Una premessa è d'obbligo. Il pane bigio... Ma cos'è? Dove te lo sei inventato?
Per capire cosa fosse questo pane, ho scovato la ricetta. Dopo averla trovata, certa di essere ormai giunta alla risposta alla mia domanda (cos'è?), la questione è stata un'altra: reperire la farina bigia.
Cerca su libri vecchi di cucina, clicca di qua, telefona di là, alla fine dopo giorni e giorni (e non scherzo....), ero arrivata solo a vane conclusioni. La più accreditata era che la parola "bigio" forse poteva provenire da "grigia" (questo me l'ha detto il mio fornitore di farine). Quale farina conoscete che è grigia? L'integrale... è la risposta più sensata.
Non ero ancora convinta, perchè leggevo di gente che aveva trovato questa strana farina difficilmente reperibile e quindi mi sembrava impossibile che alla fine altro non era che una comunissima integrale.
Il destino, ha voluto finalmente darmi una mano e sono capitata, dopo un tortuoso percorrere di links che non ricordo più neppure io a leggere che il pane bigio, comunemente prodotto in Svizzera (altra novità) altro non è che un pane fatto con farina semi-integrale.
Non sto qui a descrivervi il mio umore deluso che è stato risollevato solo dalla sfornata di questo pane che chiaramente (vedi foto prima), ancora caldo, è andato a ruba.
Ma dopo tante "ciaccole" vorrete pure la ricetta...
Ingredienti in ordine di inserimento nella macchina del pane per una pagnotta da 600 gr:
programma "pane integrale"
210 ml di acqua
350 gr di farina semi-integrale
2 cucchiaini di lievito madre disidratato
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di succo di limone

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