolare e lasciare soffriggere per qualche minuto, quindi aggiungere le zucchine. Continuare a mescolare per qualche istante, poi insaporire per qualche minuto con il coriandolo e infine unire il riso, farlo tostare per 2 minuti, poi iniziare ad aggiungere il brodo bollente a piccole quantità senza mai smettere di mescolare. Cuocere fino a cottura al dente del riso.


Togliere la casseruola dal fuoco e mantecare con  il grana. Infine, guarnire con il pomodoro fresco a cubetti.

Pomodori ripieni da mangiare in ufficio







POMODORI RIPIENI

Ingredienti per 1 persona:

1 pomodoro cuore di bue di dimensioni medio grandi, 4 cucchiaini di riso che non scuoce,1 cucchiaino di erba cipollina fresca tritata, 2 pizzichi di sale marino,olio evo, basilico fresco qb, acqua qb.

Ho tagliaro la testa dei pomodori e con l'aiuto di un cucchiaio li ho svuotati avendo cura di tenere da parte la polpa interna che ho messa in un colino per recuperare l'acqua del pomodoro.
Una volta svuotati, ho salato il pomodoro con un pizzico di sale e riempito con il riso a crudo, l'erba cipollina, un pizzico di sale e un filo d'olio.
Ho messo in un tegame unto d'olio tutti i pomodori, ciascuno coperto con la testa che avevo tagliato precedentemente e li ho bagnati con l'acqua (non la polpa) che ho recuperato dalla polpa interna del pomodoro. A pentola chiusa e fuoco basso ho lasciato cuocere per un'ora circa bagnando di tanto in tanto l'interno dei pomodori con l'acqua di cottura che a necessità ho aggiunto una volta esaurita.
Per finire, una volta cotti, ho aromatizzato con foglie di basilico fresco e li ho serviti molto tiepidi.
Sono ideali per il pasto da ufficio... come ho fatto io (vedi foto)