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Insalata di patate e fagiolini


Non la si può chiamare la classica insalata di patate e fagiolini perche è molto di più e il merito è della salsa fatta con maionese e senape. Il resto, meglio scoprirlo da soli.


Ingredienti x 4 persone:

4 patate medie

300 gr di fagiolini

4 uova

4 cucchiai di maionese

1 cucchiaio di senape

1 cucchiaio di olio evo

1 cucchiaio di aceto agrodolce

1 cucchiaio di acqua bollente

pepe bianco

sale

erba cipollina 


Pelare le patate, tagliarle a spicchi e cuocerle al vapore.

A parte, in una casseruola di acqua bollente salata, cuocere per 10 minuti i fagioli e quindi scolare in acqua ghiacciata perchè non perdano il colore.

Cuocere per 5 minuti le uova dal momento del bollore.

Per la salsa, unire la maionese, la senape, l'aceto, l'acqua bollente, l'olio, un pizzico di sale, una macinata di pepe e un pò di erba cipollina fresca tagliata finemente.

Nel piatta da portata, iniziare con i fagioli, poi le patate e per finire le uova tagliate a quarti. Condire con la salsa e servire subito.

Pizza o focaccia barese


Finalmente, dopo mesi, trovo il tempo di postare questa "pizza" dal sapore delicatissimo.


 Ingredienti:

2 patate medie cotte, private della buccia e schiacciate

260 ml di acqua tiepida

10 gr di lievito di birra fresco

250 gr di farina di grano duro

160 gr di farina di tipo 2

10 gr di sale

15 ml di olio

origano qb

1 lattina di pomodori pelati

sale


In una ciotola mescolare le farine con il sale e a parte il lievito con l'acqua da aggiungere un pò alla volta alla farina fino a formare un impasto liscio e omogeneo. Riversare l'impasto sul piano di lavoro, aggiungere le patate e l'olio e impastare per 5/10 minuti. Spolverare di farina e lasciare lievitare in una ciotola pulita per 3 ore a temperatura ambiente.

Riprendere l'impasto e dividere in 2 parti. Stendere a mano 2 dischi abbastanza alti e adagiare su 2 stampi rotondi ben oleati e regolare fino a riempiere gli stampi. 

Versare un filo di olio su ogni focaccia, quindi adagiare qualche pomodoro pelato intero da schiacciare leggermente. Spolverare di abbondante origano e infornare a 200° per 35 minuti.


La paella


Per forza di cose devo ricordare questa ricetta che mi lega a lei non solo per quanto mi piace, ma soprattutto perché racchiude un ricordo. Quello di Vittorio. 

Vittorio era mio zio, fratello di mio papà e che tra tutti gli zii, maschi, (io ne ho avuti ben 12) è stato quello che ho amato di più. Aveva l'appartamento proprio sopra al nostro ma praticamente la sua vera casa era il garage, nel quale aveva ricavato una taverna, un bagno, una dispensa e una cantina con la porta rotonda a forma di botte e che mi ricorda, ora, una casa Hobbit. Quello era il suo meraviglioso mondo, dove esisteva solo il buon vino, gli amici e la paella, di cui era maestro. Quello che in realtà mi piaceva di lui, passioni a parte dettate da una grande personalità, era il fatto che quando arrivavo a casa (notte fonda a parte), lui era sempre la prima persona che mi accoglieva... anzi, accoglieva tutti. Era un pò il portiere dello stabile. Non gli mancava di scambiare una parola con chiunque entrasse da quel portone ma soprattutto era generoso di sorrisi a 365 denti che gli illuminavano gli occhi. Quando arrivavo, ficcavo la testa in garage e gli urlavo "zioooo..... i miei sono a casa?" e immancabilmente lui aveva la risposta pronta, perché nulla gli sfuggiva.

Quel portone ormai chiuso da anni, mi fa sentire ancora di più la sua mancanza e, irrimediabilmente, mi fa sentire la nostalgia della mia infanzia e della mia adolescenza. 

Motivo in più per amare tanto questo piatto. 

Tuttavia, da bischero quale era, lo zio si è portato con se anche il segreto della sua ricetta e quindi ho dovuto testarne qualcuna fatta da me prima di trovare quella che mi ricordasse quella che mi preparava lui, motivo per cui non ho esitato ad appuntarmela.

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di costine di maiale tagliare a piccoli pezzi

200 gr di salamella

2-3 sovracoscie di pollo

300 gr di totani

1 kg di cozze

500 gr di vongole

7-8 scambi per guarnire

250 gr di riso parboiled

aglio

olio evo

sale

1 bicchiere di vino bianco secco

1 cipolla

1/2 peperone rosso

100 gr di piselli

1 bustina di zafferano

2 cucchiaini di paprika

pepe

prezzemolo

per il brodo:

1 cipolla

sedano

1 carota

1 pezzo di gallina


Almeno 3 ore prima preparare il brodo con sedano, carota, cipolla e gallina e fare cuocere per almeno 2 ore.

Nel frattempo, privare le sovracoscie della pelle e tagliare a piccoli pezzi. Tagliare anche la salamella a bocconcini.

Nella padella in cui si farà poi la paella, fare cuocere tutta la carne con un filo di olio. Ci vorranno 30 minuti al massimo. Una volta cotta, togliere dalla padella e mettere da parte.

Tagliare ad anelli i calamari e a metà la testa di quest'ultimi.

Cuocere le vongole e le cozze con una sfumata di vino bianco, qualche spicchio di aglio e coperte fintanto che si aprono. Sgusciarle tenendone da parte qualcuna con il guscio (sia vongole che cozze) per la guarnizione finale. Filtrare l'acqua e tenere da parte (sarà il brodo di pesce).

Affettare il peperone e la cipolla finemente.

Nella padella per paella mettere un filo di olio e fare saltare la cipolla e i peperoni, quindi aggiungere i totani, salare e cuocere coperto per 10 minuti circa.

Aggiungere il riso e tostare, quindi aggiungere un pò di brodo di carne caldo e un pò di brodo di pesce.

Aggiungere circa 3/4 della carne e mescolare per qualche minuto.

Aggiungere i piselli e cuocere per qualche minuto avendo cura di aggiungere brodo ogni qualvolta che il riso si asciuga.

Aggiungere cozze e vongole senza guscio e lo zafferano sciolto in un mestolo di brodo.

Continuare così alternando brodo di carne a quello di pesce quando il riso si asciuga.

Spolverare con generosità di paprika e assaggiare per regolare di sale.

A questo punto aggiungere ancora brodo di carne per non fare attaccare il riso alla padella e quindi disporre sopra il riso la carne avanzata, cozze e vongole con il guscio e senza toccare nulla, né mescolando, aggiungere ancora brodo e tutto il restante brodo di pesce.

Da ora in avanti, la paella non andrà più toccata ma a bisogno di potrà aggiungere un pò di brodo per portare il riso a cottura e lungo i bordi, tra riso e padella dovrà formarsi la famosa crosticina degli zuccheri che caramellano.

Una volta pronta, decorare con gli scampi precedentemente sbollentati, pepare, spolverare di prezzemolo e lasciare asciugare. La paella non va mangiata subito e non va mangiata bollente.




Quiche di zucca e funghi


Tempo di zucca e tempo di funghi.
Per quel che riguarda la zucca, posso dire di esserne vorace, ma, ahimè, non posso dire la stessa cosa dei funghi. Ho un trascorso con questi "frutti del bosco" che mi riporta alla mia infanzia, alle vacanze estive in montagna quando spesso e volentieri si andava per boschi a raccoglierli, a quando la mamma, la sera stessa le puliva e li cucinava e prima di andare a letto li assaggiava. Passavo notti insonni al pensiero che il babbo non si sarebbe mai più risvegliato. Da quei ricordi nasce la mia "antipatia" verso i funghi diversi da champignon e porcino.
Negli anni non sono cambiata affatto, anzi, la cosa è peggiorata, ma questo non mi ha fermato davanti a questa ricetta... buonissima.

Ingredienti per la quiche:

1 rotolo di pasta sfoglia vegana

8 grossi champignon (o 15-20 di piccoli)

1/2 zucca

100 gr pancetta dolce a striscione

1 porro

salvia

appareil


Ingredienti per l'appareil:

1 uovo

2 tuorli

50 ml di latte vegetale di soia (senza lattosio)

200 ml di panna vegetale senza lattosio

2 cucchiai di parmigiano reggiano senza lattosio (>0.,01)

sale 

pepe

noce moscata


Affettare a rondelle il porro, pulire la zucca, eliminare semi e buccia e tagliare a spicchi non troppo sottili. Mettere il porro e la zucca in una teglia da forno con sale, un filo di olio e qualche foglia di salvia e infornare a 200° per 10 minuti.

Nel frattempo, pulire i funghi, tagliare la parte del gambo con il terriccio e tagliare in 4 parti. Trascorsi i 10 minuti, aggiungere i funghi alla teglia di verdure in forno e continuare la cottura per altri 10 minuti.

Nel mentre, preparare l'appareil. In una ciotola mettere l'uovo con i tuorli, salare, aggiungere la panna, il latte, una grattata di noce moscata e il formaggio (non è obbligatorio) e mescolare con una frusta.

Stendere la pasta sfoglia su una teglia rotonda, praticare dei fori sul fondo e distribuire le verdure e la pancetta come si preferisce. Per concludere, versare l'appareil  sulla teglia e infornare a 180° per 35 minuti circa.

Lasciare raffreddare prima di servire.

 

Avocado Toast


Ecco un piatto che mangerei all'infinito. Tre versioni di toast con avocado, buoni uno più dell'altro. Il mio preferito rimane sempre quello più fresco nella versione con i pomodori, ma non sarebbe lo stesso se non ci fossero stati anche gli altri 2.


Ingredienti:

1 avocado

9 fette di pane in cassetta senza glutine e senza lattosio

1 pomodoro cuore di bue

salmone affumicato

3 uova

sale 

olio

lime

pepe


Schiacciare la polpa di avocado con una forchetta tenendo da parte 3 fette e condire con il succo di mezzo lime, sale e olio e mettere da parte.

Tagliare i pomodori a fette e mettere da parte.

Spezzettare il salmone e mettere da parte.

In una padella con un filo di olio cuocere 3 uova all'occhio di bue avendo cura di salarli e peparli. Mettere da parte.

Tostare il pane da ambo i lati

Assemblare 3 fette di pane con:

crema di avocado e pomodori

Assemblare 3 fette di pane con:

crema di avocado, salmone e una fetta di avocado

Assemblare 3 fette di pane con:

crema di avocado e un uovo




Rianata trapanese... versione Gallina






Ingredienti

500 gr di farina

300 ml di acqua tiepida

6 gr di lievito di birra fresco

4 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di sale

10 pomodori ciliegino

1/2 bicchiere di passata di pomodoro

70 gr di acciughe di cantabrico

1 spicchio di aglio

basilico artico qb

formaggio di capra stagionato 18 mesi (naturalmente privo di lattosio) grattugiato qb


Il giorno prima preparare l'impasto unendo tra di loro la farina, il sale, il lievito sciolto nell'acqua tiepida e l'olio. Impastare per almeno 10 minuti e riporre  in frigo a lievitare per tutta la notte coperto di pellicola trasparente.

Il giorno seguente estrarre dal frigo continuando la lievitazione per circa 4 ore. Un lievitato troppo freddo si lavora difficilmente, motivo per cui va tolto dal frigo qualche ora prima di stenderlo.

Riprendere l'impasto ed eseguire almeno 3 piegature. Coprire e lasciare lievitare ancora per un'ora.

A questo punto l'impasto è pronto.

Stendere con le dita (no matterello!!!!!) su di una teglia coperta di carta forno. Se necessario aiutarsi con un goccio di olio.

Tagliare a spicchi i pomodorini e condire con olio, sale, lo spicchio di aglio schiacciato, la passata di pomodoro e qualche fogliolina di basilico (ho scelto questo basilico perchè ha una fogliolina molto piccola e sottile, ma quello genovese avrà benissimo se spezzettato)

Riprendere l'impasto e disporre i filetti di acciughe sulla superficie equidistanti.

Distribuire la salsa di pomodori e passata su tutta la superficie e infine spolverare con abbondante formaggio grattugiato.

Infornare a 250° per 15 minuti.





Polpette con latte di cocco e curry


Vi capita mai di andare al supermercato, venire attirati da un ingrediente che lì per lì non conoscete e di prenderlo senza avere la benché minima idea di come e quando lo userete? Ecco, la scoperta del latte di cocco è avvenuta così. Sono assolutamente sincera quando scrivo che prima di oggi non avevo mai pensato di inserirlo in una mia ricetta. Quando al supermercato ne avevo preso la confezione, lì per lì pensavo al classico pollo al curry, tuttavia, come ormai mi capita sempre più spesso, ho improvvisato e ne è uscito qualcosa di buono, ma così buono che questo piatto si merita di essere tra i nostri piatti di famiglia da ripetere almeno, almeno, 1 volta al mese, se non di più.


Ingredienti per 4 persone

700 gr di macinato di carne mista

1 cipollotto grosso (oppure 2 di sottili)

pane grattugiato quanto basta

1 pizzico di sale

1 pizzico di pepe

200 ml di latte di cocco

200 ml di brodo vegetale

1 cucchiaino di curry 

prezzemolo tritato  


Tritare il cipollotto e imbiondire in una padella. Nel frattempo, mettere il macinato in un recipiente, salare e pepare non appena il cipollotto sarà pronto, unire anche quest'ultimo. Aggiungere un paio di manciate di pane grattugiato e mescolare il tutto. Formare delle polpettone della grandezza desiderata e rosolare in padella fino a doratura. 

Nel frattempo, mescolare tra loro il latte di cocco, il brodo e il curry e aggiungere alle polpette ben sigillate. Una volta aggiunto, abbassare la fiamma e fare cuocere per altri 8-10 minuti prima di servire.

 

Fesa di tacchino ripieno ai fichi secchi


State già pensando al menu di Pasqua?
Per quel che mi riguarda... ancora no. Tuttavia, metto giù questa ricetta con ingredienti facilmente  reperibili anche per il periodo pasquale perchè i fichi non sono freschi, bensì secchi e quindi acquistabili ovunque. 
Diciamo che questo non è un piatto per tutti. Non perchè lo possano mangiare solo palati sopraffini, ma perché, non a tutti piace il connubio dolce-salato. Per quello che mi riguarda, essendo uno spirito con una mente molto aperta riguardo al cibo (assaggerei anche gli insetti se mi si presentasse l'occasione), io adoro l'accostamento in questione. Il maiale con le albicocche o le prugne, il formaggio con le confetture (si... quando potevo mangiarlo), la pizza con le pere e il gorgonzola e avanti così all'infinito. 
Si beh, insomma, sicuramente, servito il giorno di Pasqua, farà la sua bella figura e piacerà a più di qualche commensale. Quindi... a te che leggi, se sei arrivato a spulciare questa ricetta, vuol dire che potrebbe allettarti l'idea. Cos'altro posso dirti per convincerti? A parte che se ti fai preparare la carne dal macellaio, se prendi dei fichi buoni e per una volta, che costano un pochino di più, e se hai voglia di cimentarti nel tuo primo arrosto farcito home-made.... Non mi resta che dirti che poi verrai a scrivermi che era BUONISSIMO.


Ingredienti per 6 persone

1 fetta di fesa di tacchino battuta da 800 gr

15 fette di pancetta stesa a fette sottili

2 rametti di timo 

2 ciuffi di salvia 

2 rametti di rosmarino

150 gr di fichi secchi

500 gr di cipolline 1 foglia di alloro

1/2 bicchiere di vino bianco

sale e pepe


Stendere le fette di pancetta su un foglio di carta forno oliato e sistemarci sopra la fetta di tacchino ben stesa, salare pepare e distribuire su tutta la superficie i fichi tagliuzzati con il trito di salvia, rosmarino e timo.

Arrotolare la carne facendo in modo che la pancetta la avvolga completamente e legare l'arrosto con qualche giro di filo da cucina con un rametto di rosmarino.

Sistemare l'arrosto in una teglia e coprire con un foglio di carta forno, infornare a 190° per 30 minuti.

Nel frattempo, rosolare a parte le cipolline con un filo di olio e la foglia di alloro. Salare, pepare e sfumare con i vino bianco fintanto che non evapora.

Trascorsi i 30 minuti di cottura dell'arrosto, aggiungere le cipolline e riportare in forno per altri 15 minuti.

Servire tagliato a fette spesse 1 cm con le cipolline come contorno.

Pizza con uovo al peperoncino


Il peperoncino? Cosa posso dire di questo ingrediente (scelto da AILI per questo mese) se non chè quando arriva la primavera, Nico non vede l'ora di andare al vivaio poco lontano da casa per riempirsi gli occhi delle mille piantine di peperoncino con altrettanti varietà di colori per scegliere quale coltivare nel giardino sul retro? In estate, questo angolo di casa, si riempie di piante aromatiche, tra profumati fiori di glicine e lavanda e meravigliose piante di peperoncino di un brillante verde smeraldo.
Lo scorso anno le cose non sono andate proprio bene, perchè un violento temporale ha distrutto praticamente tutte le piante, ma quei pochi frutti che è riuscito a recuperare sono stati sufficienti per aromatizzare l'olio fatto in casa per tutto il periodo autunnale e invernale, fino all'arrivo di una nuova primavera... e di nuove piante!

Ingredienti x 2 pizzette

250 gr di farina media forza
un pizzico di sale
200 ml di acqua tiepida
6 gr di lievito di birra fresco
1/2 cipolla di Tropea
olio d'oliva
1 bicchiere di passata di pomodoro
1/2 cucchiaino di olio al peperoncino Carolina Reaper
2 uova fresche 
origano 

In una ciotola mescolare la farina con il sale e a parte sciogliere il lievito nell'acqua che andrà aggiunta un pò alla volta alla farina fino a formare un impasto liscio e omogeneo da continuare a lavorare per 5 minuti sul piano di lavoro. Infarinare una ciotola pulita, infarinare l'impasto e lasciare riposare nella ciotola tutta la notte in frigo.

Il giorno dopo riprendere l'impasto e dividere in 2 panetti. Per ognuno dei panetti, stendere 2 dischi di pizza a mano lasciando i bordi alti e l'interno sottile e mettere da parte e lasciare riposare per 5 minuti su una teglia da forno ricoperta di carta.

Nel frattempo preparare la passata. Affettare mezza cipolla e rosolare in un tegame con un filo di olio. Quando la cipolla sarà appassita, aggiungere la passata di pomodoro, aggiustare di sale e lasciare cuocere per qualche minuto.

Riprendere le pizze, farcire con il sugo di pomodoro e infornare a 220° per 7 minuti.
Nel frattempo rompere le uova e mettere ciascun uovo in una tazzina di caffè (sarà più semplice da versare sulla pizza).
Trascorsi i 7 minuti, togliere le pizzette dal forno, versare lentamente un uovo su ciascuna pizzetta, salare, spolverare di origano e reinfornare per altri 7 minuti.




 

Linguine allo scoglio


Sarà ma linguine, spaghetti, bigoli o qualsivoglia pasta lunga mi fa letteramente impazzire. E' un cibo di conforto senza eguali, per me.
Quando ero incinta di Benedetta, ricordo di avere passato il primo trimestre di gravidanza a mangiare spaghetti al pomodoro. I successivi trimestri, alternavo lo spaghetto di pasta a quello di soia con salsa di soia, carote, gamberi e germogli di soia. Ne ho mangiati così tanti di quest'ultimi che è passato qualche anno dall'ultima volta che li ho fatti. Chissà poi perchè?
Poi è arrivata la gravidanza di Camilla e anche qua le mie voglie di spaghetti al pomodoro sono aumentate esponenzialmente al punto che, la mia secondogenita  mangerebbe solo spaghetti al pomodoro.
Gravidanze con voglie a parte, lo spaghetto intriso di salsa di pomodoro, rimane sempre un must nella mia cucina e a casa mia non mancano mai.
Ragion per cui questo piatto, unito al pesce, è un piatto pieno, mediterraneo e assolutamente di conforto.


Ingredienti per 4 persone

500 gr di linguine

750 ml di passata di pomodoro

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

500 gr di mazzancolle

500 gr di sepiolite 

500 gr di anelli di totano tagliati a pezzetti

500 gr di vongole

500 gr di cozze

1/2 bicchiere di vino bianco

1 spicchio di aglio

olio d'oliva

peperoncino a piacere

prezzemolo tritato qb


Dopo avere lavato tutto il pesce e lasciato il carapace alle mazzancolle inciso sul dorso, mettere a bollore dell'acqua in una capiente pentola per cuocere le linguine che andranno cotte al dente.

Nel frattempo, in una grande padella, mettere un paio di cucchiai di olio, le cozze e le vongole, coprire con un coperchio, accendere il fuoco. In 3-4 minuti al massimo le conchiglie dovrebbero aprirsi. Ua volta aperte, tenere da parte 4-5  cozze e 4-5 vongole con il loro guscio, mentre invece le altre andranno private della conchiglia a messe da parte. Filtrare l'acqua del fondo delle vongole e cozze e tenere da parte.

In una capiente padella mettere 4-5 cucchiai di olio con l'aglio e lasciare imbiondire, dopo di che togliere l'aglio e buttare gli anelli di totano e le seppie. Cuocere per 5 minuti. Trascorsi i 5 minuti, aggiungere la passata di pomodoro, il concentrato e l'acqua di cozze e conchiglie. Lasciare cuocere fino a che la salsa si sarà ridotto e addensato a fuoco vivo. 

Poco prima di scolare le linguine, aggiungere mazzancolle, cozze e vongole.

Scolare la pasta ancora al dente, unire al sugo e fare saltare e amalgamare al sugo per altri 2 minuti.

Servire ancora fumanti e in fase di impiattamento, aggiungere le cozze e le vongole con conchiglie messe da parte prima direttamente sul piatto.

 

Torta rustica con radicchio, speck, pere e gorgonzola


Ecco... cosa posso dire di più di quello che già non dice questa foto?
Bisogna amare l'abbinamento del dolce con il salato, della frutta con il formaggio e io l'ADORO.
E' uno di quei sapori comfort che mi piacciono tanto, che amo molto d'inverno.
Abbinare le albicocche ad un carro di maiale, il macinato d'anitra con l'arancia, il risotto con la mela, i formaggi (una volta... purtroppo) con le conserve di frutta e avanti a oltranza... 
Questa ricetta è nata da un svuota frigo e a volte, è proprio vero che dalle cose fatte senza starci li troppo a pensare, vengono fuori dei capolavori.

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia vegana
2 cespi di radicchio tardivo
1 pera
100 gr di speck
100 gr di gorgonzola dop (naturalmente senza lattosio >0,01)
sale

Lavare il radicchio, eliminare completante la parte bianca, tagliare per il senso della lunghezza in più parti e fare saltare in padella con una spolverata di sale.
Una volta che risulterà appassito e morbido (5 minuti al massimo), togliere dal fuoco.
Nel frattempo, pelare la pera e tagliare a fette sottilissime per il senso della lunghezza.

Stendere il rotolo di pasta sfoglia su una piccola placca da forno rettangolare e forare il fondo con una forchetta. 
A questo punto disporre sul fondo 1/2 della pera, proseguire con 1/2 del radicchio, poi 1/2 dello speck e per finire, 1/2 del gorgonzola distribuito a ciuffetti. Ripetere la stratificazione con i restanti ingredienti.
Arrotolare la pasta sfoglia in eccesso lungo i bordi della torta.

Coprire la teglia con foglio di alluminio e infornare a 200° per 15 minuti. Completare la cottura senza foglio di alluminio per altri 15 minuti.


 

Crespelle di castagne salate


Pieno autunno,  tempo di cose buone,  tempo di cose strong, tempo di comfort food che fanno bene all'anima e che sono conviviali, attorno ad un tavolo per il pranzo della domenica.

L'ingrediente di questo mese scelto da AILI è la castagna.

Di questo frutto amo 3 cose: andare nei boschi per raccoglierlo, sporcami le mani di nero per sbuccialo e abbinarlo in un piatto salato. Ed è quello che ho fatto.
Il risultato di questo piatto è qualcosa di sorprendente che cura la fame ma soprattutto l'anima.


Ingredienti:
180 gr di farina senza glutine
3 uova
450 ml di latte vegetale di soia senza lattosio e senza zucchero
250 gr di castagne
100 gr di gorgonzola senza lattosio (>0,01)
200 gr di guanciale a cubetti
1 bicchierino di grappa
4-5 foglie di salvia
100 gr di panna vegetale di riso senza lattosio
50 gr di grana senza lattosio (>0,01)
30 gr di burro vegetale senza lattosio
1 cucchiaio di pangrattato senza glutine
sale
pepe
olio evo

Incidere le castagne su di un lato per la lunghezza e sbollentare in acqua per 40 minuti dal bollore. Quindi sbucciare e tritare grossolanamente.
Sbattere le uova con un pizzico di sale, la farina e il latte versato a filo.
Con la pastella ottenuta fare le crespelle versando un mestolino di prodotto su una padella antiaderente già calda e spennellata di burro. Rivoltare dopo 30 secondi e cuocere ancora per qualche istante. Con la pastella si ottengono circa 15 crespelle.
Rosolare 150 gr di guanciale con la salvia tritata e quindi unire le castagne e sfumare con la grappa.
Unire il gorgonzola, 40 gr di grana e la panna e lasciare sul fuoco fino a completo scioglimento del formaggio.
Dividere il composto sulle crespelle e chiudere queste ultime a fazzoletto.
Disporre le crespelle su un piatto da forno e coprire con il guanciale rimasto, il grana, il pangrattato e un filo di olio.
Gratinare a 200° per 15 minuti al max.


Area degli allegati


Uova alla mediterranea


Nella foto ho volutamente inserito il pane perché credo che sia un ingrediente essenziale per godere appieno di questo piatto che ho recentemente scoperto e amato.

Tuttavia se la mia nutrizionista sapesse di questa versione delle uova, disapproverebbe su tutti i fronti, ma da brava food blogger e in primis cuoca devo essere aperta alle nuove esperienze culinarie, pertanto le mie uova all'occhio di bue che settimanalmente ho nella mia dieta rimpiangeranno di non poter affogare tutte le volte in questa salsa al pomodoro che ha tutti, ma proprio tutti i sapori del sud.

Ingredienti:

2 uova
1 cipollotto
un pizzico di sale
un pizzico di zucchero
origano secco qb
olive nere e verdi a rondelle
prezzemolo fresco qb
olio evo
250 ml di salsa di pomodoro
crostoni di pane

In una padella tagliare a rondelle il cipollotto e lasciarloo imbiondire.
Aggiungere la salsa di pomodoro, salare, spolverare con origano secco e aggiungere 1/2 cucchiaino di zucchero per togliere acidità al sugo. Coprire e a fiamma bassa lasciare cuocere per 10 minuti.
Trascorso il tempo, la salsa si sarà rappresa e fare 2 incavi con un mestolo di legno in ogni uno dei quali adagiare 1 uovo sgusciato e decorare la superficie della padella con le olive a rondelle. Coprire e lasciare cuocere per 3 minuti, l'albume deve rassodarsi ma il tuorlo rimanere morbido.
Servire con una spolverata di prezzemolo fresco e crostoni caldi di pane.

Rotolo di fichi



Quando penso ai fichi mi vengono in mente 2 ricette; la marmellata di fichi che non manca mai sulla mia tavola della colazione e una pizza con prosciutto e fichi fatta tanti anni fa. Ora aggiungo questa, perchè l'accostamento salato con i fichi, soprattutto con l'aggiunta di un  formaggio (nel mio caso tassativamente privo di lattosio) è qualcosa di molto piacevole e dopo 2 prove ho trovato l'abbinamento perfetto, quello con il guanciale, il gorgonzola e i fichi. E questa ricetta è tutta per AILI's Food Blog.

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare vegana
8 fichi secchi (oppure 4-5 di freschi)
100 gr di guanciale tagliato a listarelle
4-5 rametti di timo fresco
8 cucchiaini abbondanti di gorgonzola dop (naturalmente privo di lattosio >0,01)
gherigli di 5 noci sminuzzati
olio evo
1 tuorlo d'uovo
sale aromatizzato alla salvia

Privare i fichi secchi del gambetto e lasciarli immersi nell'acqua per almeno 1 ora (solo se si usano fichi secchi).
Trascorsa l'ora, fare saltare in una padella il guanciale in un filo d'olio evo con i fichi tagliati a pezzettini e il timo, fintanto che il guanciale non diventa croccante.
Stendere il rotolo di pasta sfoglia.
Versare tutto il contenuto della padella sulla frolla nella fascia centrale per quasi tutta la lunghezza.
Distribuire i gherigli di noci e il gorgonzola con l'aiuto di un cucchiaino.
Chiudere il rotolo, sigillando le estremità e decorando a piacere.
Praticare sulla superficie dei fori con l'ausilio di uno stecchino di legno.
Spennellare la superficie con il tuorlo d'uovo e una spolverata leggera di sale aromatizzato alla salvia.
Infornare a 180° per 30 minuti circa.

Riso e latte al forno


Il riso al latte... mi ricorda tanto una persona speciale che da piccina, nelle fredde sere invernali me lo cucinava: Nonna Carolina. Peccato non poterlo più mangiare nella sua versione originale fatto con il latte fresco e il burro. A volte mi accontento di farlo vegano con un latte di soia e del burro vegetale ma non è la stessa cosa. 

Qualche giorno fa, invece, mi sono imbattuta in uno dei tanti programmi televisivi di cucina nel quale stavano facendo questa versione molto speedy al forno che mi ha incuriosita. Manco a dirlo che la ricetta originale vuole latte, burro, mozzarella e quant'altro strabordante di lattosio, ma io che ormai ho il convertitore di lattosio incorporato nel cervello, ho prontamente rielaborato la mia versione lactose free che mi è piaciuta davvero tanto...  e a me, anche al resto del pollaio.


Ingredienti:

300 gr di riso vialone nano o riso per minestre 

500 ml di latte vegetale di soia (privo di lattosio)

150 gr di prosciutto cotto a fette (senza lattosio)

150 gr circa di gorgonzola dolce dop naturalmente privo di lattosio (>0,01)

parmigiano reggiano stagionato 30 mesi (lattosio <0,01) qb

sale fino qb

noce moscata qb

olio evo


Mettere in ammollo il riso per 20 minuti in acqua fredda.

Ungere una teglia non eccessivamente grande con olio d'oliva e trascorso il tempo di ammollo del riso, con le mani, prendere 1/2 del riso in ammollo, strizzare e stendere sulla teglia.

Salare la superficie, spolverare con pochissima noce moscata e condire con un filo di olio.

Adagiare il prosciutto cotto spezzettato con le mani fino a coprire completamente la superficie e a bocconcini, distribuire tutto il gorgonzola. Spolverare con abbondante parmigiano.

Ripetere l'operazione di stesura del restante riso su tutta la superficie, salare, spolverare leggermente di noce moscata, un filo d'olio e per concludere con abbondante parmigiano.

Con l'ausilio di una caraffa, versare delicatamente tutto il latte nella teglia da un angolo (non sopra il riso!!!! Il latte si distribuirà uniformante nella teglia da solo).

Infornare a 180° per 30-35 minuti. Attendere qualche minuto prima di servire.

Pane senza glutine farcito di erbette e mandorle


Ricetta per AILI nr 2. Il tema di questo mese erano le mandorle. E cosa è venuto in mente alla sottoscritta? L'ennesima ricetta con il pane. In realtà è stata una bella idea perché questa pane è davvero molto, molto buono. Le mandorle non sono protagoniste solo nel ripieno, ma anche nell'impasto di questo pane senza glutine che ha stupito anche la sottoscritta alla quale il merito di avere finalmente capito come fare un signor pane gluten free. 

E a  volte basta veramente poco per creare un piatto unico e questo pane farcito ne è un esempio. Un pane con farina senza glutine e mandorle, farcito con erbette, parmigiano e mandorle tagliate grossolanamente che si presta per un pranzo veloce in ufficio o ancora caldo, per un brunch a fare da accompagnamento ad un uovo in camicia. 

E siccome mi è così tanto piaciuto, questa ricetta entra di diritto tra le "Ricette del cuore".



Ingredienti:

250 ml di acqua tiepida
6,50 gr di lievito fresco
300 gr di farina senza lievito + qb di farina senza glutine per impastare
100 gr di mandorle con la buccia
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio d'oliva
200 gr di erbette o spinaci gia lessati
4 cucchiai di parmigiano stagionato 30 mesi senza lattosio <0,01

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida con il cucchiaino di zucchero e il cucchiaio di olio.
Tritare 50 gr di mandorle fino a ridurle come una farina. Unire l'acqua, la farina senza glutine e le mandorle ridotte in farina e impastare per non più di 5 minuti aiutandovi con altra farina senza glutine fino a ottenere un panetto omogeneo e liscio.
Ungere il panetto di olio, mettere in una ciotola, coprire e lasciare lievitare per almeno 3 ore.
Riprendere il panetto e stendere su una placa da forno.
Coprire tutta la superficie con le erbette preventivamente lessate, con i restanti 50 gr di mandorle sminuzzati grossolanamente e, infine, con il parmigiano.
Arrotolare l'impasto per formare un rotolo, sigillare le estremità e con un coltello affilato incidere la superficie con un taglio per il senso della lunghezza.
Coprire e lasciare riposare per altri 20 minuti.
Una volta tiepido, tagliare a fette.

Crema di patate, crudo e aromatiche

 


Della serie... ricette per convalescenti. E invece no... questa crema fredda è davvero buona per tutti. Quando mi hanno estratto il molare, mi sono ingegnata per prepararmi qualcosa di sostanzioso, facile da mangiare, non masticatile, ma soprattutto saporito. Tutto quello che avrei dovuto mangiare, l'ho ridotto in crema (fredda naturalmente, perché il caldo era bandito) e non avrei mai creduto di poter realizzare ricette tanto buone, tuttavia, aspetto il ritorno dell'autunno, per provare anche la versione calda.


Ingredienti per 1 persona:

1 patate grande

2 fette di prosciutto crudo senza lattosio <0,01

cipollato

salvia

rosmarino

olio evo

1/2 bicchiere di acqua


Ho sbucciato le patate e tagliato a pezzetti. Le ho cotte in acqua salata per 5 minuti dal momento del bollore.

In una padella con un paio di cucchiai di olio,  ho messo del cipollato a rondelle sottili, un paio di fette di crudo sminuzzate, e salvia e rosmarino freschi tritati. Ho fatto saltare e insaporire il tutto per 3-4 minuti.

Ho messo le patate nel mixer con tutto il soffritto e ho frullato.

Crema di patate pronta da servire.


Crema fredda di zucchine, basmati e erbe aromatiche


Lunedì ho tolto un dente... un molare...  e per qualche giorno sono a dieta semi solida ma soprattutto fredda. Così, mi sono un pò spremuta le meningi e ho messo nel piatto gli ingredienti che avevo in programma dalla mia dieta ed è venuto fuori uno spettacolo. Chi lo ha detto che le creme vanno mangiate solo calde?
Provare per credere... e nel mentre mi dò al gelato... di soia.

Ingredienti x 1 persona:

1 zucchina media

80 gr di riso basmati

sale 

olio evo

1 cucchiaio di grana stagionato <0,01

salvia 

rosmarino

timo

1/2 bicchiere di acqua


Ho cotto il riso basmati in acqua salata con la zucchina tagliata a pezzi grandi.

Una volta cotto il tutto, ho scolato e lasciato raffreddare completamente, quindi consiglio di preparare questa cottura la sera prima o almeno 3 ore prima.

5 minuti prima di mettermi in tavola ho soffritto (per un paio di minuti al max) in un pò di olio un paio di foglie di salvia, timo e rosmarino. Giusto il tempo di insaporire l'olio.

Ho messo in un mixer il riso, la zucchina, 1 cucchiaio di grana, 1/2 bicchiere d'acqua, le aromatiche con il loro olio, sale qb e ho frullato.

La crema è pronta, un filo d'olio e a tavola.


Vellutata verde con nocciole


La scorsa settimana non ho mai trovato un attimo per postare una ricetta. Ho attraversato una completa fase di disorganizzazione tanto che mi era impossibile combinare qualcosa anche con l'aiuto di un promemoria. Così, in balia degli eventi, non mi sono preoccupata del sito... tuttavia ho realizzato più di una ricetta, anche una con le fragole in occasione del compleanno della mia gallinella che ha compiuto 14 anni. 
Quella di oggi, invece, assaporata la scorsa settimana, era andata completamente nel dimenticatoio del mio cervello. Parlando con mamma di nutrizionista, modifiche alla dieta, pasta e vellutate, un flash nella mia mente mi ha ricordato questa ricetta. Ci ho messo un attimo per mettere a fuoco gli ingredienti, quindi, dopo aver riposto l'asse da stiro, fatto i compiti e avviato l'ennesima lavatrice, mi sono accaparrata uno dei pc di casa e comoda, comoda ho deciso di postare.
In questa ricetta c'è un ingrediente che non manca mai nella mia dieta quotidiana: la mandorla. Questa piccolo scrigno racchiude sali minerali e vitamine utilissimi per l'intestino (il mio grande nemico quando gli girano i 5 minuti di ammutinamento) ed è una botta di vita per la pelle. Sono un antistress e un ottimo alimento in caso di affaticamento e intensa attività fisica. Non mancano mai nei 2 spuntini della mia giornata e quando ho fame... ma veramente fame... me ne mangio un paio e riesco a resistere fino al prox pasto... di lì a un'ora la max.
Non sono solita inserirla nelle zuppe e nelle vellutate perché mi piacciono molto abbinate a semi di zucca o di girasole, tuttavia sono un ottimo connubio con qualsiasi verdura.

Ingredienti per 1 persona:

1 zucchina
1 ramo di gambo di sedano
sale qb
400 ml di acqua 
1 cucchiaio di parmigiano reggiano senza lattosio <0,01 a scaglie
5-6 mandorle tritate grossolanamente
olio evo
30 gr riso vialone nano

Tagliare grossolanamente il sedano e mettere in un tegame con un cucchiaio di olio e lasciare soffriggere per qualche minuto. Nel frattempo tagliare a rondelle le zucchine e unire al sedano con un pizzico di sale. Lasciare insaporire per un paio di minuti e quindi aggiungere l'acqua (se vi sembra poca potete aggiungerne altra), portare a bollore e lasciare cuocere a fuoco basso coperto per 10 minuti al massimo. Frullare con un mixer ad immersione e quindi passare al setaccio per eliminare i filamenti del sedano. Rimettere sul fuoco e quando torna a bollore, buttare il riso e portarlo al dente. Versare la vellutata nel piatto, cospargere con il parmigiano, le mandorle e un filo di olio. 


 

Ciorba de perisoare



No... non è una ricetta italiana... lo si capisce dal nome? E' un minestra della Romania.

Ringrazio Angela, mamma di una compagna di classe di Camilla, per avermela fatta conoscere. E' tanto facile, da eseguire, quanto buona. Angela non è stata dettagliata negli ingredienti, anzi, piuttosto approssimativa quindi chiedo perdono in anticipo se peccherò in qualche dettaglio o nella preparazione.

Tuttavia, posso assicurare che il gusto era una squisitezza, e le mie bimbe l'hanno, stranamente, divorata.


Ingredienti per 4 persone

brodo di carne o di verdura già pronto (io avevo un brodo di verdura con porro, carote, patate e sedano)

500 gr di macinato di manzo

1-2 uova

1 cucchiaio di parmigiano stagionato 30 mesi

pane grattugiato senza glutine (nel mio caso) qb

1 cucchiaio di prezzemolo

1 cucchiaio di passata di pomodoro

sale 

pepe

olio

In una boule mescolare il macinato con il parmigiano, l'uovo, sale, pepe,  prezzemolo e pan grattato fino a formare un composto compatto. Con un cucchiaino a fare da misurino, realizzare tante piccole polpettine.

Mentre ci si dedica alle polpette, mettere a scaldare il brodo già salato e quando arriva a bollore, aggiungere il passato di pomodoro e mescolare.

A questo punto buttare tutte le polpettine e lasciare cuocere per 5 minuti al max (più sono piccole, più si riduce il tempo di cottura e viceversa).

Una volta cotte le polpette, metterle nel piatto con un mescolino di brodo e mangiare quando è ancora tutto fumante.