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La paella


Per forza di cose devo ricordare questa ricetta che mi lega a lei non solo per quanto mi piace, ma soprattutto perché racchiude un ricordo. Quello di Vittorio. 

Vittorio era mio zio, fratello di mio papà e che tra tutti gli zii, maschi, (io ne ho avuti ben 12) è stato quello che ho amato di più. Aveva l'appartamento proprio sopra al nostro ma praticamente la sua vera casa era il garage, nel quale aveva ricavato una taverna, un bagno, una dispensa e una cantina con la porta rotonda a forma di botte e che mi ricorda, ora, una casa Hobbit. Quello era il suo meraviglioso mondo, dove esisteva solo il buon vino, gli amici e la paella, di cui era maestro. Quello che in realtà mi piaceva di lui, passioni a parte dettate da una grande personalità, era il fatto che quando arrivavo a casa (notte fonda a parte), lui era sempre la prima persona che mi accoglieva... anzi, accoglieva tutti. Era un pò il portiere dello stabile. Non gli mancava di scambiare una parola con chiunque entrasse da quel portone ma soprattutto era generoso di sorrisi a 365 denti che gli illuminavano gli occhi. Quando arrivavo, ficcavo la testa in garage e gli urlavo "zioooo..... i miei sono a casa?" e immancabilmente lui aveva la risposta pronta, perché nulla gli sfuggiva.

Quel portone ormai chiuso da anni, mi fa sentire ancora di più la sua mancanza e, irrimediabilmente, mi fa sentire la nostalgia della mia infanzia e della mia adolescenza. 

Motivo in più per amare tanto questo piatto. 

Tuttavia, da bischero quale era, lo zio si è portato con se anche il segreto della sua ricetta e quindi ho dovuto testarne qualcuna fatta da me prima di trovare quella che mi ricordasse quella che mi preparava lui, motivo per cui non ho esitato ad appuntarmela.

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di costine di maiale tagliare a piccoli pezzi

200 gr di salamella

2-3 sovracoscie di pollo

300 gr di totani

1 kg di cozze

500 gr di vongole

7-8 scambi per guarnire

250 gr di riso parboiled

aglio

olio evo

sale

1 bicchiere di vino bianco secco

1 cipolla

1/2 peperone rosso

100 gr di piselli

1 bustina di zafferano

2 cucchiaini di paprika

pepe

prezzemolo

per il brodo:

1 cipolla

sedano

1 carota

1 pezzo di gallina


Almeno 3 ore prima preparare il brodo con sedano, carota, cipolla e gallina e fare cuocere per almeno 2 ore.

Nel frattempo, privare le sovracoscie della pelle e tagliare a piccoli pezzi. Tagliare anche la salamella a bocconcini.

Nella padella in cui si farà poi la paella, fare cuocere tutta la carne con un filo di olio. Ci vorranno 30 minuti al massimo. Una volta cotta, togliere dalla padella e mettere da parte.

Tagliare ad anelli i calamari e a metà la testa di quest'ultimi.

Cuocere le vongole e le cozze con una sfumata di vino bianco, qualche spicchio di aglio e coperte fintanto che si aprono. Sgusciarle tenendone da parte qualcuna con il guscio (sia vongole che cozze) per la guarnizione finale. Filtrare l'acqua e tenere da parte (sarà il brodo di pesce).

Affettare il peperone e la cipolla finemente.

Nella padella per paella mettere un filo di olio e fare saltare la cipolla e i peperoni, quindi aggiungere i totani, salare e cuocere coperto per 10 minuti circa.

Aggiungere il riso e tostare, quindi aggiungere un pò di brodo di carne caldo e un pò di brodo di pesce.

Aggiungere circa 3/4 della carne e mescolare per qualche minuto.

Aggiungere i piselli e cuocere per qualche minuto avendo cura di aggiungere brodo ogni qualvolta che il riso si asciuga.

Aggiungere cozze e vongole senza guscio e lo zafferano sciolto in un mestolo di brodo.

Continuare così alternando brodo di carne a quello di pesce quando il riso si asciuga.

Spolverare con generosità di paprika e assaggiare per regolare di sale.

A questo punto aggiungere ancora brodo di carne per non fare attaccare il riso alla padella e quindi disporre sopra il riso la carne avanzata, cozze e vongole con il guscio e senza toccare nulla, né mescolando, aggiungere ancora brodo e tutto il restante brodo di pesce.

Da ora in avanti, la paella non andrà più toccata ma a bisogno di potrà aggiungere un pò di brodo per portare il riso a cottura e lungo i bordi, tra riso e padella dovrà formarsi la famosa crosticina degli zuccheri che caramellano.

Una volta pronta, decorare con gli scampi precedentemente sbollentati, pepare, spolverare di prezzemolo e lasciare asciugare. La paella non va mangiata subito e non va mangiata bollente.




Bigoi co' l'arna

 


Questa ricetta nasce in una bellissima cittadina in provincia di Vicenza. Oggi, oltre a vantare una "festa", questo piatto si mangia in tutti gli agriturismi e nelle vecchie trattorie della provincia come piatto della tradizione contadina. 
Come è tradizione contadina il particolare formato di pasta dei bigoli. Una specie di grosso spaghetto ruvido, non bucato, dallo spessore di 3-4 mm, poroso per catturare il sugo e che i nostri nonni trafilavano con un torchio di bronzo girato a mano. Non credo che esista più nessuno di tanto intraprendente da farli a mano perchè oggi vengono comunemente venduti freschi in qualsiasi bottega di Vicenza.
Nelle case del vicentino, si preparano soprattutto tra i mesi di Ottobre e Novembre, ma non ne ho mai capito il motivo. Forse perchè parliamo di un piatto particolarmente grasso che contrasta i primi freddi della stagione? Non saprei rispondere; quello che sò è che la ricetta che avevo deciso di postare per AILI è quella ufficiale che non ammette modifiche, ma partire addirittura dalla cottura dell'anitra l'avrebbe resa troppo laboriosa e complicata, pertanto pubblico quella che ormai ha preso il suo posto in tutte le case del vicentino partendo da un classico macinato di anitra che non manca mai nelle nostre macellerie.

Ingredienti:

500 gr di bigoli freschi
500 gr di macinato di anitra
1 gambo di sedano
1 cipolla
1 carota
3-4 foglie di alloro fresco
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
200 ml circa di acqua calda
qualche chiodo di garofano
sale
pepe
olio evo

Tritare la cipolla, il sedano, la carota e l'aglio e soffriggere in padella con un filo di olio, i chiodi di garofano e le foglie di alloro.
Aggiungere il macinato e lasciare cuocere per qualche minuto mescolando in continuazione.
Sfumare con il vino bianco e lasciarlo evaporare.
Aggiungere l'acqua calda, salare e peparare.
Dal momento del bollore, abbassare la fiamma al minimo, coprire con un coperchio e lasciare cuocere per almeno 3 ore.
Poco prima di terminare la cottura del ragù, portare a bollore abbondante acqua salata dove cuocere i bigoli per una decina di minuti.
Scolare i bigoli e servirli con il ragù di anitra.



Polpette con latte di cocco e curry


Vi capita mai di andare al supermercato, venire attirati da un ingrediente che lì per lì non conoscete e di prenderlo senza avere la benché minima idea di come e quando lo userete? Ecco, la scoperta del latte di cocco è avvenuta così. Sono assolutamente sincera quando scrivo che prima di oggi non avevo mai pensato di inserirlo in una mia ricetta. Quando al supermercato ne avevo preso la confezione, lì per lì pensavo al classico pollo al curry, tuttavia, come ormai mi capita sempre più spesso, ho improvvisato e ne è uscito qualcosa di buono, ma così buono che questo piatto si merita di essere tra i nostri piatti di famiglia da ripetere almeno, almeno, 1 volta al mese, se non di più.


Ingredienti per 4 persone

700 gr di macinato di carne mista

1 cipollotto grosso (oppure 2 di sottili)

pane grattugiato quanto basta

1 pizzico di sale

1 pizzico di pepe

200 ml di latte di cocco

200 ml di brodo vegetale

1 cucchiaino di curry 

prezzemolo tritato  


Tritare il cipollotto e imbiondire in una padella. Nel frattempo, mettere il macinato in un recipiente, salare e pepare non appena il cipollotto sarà pronto, unire anche quest'ultimo. Aggiungere un paio di manciate di pane grattugiato e mescolare il tutto. Formare delle polpettone della grandezza desiderata e rosolare in padella fino a doratura. 

Nel frattempo, mescolare tra loro il latte di cocco, il brodo e il curry e aggiungere alle polpette ben sigillate. Una volta aggiunto, abbassare la fiamma e fare cuocere per altri 8-10 minuti prima di servire.

 

Fesa di tacchino ripieno ai fichi secchi


State già pensando al menu di Pasqua?
Per quel che mi riguarda... ancora no. Tuttavia, metto giù questa ricetta con ingredienti facilmente  reperibili anche per il periodo pasquale perchè i fichi non sono freschi, bensì secchi e quindi acquistabili ovunque. 
Diciamo che questo non è un piatto per tutti. Non perchè lo possano mangiare solo palati sopraffini, ma perché, non a tutti piace il connubio dolce-salato. Per quello che mi riguarda, essendo uno spirito con una mente molto aperta riguardo al cibo (assaggerei anche gli insetti se mi si presentasse l'occasione), io adoro l'accostamento in questione. Il maiale con le albicocche o le prugne, il formaggio con le confetture (si... quando potevo mangiarlo), la pizza con le pere e il gorgonzola e avanti così all'infinito. 
Si beh, insomma, sicuramente, servito il giorno di Pasqua, farà la sua bella figura e piacerà a più di qualche commensale. Quindi... a te che leggi, se sei arrivato a spulciare questa ricetta, vuol dire che potrebbe allettarti l'idea. Cos'altro posso dirti per convincerti? A parte che se ti fai preparare la carne dal macellaio, se prendi dei fichi buoni e per una volta, che costano un pochino di più, e se hai voglia di cimentarti nel tuo primo arrosto farcito home-made.... Non mi resta che dirti che poi verrai a scrivermi che era BUONISSIMO.


Ingredienti per 6 persone

1 fetta di fesa di tacchino battuta da 800 gr

15 fette di pancetta stesa a fette sottili

2 rametti di timo 

2 ciuffi di salvia 

2 rametti di rosmarino

150 gr di fichi secchi

500 gr di cipolline 1 foglia di alloro

1/2 bicchiere di vino bianco

sale e pepe


Stendere le fette di pancetta su un foglio di carta forno oliato e sistemarci sopra la fetta di tacchino ben stesa, salare pepare e distribuire su tutta la superficie i fichi tagliuzzati con il trito di salvia, rosmarino e timo.

Arrotolare la carne facendo in modo che la pancetta la avvolga completamente e legare l'arrosto con qualche giro di filo da cucina con un rametto di rosmarino.

Sistemare l'arrosto in una teglia e coprire con un foglio di carta forno, infornare a 190° per 30 minuti.

Nel frattempo, rosolare a parte le cipolline con un filo di olio e la foglia di alloro. Salare, pepare e sfumare con i vino bianco fintanto che non evapora.

Trascorsi i 30 minuti di cottura dell'arrosto, aggiungere le cipolline e riportare in forno per altri 15 minuti.

Servire tagliato a fette spesse 1 cm con le cipolline come contorno.

Alzavole al forno con ripieno di castagne

 


Voglio chiudere la parentesi "feste" con questa ricetta che il mio "amor" mi chiedeva di fargli dallo scorso Ottobre.
Premetto... non amo la selvaggina e nello specifico l'anatra visto che questo uccello appartiene proprio alla famiglia in questione. L'unica carne, per così dire "selvaggia", che mi aggrada è quella dei cinghiali, ma solo se fatta da sapienti mani toscane. Non posso dire di non avere provato la selvaggina fatta da chef con la C maiuscola, tutt'altro, perchè la prima volta che mi è stata servita era proprio stata cucinata da un cuoco bravissimo di un'antica osteria dei Colli Berici, tuttavia quel retrogusto amarognolo e il sentore di sangue non sono sapori che conciliano con il mio palato e quindi mi limito, se me lo chiedono, a cucinarla.
Anche se alzavole, anatre, cervi e quant'altro non rientreranno mai tra i miei piatti preferiti, ho ricevuto i complimenti per come ho cotto questo volatile, nonostante fosse la prima volta.

Ingredienti

4 alzavole
2 salsiccia
2 manciate di castagne già lessate e private della pelle
interiora del volatile
12 fette di pancetta stesa
sale in fiocchi
3 spicchi di aglio
bacche di ginepro qb
rosmarino qb
olio d'oliva
1/2 bicchiere di grappa

Io avevo delle alzavole già pulite e private delle interiora che però mi sono fatta dare a parte.

Prendere 1/2 delle castagne e tagliare grossolanamente. Tagliare grossolanamente anche le interiora. Togliere la pelle alla salsiccia e schiacciare con una forchetta. Unire i 3 ingredienti e mescolarli per formare il ripieno.
Dividere il ripieno in 4 parti, una parte per ciascuna alzavola e riempire.
Coprire ciascuna alzavola con 3 fette di pancetta stesa come da foto.


Mettere un filo d'olio in una teglia da forno e disporre le alzavole.


Aggiungere qualche rametto di rosmarino, qualche bacca di ginepro, gli spicchi di aglio in camicia, il resto delle castagne intere e per finire, bagnare il tutto con la grappa.
Per questa ricetta io ho scelto una grappa 24 carati della distilleria Poli, una grappa stravecchia con un retrogusto molto dolce, quasi vanigliato, ma un cognac, in alternativa, andrà benissimo.

Infornare a 180° per 1 ora coperto e per un'altra ora scoperto senza dimenticare di bagnare spesso la carne nella seconda ora.

Servire ancora calde.






Filetto di maiale con crema di senape e yogurt



Finalmente, dopo quasi 2 anni, inauguriamo la nostra taverna. Ci ha fatto penare e non poco... In pieno primo lockdown nel febbraio del 2020, mio fratello faceva avanti e indietro con i pezzi della sua vecchia cucina come se fosse un contrabbandiere. A tempo perso, Nicola riesce a montarla e per giugno, finalmente, è pronta per essere usata, anche se incombe su tutti la pandemia. Quindi ci limitiamo a spegnere le luci e chiudere la porta in attesa di tempi migliori. Tuttavia, non sono arrivati i tempi migliori, ma l'esatto contrario... i peggiori e proprio di tempo si parla. Sul finire dell'estate, in Agosto, decidiamo per una domenica in montagna. Al ritorno, le tonalità del cielo erano tra il grigio scuro e il viola. Si scatena un temporale. Giusto il tempo di una doccia al nostro rientro e la pioggia fortissima allaga tutto l'interrato, taverna compresa. Non dimenticherò mai il rumore delle cascate di acqua che scendevano dalle finestre. Abbiamo impiegato 24 ore e 4 persone per asciugare dall'acqua e pulire dal fango tutto quello che c'era dentro e fuori dalla taverna (mobili compresi) e molti viaggi in discarica per buttare l'insolvibile, compresa la mia prima macchina da cucire. Ero così amareggiata che ho richiuso la porta e ho voluto solo dimenticare. E così dopo 14 mesi da quel triste evento, riaccendo le luci sulla nostra stanza e ricominciamo ad invitare parenti e amici. E per festeggiare l'evento, ho deciso di farlo con un signor piatto.
Non sono un'amante dell'arrosto perchè a volte non è proprio economico. Il filetto di maiale, invece, economico, ma soprattutto buono se preso dal macellaio di fiducia non ha nulla da invidiare ad un bel pezzo di vitello.
Per esaltarlo basta solo sigillarlo molto bene e concludere la cottura cuocendolo in forno  per non più di 15 minuti. Questo il suo segreto.


Ingredienti per 4 persone:

1 filetto da 600 gr circa

sale 

pepe

olio evo

timo

65 gr di senape (dolce)

125 gr (1 vasetto) di yogurt bianco di soia vegetale e senza lattosio

2 cucchiaini di succo di limone


Accendere il forno a 200°. Condire il filetto con sale e pepe e massaggiare.

In un padella antiaderente ben calda, scottare il filetto da tutti i lati per sigillarlo. Questo passaggio risulta fondamentale per mantenere tutti i succhi all'interno del filetto. Una volta fatto ciò, porre in forno con un filo di olio evo e qualche rametto di timo per 15 minuti.

Nel frattempo, in una ciotola, mescolare la senape, lo yogurt e il limone.

Trascorsi i 15 minuti, togliere dal forno il filetto e lasciare riposare per 1 minuto almeno, prima di tagliarlo a fette spesse 1 cm. Servire caldo, accompagnato con la salsa. 

Ciorba de perisoare



No... non è una ricetta italiana... lo si capisce dal nome? E' un minestra della Romania.

Ringrazio Angela, mamma di una compagna di classe di Camilla, per avermela fatta conoscere. E' tanto facile, da eseguire, quanto buona. Angela non è stata dettagliata negli ingredienti, anzi, piuttosto approssimativa quindi chiedo perdono in anticipo se peccherò in qualche dettaglio o nella preparazione.

Tuttavia, posso assicurare che il gusto era una squisitezza, e le mie bimbe l'hanno, stranamente, divorata.


Ingredienti per 4 persone

brodo di carne o di verdura già pronto (io avevo un brodo di verdura con porro, carote, patate e sedano)

500 gr di macinato di manzo

1-2 uova

1 cucchiaio di parmigiano stagionato 30 mesi

pane grattugiato senza glutine (nel mio caso) qb

1 cucchiaio di prezzemolo

1 cucchiaio di passata di pomodoro

sale 

pepe

olio

In una boule mescolare il macinato con il parmigiano, l'uovo, sale, pepe,  prezzemolo e pan grattato fino a formare un composto compatto. Con un cucchiaino a fare da misurino, realizzare tante piccole polpettine.

Mentre ci si dedica alle polpette, mettere a scaldare il brodo già salato e quando arriva a bollore, aggiungere il passato di pomodoro e mescolare.

A questo punto buttare tutte le polpettine e lasciare cuocere per 5 minuti al max (più sono piccole, più si riduce il tempo di cottura e viceversa).

Una volta cotte le polpette, metterle nel piatto con un mescolino di brodo e mangiare quando è ancora tutto fumante.

Menu mexicano



guacamole, chili con fagioli neri e nachos


Avevo scritto questo post a cavallo tra il 2020 e il 2021... ma proprio a cavallo perché di San Silvestro si trattava. Peccato che lo avevo dimenticato tra le bozze.
Meglio tardi che mai....
Ecco cosa avevo scritto:

Tanto per adeguarci ad un anno in contro tendenza come l'ormai passato 2020, io e la gang abbiamo optato di chiuderlo, non con il solito cenone di cotechini, lenticchie e uva, bensì con un gustoso menù messicano.
Abbiamo inziato con un aperitivo a base di salse con 2 grandi classici: la GUACAMOLE e il CHILI CON FAGIOLI NERI, abbiamo poi continuato con i TACOS DI CARNE, sfornato delle calde FAJTAS e chiuso con delle veloci QUESADILLAS.
La particolarità di questo menù sta negli ingredienti: pochi e che si ripetono in molte ricette. La strategia? Preparare la linea con largo anticipo, in maniera che al momento della cena basti solo assemblare e terminare con una veloce cottura in forno così da avere il piacere di stare più tempo a tavola e meno ai fornelli.

LA GUACAMOLE
per questa salsa io ho deciso di raddoppiare le dosi perché la guacamole è una salsa che si presta molto bene da accompagnamento anche di tacos e fajitas

Ingredienti:

2 avocadi maturi
7-8 pomodori datteri
succo di 1 lime
pepe nere qb
peperoncino in polvere (quello fatto dallo zio...)
olio d'oliva
1 scalogna
sale

Tagliare a metà l'avocado per il senso della lunghezza, togliere il nocciolo e con un cucchiaio recuperare tutta la polpa e mettere in un piatto capiente.
Con una forchetta (no mixer!!!!) schiacciare l'avocado fino a farla diventare una crema.
Tagliare a cubetti, privati dei semi, i pomodorini.
Tritare finemente lo scalogna.
Unire scalogno e pomodorini alla crema di avocado, salare, pepare, spremerci il succo di lime e da ultimo aggiungere un pizzico di peperoncino e un paio di cucchiai di olio.
Mescolare il tutto e assaggiare. Se necessario, aggiungere lime e sale. Il gusto non dovrà essere aspro ma sufficiente a fare esaltare l'avocado che di per sé è un frutto senza alcun sapore.

CHILI CON FAGIOLI NERI
consiglio di preparare questo piatto con largo anticipo perché con il passare delle ore diventa sempre più buono
Il chili è ottimo con i nachos, per farcire tacos o tortillas

800 gr di macinato misto di carne
olio d'oliva
1/2 cipolla
1 peperone giallo
1 latta di fagioli neri precotti 
sale 
pepe
200 ml di acqua
paprika in polvere qb
peperoncino in polvere qb
cumino in polvere qb
aglio in polvere qb
origano in polvere qb
coriandolo in polvere qb
alloro in polvere qb
(in alternativa a tutte queste spezie, nei reparti di cibo etnico, si trovano delle buste di spezie già pronte)

In una capiente padelle mettere un filo d'olio e fare appassire la cipolla tritata e il peperone giallo tagliato a cubetti. Una volta fatto questo, aggiungere il macinato e rosolare per bene.
Preparare il mix di spezie che in tutto dovrà coincidere all'incirca, come quantità, a 3 cucchiai.
Mettere il mix di spezie nei 200 ml di acqua calda e versarlo sulla carne. Mescolare e una volta amalgamati tutti gli ingredienti, aggiungere i fagioli sciacquati.
Salare e pepare quindi coprire con un coperchio e lasciare sobbollire per 30 minuti al massimo.



TACOS DI CHILI E FAGIOLI NERI
sarebbe stato bello avere il tempo e la voglia di fare personalmente i tacos, ma ho optato per quelli già pronti.

Ingredienti:

tacos
formaggio edamer senza lattosio <0,01
chili con fagioli neri
guacamole

Per ogni tacos:
grattugiare a piccole scaglie il formaggio. Mettere mezzo cucchiaio sul fondo dei tacos, aggiungere 3-4 cucchiaini di chili di carne e fagioli possibilmente fredda e terminare con un'altra spolverata di scaglie di formaggio.
Infornare a 200° per 7-8 minuti o fintanto che il formaggio non sarà sciolto. Consiglio di metterli nella placca del forno in piedi, con la parte aperta rivolta verso l'alto; per fare più, aiutatevi con delle tazzine che faranno da sostegno.
Una volta caldi, cospargere la superficie con un paio di cucchiaini di salsa guacamole fredda (a me piacciono anche così...)



FAJTAS DI POLLO
Per la preparazione di questo piatto è importante iniziare con largo anticipo perché il pollo ha bisogno di marinare per avere sapore.

Ingredienti per 5 fajtas:
1/2 petto di pollo
3 cucchiai di olio d'oliva
sale
pepe
1 cucchiaino semi di cumino 
1/2 bicchiere di birra bionda
1 peperone giallo
1 cipolla
5 tortillas

Qualche ora prima, tagliare a listarelle sottili il pollo, inserire in una busta di plastica e aggiungere 2-3 cucchiai di olio, sale, pepe, 1/2 bicchiere di birra e 1 cucchiaino abbondante di semi di cumino.
Chiudere la busta, mescolare e mettere in frigo per almeno 2 ore a marinare.
Nel frattempo, saltare in padella con un filo d'olio, prima i peperoni tagliati a listarelle (non pepare e non salare) e mettere da parte, poi la cipolla affettata (non salare e non pepare) e quindi mettere da parte.
Da ultimo, scolare il pollo dalla sua marinatura e far saltare in padella.
A questo punto, una volta preparato il tutto, stendere sul tavolo tutte e 5 le tortillas e d

Quesadillas con farina di riso




QUESADILLAS

Tortillas senza glutine:
300 gr di farina di riso
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio d'oliva
acqua qb

Ripieno:
peperoni
cipollotti
hamburger 
formaggio stagionato


Per prima cosa bisogna fare le tortillas.
Ho unito tutti gli ingredienti e con il medesimo procedimento con cui si fanno le crespelle ho realizzato le tortillas.
Messe da parte, mi sono dedicata al ripieno.
Ho tagliato ad anelli la cipolla e a strisce i peperoni e li ho fatti saltare in padella con un filo d'olio.
A parte ho cotto gli hamburger (1 1/2 per lato).
Ho grattugiato grossolanamente il formaggio stagionato (non per me....)
A questo punto ho preso una padella pulita, ho messo una tortillas, ho aggiunto peperoni e cipolla, l'hamburger e del formaggio e infine un'altra tortillas. Ho lasciato cuocere per un paio di minuti avendo cura di schiacciare la quesadillas con una paletta e quindi capovolta con molta attenzione. Ho lasciato scottare per altri 2 minuti e quindi servita calda.

Quinoa con spinaci e pancetta




QUINOA CON SPINACI E PANCETTA
(le dosi non sono precise... ma qb)

spinaci freschi di stagione qb
1 fetta di pancetta
quinoa bianca
erba cipollina
vino bianco qb
aglio
sale

Per la cottura della quinoa mi sono gia spesa in questo post.
A parte ho fatto saltare in pentola con un filo d'olio e dell'aglio la pancetta a listarelle fino a renderle croccanti e sfumato con un goccio di vino bianco.
Ho aggiunto gli spinaci fino a farli appassire.
A questo punto ho aggiunto la mia quinoa e spadellato con il condimento.

Zuppa di patate



ZUPPA DI PATATE

Per il brodo:
petto di pollo
1 carota
1 pezzetto di sedano
1/2 cipolla bianca
sale

Per la zuppa:
patate di montagna
brodo di pollo
sale
pollo lesso (avanzo del brodo)
costini di erba cipollina
erba cipollina
olio d'oliva
pepe

Ho fatto un brodo di pollo cuocendo tutti gli ingredienti per il brodo in abbondante acqua per un paio d'ore circa. Ho filtrato, tendendo da parte il pollo.
A parte ho lessato le patate intere con la buccia immergendole in abbondante acqua fredda, portata a bollore e lasciato cuocere. A cottura, ho sbucciato le patate ancora bollenti e con uno schiacciapatate ho ridotto tutto in pure.
Ho regolato di sale e aggiunto a filo il brodo fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Ho impiattato la zuppa aggiungendo qualche pezzetto di pollo, i crostini, l'erba cipollina fresca tagliata finemente e per finire ho servito con un filo d'olio.



Torta salata con finocchio





TORTA SALATA CON FINOCCHIO

2 finocchi
100 gr di speck
erba cipollina qb
gorgonzola dopo senza lattosio <0,01 qb
grana senza lattosio <0,01 qb
200 ml latte di soia vegetale senza lattosio
20 gr farina
20 gr burro vegetale senza lattosio
sale
olio d'oliva
1 rotolo di pasta sfoglia vegana

Ho tagliato i finocchi a spicchi e fatti saltare in padella con un filo d'olio e una manciata di erba cipollina, salato. Li volevo stufati, quindi a metà cottura, ho aggiunto mezzo bicchiere d'acqua e terminata la cottura coperti.
Nel frattempo ho preparato la besciamella facendo sciogliere il burro in un pentolino con un cucchiaio d'acqua, ho tolto dal fuoco e aggiunto la farina. A filo ho versato il latte caldo continuando a mescolare per evitare i grumi e rimesso sul fuoco. Portata a bollore per un minuto e quindi spenta a lasciare intiepidire.
Infine, ho tagliato a listarelle lo speck.
Ora che ho tutti gli ingredienti ho "assemblato" la torta.
Ho steso la pasta sfoglia e bucherellata con una forchetta sul fondo.
Ho spalmato un cucchiaio di besciamella sul fondo.
Ho aggiunto i finocchi.
Ho messo qualche bocconcino di taleggio di capra qua e là.
Per finire ho coperto tutto con la restante besciamella e cosparso di abbondante grana grattuggiato.
Cotto in forno a 180° per 20 minuti.
(p.s: ottimo il giorno dopo riscaldata...)

Empanadas vegetariane




EMPANADAS
vi rimando al sito per i dettagli e per la ricetta dell'impasto! Quelle della foto... sono le mie!!!! 

Torta salata senza glutine di fagiolini




TORTA SALATA GLUTEN FREE DI FAGIOLINI

Ingredienti

150 gr di farina senza glutine
100 gr di farina di grano saraceno
8 gr di cremor tartaro in polvere
300 ml di acqua
1 pizzico di sale
2 cucchiai di olio evo
2 uova
2 cucchiai di parmigiano senza lattosio <0,01
sale qb
1 bicchiere di latte vegetale
1 carota grande
400 gr di fagiolini sbollentati
una fettina di emmental senza lattosio <0,01
1 wurstel
1 fetta di guanciale di Norcia
2 fette di Pepita del Piave (in alternativa 2 fette spesse di soppressa)
olio evo qb

Ho preparato l'impasto mescolando le farine, il cremor tartaro, il sale e l'olio. Poi, un pò per volta ho
 aggiunto l'acqua fino a formare un impasto omogeneo e compatto. Ho steso l'impasto e posto nella 
teglia da forno.
Ho cotto al vapore i fagiolini, fatti raffreddare e tagliato a pezzetti.
Ho ridotto a cubetti anche il formaggio e la carota cruda.
In una boule ho mescolato le uova, il parmigiano, il latte, la carota, i fagiolini e la caciotta.
 
Ho salato e versato il tutto nella teglia.
A parte ho tagliato finemente wurstel, guanciale e pepita, uniti e conditi con un filo d'olio.
Ho messo questo trito sulla superficie della torta.
Ho infornato a 180° per 25 minuti circa.

Le regueste per gli "Esploratori del gusto"






LE REGUESTE

500 gr di durelli di pollo
1 cipolla bianca
1 bicchiere di vino bianco secco
sale qb
olio qb
2 bicchieri di passata di pomodoro
1 bicchiere di brodo vegetale

Tagliate finemente la cipolla e fate imbiondire in poco olio.
Aggiungete i durelli e lasciate rosolare per qualche minuto.
Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare.
Aggiustate di sale e pepe, aggiungete il passato e il brodo.
Abbassate la fiamma e lasciate cuocere coperto per almeno 90 minuti o fintanto che il brodo si sarà assorbito e il passato risulterà cremoso.
Lasciare raffreddare, conservate in frigo per una notte, quindi mangiatele calde il giorno seguente.


Con questo piatto partecipo al concorso dedicato all'Enogastronomia "Esploratori del Gusto".
Partecipare è semplice. Mi è bastato realizzare una ricetta da abbinare al Pinot Grigio Valdadige Doc e inserirla nel minisito dedicato al concorso.
Tra le 100 ricette più votate un'apposita giuria selezionerà le 12 ricette ritenute migliori che riceveranno un frullatore Artisan ed una bottiglia Magnum di Prosecco Santa Margherita.


I 12 "esploratori del gusto" selezionati saranno invitati ad un evento Santa Margherita dove un'altra giuria selezionerà le 3 migliori ricette in assoluto.
I vincitori di questa fase riceveranno un robot da cucina Artisan completo di accessori per fare il pane e una bottiglia da 3 litri di Pinot Grigio Santa Margherita.
Inoltre, tra tutti coloro che voteranno almeno una volta una ricetta saranno estratti a sorte 4 vincitori che riceveranno un Waffle Baker Artisan.
C'è tempo fino al 10 giugno 2010!

Votate la mia ricetta QUI!!!!!!!!!!!!!!

Petto di pollo marinato





PETTO DI POLLO MARINATO AL LIMONE E ZENZERO

Ingredienti:

1 petto pollo tagliato in più parti uguali
olio d'oliva qb
pepe qb
sale qb
il succo di 1 limone
zenzero in polvere
1 sacchetto di plastica da freezer per alimenti

Procedimento:

Prendere il petto di pollo e riporlo nel sacchetto.
Aggiungere quanto basta di sale e pepe e un cucchiaio circa di olio evo. Terminare con il succo di limone e lo zenzero a piacere. Chiudere il sacchetto e, come dalla prima foto, rimestare il tutto con le mani. Porre il sacchetto in frigo fino al momento di cuocere. (Solitamente preparo la marinatura un paio d'ore prima).
Al momento di cuocere, togliere il sacchetto dal frigo e mettere una padella antiaderente sul fuoco.
Quando la padella è ben calda, riversare tutto il contenuto del sacchetto sulla padella bollente e cuocere fino a portare la carne a cottura.

Polpette orientali







PEPITE ORIENTALI

Ingredienti:

4 fette di petto di pollo; 500 gr di macinato di vitellone; 1 cipolla di tropea; 4 fette di pane raffermo; brodo vegetale qb; salvia; rosmarino; timo; zenzero in polvere; curry in polvere; paprika in polvere; olio evo; sale; semi di sesamo.

Procedimento:

Ho messo in ammollo il pane nel brodo vegetale ridotto a dadini piccolissimi. Nel frattempo, ho tritato finemente la cipolla e fatta soffriggere in padella con un filo di olio d'oliva. A parte ho tritato il pollo finemente con il coltello, condito con le erbette fresche, anch'esse triturare, aggiustato di sale e fatto saltare in un'altra padella, diversa da quella in cui ho soffritto la cipolla, con il macinato di vitellone.
A questo punto, ho tolto il pane dal brodo, strizzato e posto in un ampia terrina, ho unito la cipolla, la carne e un cucchiaio di semi di sesamo le varie spezie a piacere.
Ho mescolato il tutto con le mani e formato delle semi sfere che ho posto su una teglia da forno.
Ho cotto le polpette in forno per 10 minuti a 200° e una volta tolte dal forno e raffreddate le ho servite, accompagnate, magari, con una salsa allo yogurt.