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Polpette con latte di cocco e curry


Vi capita mai di andare al supermercato, venire attirati da un ingrediente che lì per lì non conoscete e di prenderlo senza avere la benché minima idea di come e quando lo userete? Ecco, la scoperta del latte di cocco è avvenuta così. Sono assolutamente sincera quando scrivo che prima di oggi non avevo mai pensato di inserirlo in una mia ricetta. Quando al supermercato ne avevo preso la confezione, lì per lì pensavo al classico pollo al curry, tuttavia, come ormai mi capita sempre più spesso, ho improvvisato e ne è uscito qualcosa di buono, ma così buono che questo piatto si merita di essere tra i nostri piatti di famiglia da ripetere almeno, almeno, 1 volta al mese, se non di più.


Ingredienti per 4 persone

700 gr di macinato di carne mista

1 cipollotto grosso (oppure 2 di sottili)

pane grattugiato quanto basta

1 pizzico di sale

1 pizzico di pepe

200 ml di latte di cocco

200 ml di brodo vegetale

1 cucchiaino di curry 

prezzemolo tritato  


Tritare il cipollotto e imbiondire in una padella. Nel frattempo, mettere il macinato in un recipiente, salare e pepare non appena il cipollotto sarà pronto, unire anche quest'ultimo. Aggiungere un paio di manciate di pane grattugiato e mescolare il tutto. Formare delle polpettone della grandezza desiderata e rosolare in padella fino a doratura. 

Nel frattempo, mescolare tra loro il latte di cocco, il brodo e il curry e aggiungere alle polpette ben sigillate. Una volta aggiunto, abbassare la fiamma e fare cuocere per altri 8-10 minuti prima di servire.

 

Babka al cioccolato


Avete mai sentito parlare del Babka? Fino a poco tempo fa, neppure io, forse perché questa ricetta non è ancora molto conosciuta nel nostro paese. Tuttavia è molto famoso, soprattutto in Europa orientale. Ne esistono 2 versioni: quella polacca, come dolce lievitato della tradizione pasquale, dalla forma rotonda, ricoperto di zucchero a velo e decorato di glassa e frutta candita che ricorda molto, come gusto, quello del panettone italiano.
L'altra versione, che è quella che ho realizzato io, la più fotografata e cliccata anche su Instagram, è quella della tradizione ebraica.
E' un dolce lievitato, briosciato, e arrotolato con semi di papavero, cannella, frutta secca e cioccolato, come la mia versione... la mia preferita. Sembra, infatti, che questa ultima versione sia un "aggiornamento" degli ebrei arrivati a New York, città che ha reso famoso questo dolce.
Non posso dirvi che si fa in un attimo, né tanto mento che sia facile la sua esecuzione, ma con tanta pazienza e, soprattutto, spinti dalla voglia di assaggiarlo, ognuno di voi sarà in grado di farlo.
L'unico consiglio che vi lascio, insieme alla ricetta, è quello di prendervi tutto il tempo necessario alla sua realizzazione. 

p.s.: per i non intolleranti o i non vegani, consiglio vivamente di sostituire il latte vegetale con il latte intero, ma soprattutto, l'olio di semi con il burro.

Ingredienti per 2 babka:

120 ml di latte vegetale di soia senza lattosio
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (oppure 1 filetta aroma vaniglia)
20 gr di lievito di birra fresco
280 gr di farina manitoba
220 gr di farina di bassa forza
2 uova
75 gr di zucchero
un pizzico di sale
80 gr di olio di semi di girasole

per la farcitura:
200 gr di crema di nocciole vegetale di soia senza lattosio
150 gr di gocce di cioccolato fondente senza lattosio
1 cucchiaio di miele

La sera prima:

In una ciotola unire le farina con il sale e a parte il latte intiepidito con il lievito e  aggiungere un pò per volta alla farina. Aggiungere quindi le uova, lo zucchero, il sale e per finire l'olio. Per semplificare le cose, consiglio di farlo in una planetaria, oppure, impastare per una decina di minuti.

Concludere la fase di impasto, versandolo sul piano di lavoro con poca farina e dargli la forma di un panetto rettangolare. Con 'ausilio di un mattarello realizzare le piegature e i giri. 

PIEGATURA E GIRO: Stendere a rettangolo, ripiegare un lato corto verso l'interno e fare lo stesso con l'altro. Girare (capovolgere l'impasto).

Bisognerà ripetere entrambe queste 2 operazioni (piegatura e giro) per 8 volte: 8 piegature e 8 giri in totale. Questa operazione serve a dare forza all'impasto, con il consiglio di stendere a rettangolo con l'ausilio di un matterello tra una piegatura e l'altra. Conclusa questa operazione, avvolgere nella carta forno e lasciare lievitare in frigo per tutta la notte.

Il giorno dopo:

Prendere l'impasto e stendere a forma rettangolare delle dimensioni di 1 palmo di larghezza e 3 di altezza. Adagiare su un foglio di carta forno della grandezza della forma.

Spalmare la superficie con la crema di nocciole e infine, cospargere con le gocce di cioccolato.
Arrotolare l'impasto dalla parte della lunghezza, tirare le estremità per allungare leggermente e con un affilato coltello, tagliarlo a metà per la lunghezza.

Intrecciare tra di loro le due metà e tagliare a metà per ricavare 2 babka da fa far stare in 2 stampi di plumcake. Adagiare quindi, su 2 stampi d plumkake coperti di carta forno, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per altre 3 ore.

Dopo la lievitazione, infornare a 190° per 40 minuti.

Nel frattempo, mettere in una ciotola il miele, sciogliere per qualche secondo in microonde e una volta sfornati i babka, spennellare la superficie quando sono ancora bollenti.


Ravioli cinesi

 


Ho provato più volte a fare questo piatto, ma ogni volta, sia il ripieno che la pasta non erano nemmeno lontanamente somiglianti a quelli che mangiavo negli anni 90 in uno dei tanti ristoranti cinesi che pullulavano in zona, ora trasformati in altrettanti sushi-restaurant. 

Ogni tanto, sento un pò la nostalgia di quei piatti... le nuvole di drago, il riso alla cantonese, gli spaghetti di soia, i ravioli e... il gelato fritto... questa enorme pallona di gelato avvolto in una crosta croccante color oro. 

Lo scorso weekend, reduce di avere scovato questa ricetta, preparo il mio pranzo cinese, a base di ravioli, per l'appunto e spaghetti di soia. Tuffone nel passato... tutto buono, tutto dal sapore molto cinese, tutto molto leggero e da ripetere.

Ingredienti per 4 persone x 16 ravioli

200 gr di farina 00

1 pizzico di sale

100 ml di acqua

200 gr di verza

1 carota

1/2 porro

100 gr di macinato di maiale

1 pizzico di zenzero

2 cucchiai di salsa di soia 

salsa di soia a piacere per gustare i ravioli


In una ciotola amalgamare la farina con l'acqua e il sale fino a formare un panetto liscio. Avvolgere nella pellicola e riporre in frigo per 1 ora almeno.

Nel frattempo, pulire le verdure, tagliare grossolanamente e tritarle finemente nel mix. Versare le verdure in una ciotola, a cui andrà aggiunto: il macinato, lo zenzero e la salsa di soia. Mescolare il tutto e mettere da parta.

Mettere a scaldare una vaporiera e nel frattempo, riprendere l'impasto e stendere il più sottile possibile. Con un coppa-pasta di circa 10 cm di diametro (in alternativa una mug andrà benissimo) ricavare 16 dischi circa. In ogni disco sistemare 1/2 cucchiaio di ripieno e chiudere a mezza luna pizzicando i bordi per farli sembrare il più possibile simile a quelli cinesi.

Foderare la base della vaporiera con 1 disco di carta forno e porvi i ravioli che andranno cotti per 15 minuti.

Servire ancora bollenti accompagnati con una ciotolina di salsa di soia nella quale verranno immersi prima di gustarli.